
Discorso ufficiale Scampia- Giardini dei cinque continenti e della nonviolenza
NAGASAKI-BRESCIA KAKI TREE for EUROPE- ETS
Brescia -9 Agosto 2023
Discorso ufficiale Scampia- Giardini dei cinque continenti e della nonviolenza
Come ho detto a Castelporziano, ormai mi sento un po’ come a casa mia qui. Quando domenica siamo partiti dalla residenza del nostro presidente Sergio Mattarella ho detto che nel cuore di molti amici e soci del KAKI TREE c’è Scampia.
A Scampia abbiamo vissuto momenti indimenticabili e non solo nel giorno della piantumazione, ma anche nei due carnevali sociali che abbiamo vissuto qui in prima persona. E poi che dire della venuta della Murga e di Banda baleno alla nostra marcia della pace dello scorso 7 maggio. E’ stato un grande esempio di legame vero e con il cuore aperto per trasferire la vostra forza a noi che spesso pensiamo che qui esista solo illegalità.
Qui respiriamo aria buona con voi e da quando questo KAKI TREE abita qui siamo ormai legati a doppio filo e sarà nostro compito portare in giro per il mondo la vostra POSITIVITA’.
Qui abbiamo a Scampia abbiamo incontrato chi RESISTE tutti i giorni da più di 40 anni contro la negazione dei diritti ed aver avuto la possibilità di conoscere persone come Aldo, Mirella, Martina, tutti voi e le associazioni ci dà una grandissima speranza che basta credere ai sogni per realizzarli.
Durante questo viaggio partito da Roma abbiamo avuto al nostro fianco gli amici di ALBERI IN PERIFERIA che così fanno tanto bene per l’aria di quella città.
A Cassino insieme ad alcuni amici qui presenti, nei primi mesi del 2024 metteremo a dimora in occasione del?80° anniversario del bombardamento di quella città un nuovo KAKI TREE perché dire no a queste stragi inutili non è mai inutile.
Lungo la strada abbiamo ricordato i delitti perpetuati sul territorio della linea GUSTAV dalle “marocchinate” perché anche oggi molte donne e uomini muoiono per questi delitti ignobili- Il KAKI TREE vuole essere per chi è sopravvissuto come gli Hibakusha in Giappone, un segno di rinascita.
Domani andremo in un altro luogo dove si sta RESISTENDO, ad Afragola dove la Masseria Ferraioli deve rimanere e sottolineo RIMANERE, un simbolo di lotta alla camorra.
Il 2 ottobre lì metteremo un nuovo albero come presidio contro la violenza delle mafie.
Ma ricordatevi che il 30 settembre proprio qui ci ritroveremo per festeggiare il primo compleanno del Kaki di Scampia e allora dobbiamo esserci tutti per dire no alla VIOLENZA di ogni genere e gridare ad alta voce che le armi sono la cosa più assurda per risolvere i conflitti.
Siccome una parte della mia vita è cambiata molto l’anno scorso, vi ringrazio di cuore perché come ho imparato sul cammino di Santiago di Compostela non è la meta l’obbiettivo, ma la strada che fai…ULTREJA.
Il Presidente Foletti Francesco















PROPOSTA DI AZIONE DI RESISTENZA NONVIOLENTA





LA COMUNITA’ SI INCONTRA A MIANELLA
INCONTRI GENERALI 2024 – 2025








Ho conosciuto Nicola in alcune riunioni della nuova sinistra napoletana, presente, attivo e sempre molto analitico nei suoi interventi. L’ho conosciuto meglio quando si è avvicinato alla nostra Comunità seguendoci nelle discussioni e nelle iniziative, forse incuriosito anche da questa esperienza singolare di una spiritualità laica. Nicola è stato sicuramente un compagno di vasta cultura e,spesso, lo evidenziavano i suoi lunghissimi, chilometrici commenti sui social (con soventi nostre insofferenze) che spaziavano dalla politica all’arte, dalla storia allo sport, al costume, sempre con competenza e personale partecipazione. A me Nicola è sembrato spesso una persona di altri tempi, in senso positivo, rispetto al cinismo, disumanita’, carrierismo che caratterizza questo nostro tempo. Lui, invece, con la sua gentilezza, generosità, il lavoro di avvocatura al servizio degli ultimi, un aspetto quasi di innocenza fanciullesca. L’impegno per la causa del popolo sahavariano lo ha visto lavorare fino agli ultimi giorni di vita. Adesso, caro Nicola, continueremo ad ascoltarti, stavolta nell’essenza del silenzio, e forse apprezzerete di più la tua voglia di comunicare. Riposa in pace!











































































































































“Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle – Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio, talvolta complice, di molti“.Andate a imparare che cosa vuol dire: ‘Misericordia io voglio e non sacrifici’ (9,13). È un’accusa diretta verso l’ipocrisia sterile di chi non vuole “sporcarsi le mani”, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano. Si tratta di una tentazione ben presente anche ai nostri giorni, che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa, e che costruisce muri, reali o immaginari, invece di ponti”.
















SABATO 24 FEBBRAIO 2024







accogliere gli altri profughi che arrivano a noi scappando da altre guerre, fame e lager di tortura. Questa crisi sta mettendo in luce come questa Europa non è capace di progettare il suo ruolo geo-politico in un mondo dove tutti siamo sulla stessa barca.





di Domenico Pizzuti


“…E qui rinnovo il mio appello affinché «in considerazione delle circostanze […] si mettano in condizione tutti gli Stati, di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri»[6]”.“…«Una nuova etica presuppone l’essere consapevoli della necessità che tutti s’impegnino a lavorare insieme per chiudere i rifugi fiscali, evitare le evasioni e il riciclaggio di denaro che derubano la società, come anche per dire alle nazioni l’importanza di difendere la giustizia e il bene comune al di sopra degli interessi delle imprese e delle multinazionali più potenti»[9]. Questo è il tempo propizio per rinnovare l’architettura finanziaria internazionale[10].”
«che può essere l’occasione per una transizione positiva, ma che richiede grandi cambiamenti: nel mondo del lavoro, nell’economia, nella nostra stessa organizzazione sociale, nel nostro equilibrio con la natura. Il Papa ha chiesto a noi economisti delle proposte concrete per affrontare queste sfide, che abbiano basi solide ma anche la creatività del Vangelo». La direzione verso cui la commissione post Covid-19 del Vaticano sta lavorando è quella di un modello economico più sostenibile e dell’ecologia integrale, per questo suor Alessandra è coinvolta anche nell’anno di celebrazioni della Laudato si’, l’enciclica sulla custodia del creato di papa Francesco, a cinque anni dalla pubblicazione il 24 maggio 2015. «Questi cinque anni sono stati il periodo della ruminatio», afferma suor Smerilli. «La Laudato si’ è stata accolta subito con entusiasmo, anche in ambienti non cattolici. Sono partite iniziative in tutto il mondo: penso alle famiglie che si sono unite per ridurre i consumi, alle nuove “comunità Laudato si’”, alle università e alle parrocchie che stanno attuando la conversione ecologica e danno spazio a una spiritualità del creato, all’interessante fenomeno dei monasteri a impatto zero, a tante persone non credenti che si sono mosse ispirate dall’enciclica. All’inizio si è trattato di iniziative sporadiche, che poi però sono state messe a sistema da chi, profondamente convinto, si è fatto promotore del cambiamento. L’anno di celebrazione sarà un altro inizio, cui seguiranno sette anni – un numero biblico, non a caso, per far crescere queste pratiche di transizione ecologica e replicarle, fare massa critica e aumentare l’impatto sulla politica e su chi deve prendere decisioni».





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