Progetto Pangea

Progetto Pangea – Scampia -REPORT fine agosto 2019.

 

REPORT Diario Pangea 31 luglio 2019

“Siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe”  Matteo 10, 16

Martin Luther King, utilizza questo versetto del Vangelo di Matteo, nel primo capitolo del suo libro “La Forza di Amare”, per sostenere la  tesi che  per la resistenza nonviolenta bisogna trovare un giusto equilibrio tra “l’acutezza della mente” e “ la tenerezza del cuore”. Ho l’impressione che per alcuni della nostra rete prevalga ancora, di gran lunga, la caratteristica ornitologica su quella rettiliana.

Il 15 luglio arrivano due gruppi parrocchiali lombardi, S.Angelo Lodigiano (Lodi),  la Comunità pastorale 4 evangelisti (provenienti da quattro parrocchie S. Rocco, S.Alessandro, S.Donato, Regina Pacis di Monza). Sono accompagnati da Padre Angelo e il giovane gesuita-filosofo Andrea….accompagnatori-lavoratori, visto l’impegno profuso nel lavoro manuale sia al Tan che a Largo Battaglia. Scopriamo, poi, che la Parr. S.Rocco è la parrocchia di origine di Marco Colò, uno dei gesuiti della Comunità di Scampia.

Un folto gruppo con la presenza mia e di Ciro, ma, soprattutto. di Dada e Amos, si muove come un formicaio a risolvere tanti problemi presenti al “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”. Da segnalare la presenza di una quantità di vetri rotti, nei pressi del murales; una presenza segnalata giorni prima all’Asìa…ci penseranno,invece, Dada e Amos, con grande maestria a farli scomparire,…anche per salvaguardare l’incolumità del gruppo presente e di quelli annunciati.

Tra la marea di giovani impegnati, si muove un giovane locale, che dopo essersi informato di cosa si trattava, chiede ( con nostra grande gioia) di voler dare una mano.  Dopo un’ora si avvicina a Ciro e chiede in prestito il grosso forbicione per tagliare dei ciuffi d’erba che sovrastano una panchina vicino casa sua e promette di riportarlo per le 12:30. Intanto Ciro va a lavoro ed io aspetto invano fino alle 13.  Quando apro la porta di casa mi accoglie le note di una canzone…”credo negli esseri umani…credo negli esseri umani…”. Chiamo Ciro per dargli la brutta notizia e lui di contro mi risponde: “Mi dispiace soprattutto per lui!”.

Il 16 luglio arrivano altri due gruppi, anch’essi dalla Lombardia. Il gruppo adolescenti della Parr. S.Maria del Rosario di Milano e l’altra metà del gruppo che era venuto il giorno prima, per completare il lavoro nelle due postazioni privilegiate,  il TAN e Largo Battaglia, già avviato con molto impegno.. Nella stessa mattinata abbiamo la gradita visita dell’attuale Presidente regionale della Legambiente, Maria Teresa Imparato, che aveva espresso il desiderio di passare per Scampia e dare una prima rapida occhiata alle iniziative che caratterizzano il nostro territorio. Era accompagnata da due ragazze che stanno espletando il servizio civile presso la sede della Legambiente, Chiara e Grazia, la quale abita a Piscinola…perciò ci aspettiamo di vederla più spesso.

Per il 17 Luglio, già da alcuni giorni, il giovane architetto di Scampia, Luciano Lauda, assiduo frequentatore delle iniziative che si svolgono al Centro Hurtado, specie il Caffè letterario, ci aveva annunciata la visita di un gruppo di ricercatori del Dipartimento di architettura e disegno industriale dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”e  del Tu Berlin, Habitat Unit. Insieme portano avanti il Progetto “The Social City”. Studio urbano e architettura di quartieri popolari di Napoli e Berlino. La visita si inserisce in questo progetto.

Siamo oltre le ore 12 di una giornata tremendamente calda, quando arriva un pullman scortato da alcune macchine.  Scende un cospicuo gruppo di persone, dai tratti “gentili”, da studiosi, ma molto accaldati e stanchi perchè il tour per Scampia è cominciato di mattina presto, attraversando alcune tappe significative, le ultime delle quali presso il Gridas e il Centro diurno di salute mentale. Sono presenti tra gli accompagnatori, oltre Luciano, Mirella, Annamaria, Giovanni ed una bella rappresentanza della “Gatta blu”. Più tardi ci raggiunge anche Gianluca Raro. Recuperando uno spicchio di ombra, provo a fare una narrazione del Progetto Pangea, rapida ma senza tagli significativi, aiutato anche dai “compagni di rete” presenti, in particolare di Gianluca per quanto riguarda il murales. Saranno propri i volti dei “personaggi della nonviolenza”, dipinti sul muro di cinta dello stadio “A.Landieri” a trasformare l’atmosfera dell’incontro, che si carica di “emozione pura”. Tra le docenti c’è Ornella Zarlenga, compagna di classe di Claudio Miccoli, e ci racconta che  era con lui quella  tragica sera del 30 settembre  del 1978, a Piazza Sannazzaro, quando la “mano violenta “ di alcuni giovani facinorosi fascisti misero fine alla sua vita, gentile e generosa. Anche la docente Elena Manzo, compagna della stessa scuola, il Liceo “Cuoco”, fu testimone degli avvenimenti di quei giorni, che portarono Claudio, dopo sei giorni di coma a concludere il 6 ottobre la sua giovane esistenza.

Altra sorpresa, la presenza nello stesso  gruppo di Fabiana Forte, nipote dell’attuale Vescovo di Chieti, Don Bruno Forte, che ho conosciuto, quando aveva i “calzoni corti”, perchè entrambi frequentavamo il Movimento Aspiranti di A.C.

Il ristoro da Kikù, con il racconto di questa importante esperienza di integrazione e la fugace visita al complesso dell’Arci Scampia, un piccolo gioiello del nostro quartiere, pone fine ad una giornata faticosa, ma spero interessante. Comunque ci aspettiamo una restituzione dei tratti salienti dello studio avviato.

Il 18 luglio ritornano i giovani della Parr. S.M. del Rosario di Milano con la stessa voglia di contribuire a rendere più vivibile il “Giardino”.

Il 19 luglio, accompagnati da Emma e Denis di Kikù, si presenta al Largo Battaglia il Clan Freedom di Mesagne (Brindisi). Alessandro Baldassarre e Annarita Vinci sono i capi del gruppo, con i quali subito si stabilisce un rapporto empatico. Sarà anche perchè ricordiamo che Mesagne è la cittadina in cui si è consumato il tragico assassinio della giovane Melissa Bassi. Una storia che ha molto colpito il popolo di Scampia, tanto che un’aiuola che l’Assoc.”Volontari per Napoli”, con il contributo di altri gruppi, quel giorno stava bonificando e trasformando, assunse il nome di “Il Giardino di Melissa” e più tardi anche ad un Ist. Professionale di Scampia , il Consiglio di Istituto decide di dare il nome di Melissa Bassi.

La stessa sera, al Gridas, mentre salutavamo Dada, pronto per rientrare in Mali ed abbracciare  i figli, Mirella ci rivela che nella biblioteca e la ludoteca di Mesagne, c’è un murale dipinto da Felice Pignataro nel 1996, e che nello stesso anno costruì un mosaico nella sala del Consiglio Comunale di Sandonaci (BR), poco distante.  E poi ci ha ricordato la figura di un grande amico del Gridas, scomparso in seguito ad un incidente, Lorenzo Caiolo, che in quel territorio organizzava la “Settimana dei bambini del Mediterraneo”.  Incredibili incroci.

Il gruppo ha voluto lasciare una traccia della loro presenza, comprando e piantando un Bosso proprio nell’aiuola “mediterranea”.

Nei giorni 23 e 25 luglio i giovani di due Oratori di Milano Nord EST, l’Oratorio S.Giuseppe dei Morenti (accompagnati da Padre Luca) e dell’Oratorio S.Maria Beltrade hanno preso confidenza con gli attrezzi di giardinaggio ed hanno dato una ripulita ai viali del giardino e somministrato un po’ di concime liquido alle piante di alcune aiuole.

Il 25 e il 26 luglio, dopo un contatto telefonico, si è presentata Alba Nabulsi, esperta in politiche di genere e di pari opportunità, veniva da Padova, ma ci ha tenuto a sottolineare la sua origine palestinese.  Con Damiano, che l’accompagnava, ha fondato un’Associazione (MAGAFARM)  che si occupa di rigenerazione urbana e inclusione sociale. Sta portando avanti una ricerca presso l’Università di Venezia IUAV, anche con l’intento di creare piattaforme collaborative nella periferia urbana di Padova. Tutti questi motivi, oltre all’amore per Napoli, l’hanno portata dalle nostre parti.

La vivacità culturale di Scampia ha destato in lei un forte interesse e non è detto che non possiamo ritrovarla da noi come organizzatrice di un workshop.

Il Diario di questo periodo, così denso di incontri interessanti, con tanti spunti emotivamente forti, malgrado qualche turbativa, mi consente di cantare ancora” credo negli esseri umani”.

Aldo Bifulco (circolo la Gru)

REPORT inizio estate 2019

“Quando l’ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere”. B.Brecht

Questo convulso inizio d’estate, non solo per il caldo insopportabile, è stato caratterizzato, a Scampia, dalla Manifestazione “Mediterraneo antirazzista” con la parola d’ordine “Io accolgo!” e dalla querelle tra Governo e Ong sul “salvataggio  dei migranti”. Personalmente ho vissuto con forte intensità emotiva (e rabbia!), questo periodo. Dopo aver visitato la nave “Open Arms”, in sosta per alcuni giorni nel Porto di Napoli, …una delle cosiddette “navi da crociera” (?!) per chi cerca di fuggire dalla guerra, dalla fame, dalla repressione. Una carretta, ormai inutilizzabile dai pompieri del mare spagnoli, donata alla Ong e ristrutturata per i “viaggi della salvezza”. Uno spazio molto esiguo in cui sono stati accalcati anche 400 migranti ed un equipaggio molto motivato e sereno. Ho partecipato alla regata nel Golfo di Napoli ed al Presidio organizzato da Legambiente e Libera, in solidarietà alla Comandante della Sea-Watch, coinvolta in una vicenda incredibile e paradossale. Si è inventato anche il “reato di umanità”! Se salvare gente in pericolo di vita o, anche, il solo desiderio di farlo, rappresenta un “atto criminale” da perseguire legalmente, allora io mi iscrivo nella “categoria dei criminali!” E credo di trovare tanti compagni  di viaggio del Progetto Pangea decisi a sottoscrivere questa “autodenuncia”.

Non ci siamo dimenticati, però, del nostro “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”: Dada, Amos, Ciro, Gennaro, Andrea  ed io siamo intervenuti più volte a tenere l’erba piuttosto bassa e ad innaffiare con discreta regolarità.

Ed è cominciato il flusso di ospiti provenienti da altre zone che, da anni, offrono la loro collaborazione in questo momento particolarmente delicato dell’anno.

Il primo gruppo che abbiamo accolto con gioia è venuto dalla Puglia, da S.Severo, un gruppo che abbiamo conosciuto già l’anno scorso, dalla originale denominazione “Epicentro giovanile”.  Accompagnato da Padre Nicola D’Amicis, Nico per quella ventina di ragazzi e ragazze , il gruppo si è subito messo all’opera, dando una mano notevole agli infaticabili Amos e Ciro. Qualcuno mi ha fatto notare la presenza di una “siringa” sul muretto del murales.  Avevo già notato, nei giorni scorsi, qualche presenza sospetta e ne avevo parlato con Patrizia e Tonino Piccolo.  Non vorrei che oltre alla “presenza delle deiezioni dei cani” (non mi pare che i cartelli abbiano sortito l’effetto desiderato) dobbiamo preoccuparci di presenze più inquietanti. Forse è il caso di farlo presente alle Istituzioni.

Il caldo afoso l’ha fatto da padrone e la giornata si è conclusa con  un episodio inedito…due ragazzi si sono letteralmente immersi nel bidone dell’acqua che, in genere, utilizziamo nei momenti di emergenza! Il momento gioioso pare sia stato abbondantemente documentato dai cellulari degli amici e dalla macchine fotografica di Nico.

E proprio stamattina, guidato da Mirella e Martina, un gruppo di romani (e non solo), il gruppo di Irene Ranaldi “Passeggiando nelle periferie”, è passato anche per Largo Battaglia, mentre io con l’aiuto occasionale di Carmine, un cittadino di Scampia, che passava per il giardino ci apprestavamo a completare l’innaffiatura delle aiuole dell’Europa e delle Americhe.  Certamente Martina potrà fornire ulteriori elementi riguardanti questa visita.

Sergio Sala e Fratel Enrico di Casarcobaleno mi hanno annunciato la visita di numerosi gruppi nella seconda metà di luglio e nel mese di agosto. Sarebbe utile conoscere le disponibilità dei vari gruppi che costituiscono la rete Pangea, anche per poter cogliere in modo organizzato le opportunità che ci vengono offerte.

Buone vacanze per chi è già in viaggio e a chi è in procinto di partire.

Aldo (Circolo la Gru)

P.S. Se vi trovate a passare a Largo Battaglia andate ad osservare i vari Ibiscus fioriti e, soprattutto, la Lagunaria patersonii nell’aiuola dell’Oceania.

 

 
 

 

Il giardino, frutto della bonifica di sei discariche, è stato finanziato con i fondi otto per mille delle Chiese metodiste e valdesi

Sabato 11 maggio a Scampia, quartiere situato nell’estrema periferia nord di Napoli, si è svolta la cerimonia di consegna alle Istituzioni e alla cittadinanza di «Pangea, il giardino dei cinque continenti e della nonviolenza», finanziato in gran parte con i fondi otto per mille delle Chiese metodiste e valdesi. 

Dopo quattro anni di intenso lavoro, con l’aiuto di instancabili volontari della “rete Pangea” – che vede impegnati in una significativa rete sinergica Associazioni del territorio, Scuole superiori, e i cittadini – è stato possibile trasformare sei discariche in un giardino accogliente ricco di messaggi di pace e solidarietà. Il progetto, oltre e voler recuperare e riqualificare una zona della città che versa da anni in uno stato di totale abbandono e degrado, promuove un percorso di formazione alla nonviolenza, in un quartiere come quello di Scampia in cui la violenza è all’ordine del giorno.

Le cinque aiuole, prese in adozione da un’associazione e da una scuola superiore del quartiere, sono dedicate ai cinque continenti e all’area del Mediterraneo, da qui appunto il nome Pangea. Contemporaneamente alla cura delle piante, che caratterizzano la vegetazione dei cinque continenti, è stato svolto con gli studenti un lavoro di ricerca e costruzione di una mappa dei personaggi della nonviolenza dei diversi continenti.

Per l’occasione è stato inaugurato anche uno splendido murale di 130 mt. lungo il muro perimetrale dello stadio “A. Landieri”, che raffigura i volti di uomini e donne che si sono contraddistinti nella lotta nonviolenta per la pace e la giustizia. Le opere sono state realizzate da Gianluca “Raro” e Fabio della Ratta “biodpi”, con la collaborazione di tre ragazzi del Gambia: Ceesay Muhammed, Gassim Jabbi, Cham Alagie Momodou.

Per le istituzioni erano presenti il sindaco Luigi De Magistris e Alessandra Clemente, assessore comunale alle politiche giovanili. «In un’epoca di bui egoismi – ha affermato De Magistris –l’esperienza realizzata a Scampia rappresenta la luce: una comunità che attraverso la solidarietà e l’amore per gli spazi condivisi, è riuscita a creare e valorizzare un luogo da tempo abbandonato, rendendolo accessibile a tutti».

In rappresentanza della Chiesa valdese e dell’Ufficio Otto per mille, hanno partecipato alla manifestazione: Salvatore Cortini, direttore del Centro sociale «Casa Mia-E. Nitti» di Ponticelli, e la pastora valdese Thesie Mueller.

Riprendendo la frase «l’obbedienza non è una virtù» detta da Don Milani – uno dei personaggi ritratti sul murales –, la pastora Mueller ha sottolineato che «in un tempo in cui c’è chi genera un clima di paura e chi diffonde una cultura di violenza e di illegalità, dobbiamo tutti collaborare alla creazione di una società che si basi sulla condivisione, sull’accoglienza, e sulla tolleranza. Non dobbiamo avere paura!». La Mueller ha inoltre sottolineato la capacità di lavorare in sinergia: «La realizzazione di questo progetto è un buon esempio e un incoraggiamento al fatto che è possibile fare rete a Napoli: la collaborazione tra scuole, associazioni e enti impegnati a dare un altro volto a questo quartiere, è stata straordinaria». 

Inaugurato il ‘Giardino della non violenza e dei cinque continenti’ a Scampia

Lungo il muro dello stadio Landieri di Scampia i volti di uomini e donne contro ogni forma di violenza e discriminazione. “Sono commosso e orgoglioso”, commenta Luigi de Magistris

Il Sindaco Luigi de Magistris ha pubblicato su Facebook un post per la consegna a Scampia del“Giardino dei cinque continenti e della non violenza”. “Questa mattina, con profondo orgoglio e commozione, mi sono recato a Scampia per partecipare alla cerimonia di consegna del “Giardino dei cinque continenti e della non violenza”.

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Dopo quattro anni di intenso lavoro, con l’aiuto di instancabili volontari della “rete Pangea”, è stato possibile trasformare sei discariche, in un giardino ricco di messaggi di pace e solidarietà. Per l’occasione è stato inaugurato lo splendido murale di 130 mt. lungo il muro perimetrale dello stadio “A. Landieri”, che raffigura i volti degli uomini e le donne che si sono contraddistinti nella lotta contro la violenza. Le opere sono state realizzate da Gianluca “Raro” e Fabio della Ratta “biodpi”, con la collaborazione di tre ragazzi del Gambia: Ceesay Muhammed, Gassim Jabbi, Cham Alagie Momodou.

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In un’epoca di bui egoismi, l’esperienza realizzata a Scampia rappresenta la luce: una comunità che attraverso la solidarietà e l’amore per gli spazi condivisi, è riuscita a creare e valorizzare un luogo da tempo abbandonato, rendendolo accessibile a tutti.”

 

 

 

REPORT liberazione 2019

“L’amore è affidato alle nostre cure. Ha bisogno di un impegno costante, di essere ri-generato, ri-creato e resuscitato ogni giorno”.  Zygmunt Bauman

Questo report si situa a cavallo di due festività di grande respiro evocativo: la Pasqua di resurrezione e la Festa della Liberazione dall’oppressione nazi-fascista.

Ieri 25 aprile Largo Battaglia e dintorni erano invasi da una grande quantità di automezzi e di persone. Si svolgeva la manifestazione “Corri a Scampia”, un altro evento importante che si rinnova sul nostro territorio.  Anziani e bambini, donne e uomini, atleti e persone con qualche disabilità, tutti ad attraversare di corsa (più o meno) sotto uno splendido sole primaverile, le strade di Scampia, per manifestare il desiderio di una vita liberamente gioiosa, all’insegna della pace e della solidarietà. Base operativa l’Arci Scampia, sempre più  luogo di “generosa accoglienza”. Tutto molto bello. Ma io con l’aiuto indispensabile di Dada e Amos, pur assaporando stralci della festa, abbiamo dovuto immergerci nel  lavoro al “Giardino” perché si apprestano appuntamenti importanti. Anche Nino (Picillo Gaetano), il nostro pittore-ritrattista, assistito dalla simpatica figlioletta Vittoria, era a lavoro, per dare corpo e colore a Don Milani e i suoi ragazzi, sulla facciata della torretta, all’ingresso dell’Aiuola dell’Europa. Nella “galleria” dei volti della nonviolenza, non poteva mancare Don Lorenzo, che per tanti di noi è stato maestro e ispiratore del nostro modo di intendere la scuola e la vita.

Quando la folla di uomini e macchine si è andata sfoltendo, sono stato colpito dalla presenza di un giovane, dai colori inconsueti per le nostre latitudini, che riprendeva con grande accuratezza i volti dei personaggi della nonviolenza sul muro di cinta dello stadio “A.Landieri”. Era SEAN ALTAMURA, di padre americano e madre irlandese (spero di non aver confuso le nazionalità), che stava predisponendo un servizio in inglese  del murales e che poi si è allargato all’esperienza complessiva di Pangea. Ha interloquito con grande partecipazione, con me, Nino e Andrea Beninati, un blogger locale, che da tempo cerca di divulgare ciò che “di bello e di buono” avviene a Scampia. Largo Battaglia sta diventando per me un “luogo di sorprese”, di incontri casuali da cui partono relazioni interessanti, che danno coraggio e, soprattutto, ci fanno capire che c’è tanta gente che vuole cambiare questo “mondo disastrato”.

Ed il pensiero va al “nascente movimento giovanile” che sta portando all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale la questione dei “ cambiamenti climatici”. Siamo stati presenti e saremo presenti a tutte le manifestazioni col nostro striscione “SIMME TUTT’UNO!”.

Provo ora  a fare un elenco sintetico, a ritroso, di tutti gli incontri che si sono succeduti in questo periodo.

Giorni fa a Largo Battaglia abbiamo accolto il gruppo Scout CNGEI di Bracciano con la presidente Ornella Boccato, che ha voluto sottolineare che si trattava di “scoutismo laico”.  Si sono messi all’opera con grande dedizione, mostrando che la motivazione può essere altrettanto forte, a prescindere dalla fede.  Nella stessa giornata è comparso Rosario La Rossa con Simone, un operatore di una televisione svizzera, che stava facendo un servizio sulle “biblioteche” di quartiere,  e che ha voluto riprendere il nostro splendido murales.

E’ arrivato poi Fabio “biodpi”  da Dugento, accompagnato da Gassim, con il carico di  cinque scatole di vernice protettiva, offerte dall’Assoc.Claudio Miccoli, per meglio preservare il murales e si è convenuto di acquistare il materiale occorrente per trattare l’intero murales.

Il 13 aprile mentre i giovani del gruppo “Dignità e bellezza”, guidati da Fedele, Vincenzo e Alma si davano da fare per dare colore ai “cordoli” delle aiuole, si è presentato un pullman con gli studenti dell’Ist.Bellone di Cuneo, guidati da Monica Riccio, che erano in visita al quartiere. Tra gli accompagnatori c’era una figura dai tratti e dal costume “arabesco” la cui inflessione linguistica era tutt’altro che piemontese: era infatti “siciliano”. Arusa Giovanni nel riconoscere tra i volti della nonviolenza Danilo Dolci si è commosso e ci ha raccontato di aver incontrato “da zero anni” (così ha sottolineato più volte!) Danilo Dolci e di essere cresciuto sotto la sua guida. Attualmente è collaboratore di Amico Dolci nella conduzione della casa vacanza “Limonelunare”, avamposto nonviolento nei pressi di Catania. Un abbraccio ha sugellato una nascente amicizia che speriamo abbia un prosieguo.

Il 12 aprile si è tenuto il consueto cineforum del Gridas che stavolta è stato organizzato in collaborazione col Progetto Pangea. Si proiettavano cinque cortometraggi che avevano partecipato al bando dell’Assoc.Claudio Miccoli “La più bella vittoria”. Erano presenti Livio Miccoli, sua moglie Paola ed una studentessa, Carla Aversano, autrice di uno dei corti, che ci ha impressionato per la sua maturità e la lucidità delle analisi.

Alcuni giorni prima con Patrizia Palumbo, Lella e Vincenzo Landieri, alcune classi del Ist.”Vittorio Veneto” di Piscinola e Scampia,  guidate dalla Prof.ssa Paola Villanis, sono venute a prendere contatto con il “giardino”, l’aiuola dell’Asia e a conoscere le storie presenti in tale contesto. Il caso ha voluto che ci fossero contemporaneamente gli studenti del Liceo “Galileo Galilei” di Pescara, in visita guidata, con Emma e Monica di Kiku. Ne è nato un simpatico scambio di esperienze concluso con una foto in cui le due realtà si sono fuse e confuse in un unico “gruppone”.

Di particolare significato è stato l’incontro con la giornalista Chiara Graziani, redattrice dei giornali “Il Mattino” e “L’Osservatore Romano”, avvenuto sabato 6 aprile. Era incuriosita dal “Corridoio delle farfalle” a Scampia, notizia ricavata dai social. Siamo partiti dal “Giardino delle farfalle” presso il TAN (Teatro Area Nord) e siamo approdati a Largo Battaglia. C’è stato un interessante scambio di informazioni e di riflessioni, intervallato da numerosi scatti fotografici.  Chiara mi è parsa molto colpita dalle novità della realtà di Scampia e zone limitrofe e mi ha assicurata la sua presenza per il giorno 11 maggio, quando consegneremo “come dono della rete Pangea” alle Istituzioni e alla cittadinanza il “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza” con annesso murales.

Intanto il 28 marzo abbiamo chiuso il ciclo di incontri all’87° Circolo, dell’I.C “Sandro Pertini”, con la visione del film “Sulle ali della Gru” con la presentazione della storia di Sadako.  Gli alunni delle classi quinte A e B hanno mostrato una grande vivacità e si sono coinvolti nella costruzione delle “gru di carta”, con la tecnica degli origami.

Oggi pomeriggio, 26 aprile, abbiamo incontrato il gruppo dell’Agesci Roma 20 che si sono buttati a capofitto nel lavoro di cura  e pulizia del “Giardino”, sostenuti dall’esempio delle loro guide e del prete che li accompagnava.  Mi è piaciuto molto il pensiero introduttivo di Padre Francesco De Luca che ha detto che l’impegno del pomeriggio era una continuazione dell’Eucarestia del mattino.

Abbiamo notizie di altri gruppi (es.di Sarzana) ed altre persone che, incuriositi, si sono soffermati presso il “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”: Largo Battaglia, così, sta diventando un luogo simbolico positivo che identifica il nostro territorio.

Acquista perciò ancora più importanza la manifestazione dell’11 maggio. Siamo perciò tutti impegnati per la sua riuscita, ognuno secondo le sue possibilità e le sue competenze.  In particolare ricordiamo alle scuole di preparare gli alunni che debbono raccontare le favole attorno alle strutture che predisporranno gli operatori de “La Gatta blu”.

Saluti e buon lavoro.

Aldo Bifulco (Circolo la Gru)

 

 

Napoli 09.04.2019

Oggetto: Cerimonia di consegna del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”

La “rete Pangea”, costituita da Associazioni e Scuole di Scampia, è lieta di invitare la S.V. alla Cerimonia di consegna alle Istituzioni e alla Cittadinanza del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza” sabato 11 maggio 2019 alle ore 10.00 in largo Battaglia.

Dopo quattro anni di lavoro intenso, continuo, gratuito e volontario, fatto con passione, tra molte difficoltà, sei autentiche discariche sono state trasformate in un giardino accogliente che intende diffondere messaggi di pace e solidarietà.

Si tratta di un “dono” che la rete vuole offrire al quartiere e alla città, sperando di trovare collaborazioni nella cura e nel rispetto, convinti che anche Scampia possa mostrare “lembi di bellezza”.

In quella occasione sarà inaugurato il magnifico murale di 130 mt. che riporta i volti di personaggi della nonviolenza sul muro di cinta dello stadio “A. Landieri”. Un murale realizzato dagli artisti Gianluca “Raro” (muralista locale) e Fabio della Ratta “biodpi” (dell’associazione L’Agorà di Dugenta) con la collaborazione di tre giovani del Gambia: Ceesay Muhammed, Gassim Jabbi, Cham Alagie Momodou

Inoltre, alcune classi delle scuole impegnate nel “Progetto Pangea” racconteranno fiabe dei cinque continenti, attorno alle strutture realizzate dagli ospiti del centro diurno “Gatta Blu”.

Un momento di festa e di riflessione a cui Lei non può mancare.

Distinti saluti

per il Progetto Pangea

Aldo Bifulco ( Circolo la Gru legambiente Scampia )

REPORT  marzo 2019

IMME  TUTT’UNO.  SALVAMME O’  MUNN “ –  Enzo Avitabile

E’ stato lo slogan gridato a squarciagola dalla Scampia presente alla Manifestazione  del 15 marzo  “Global strike  per il clima”, dietro il coloratissimo striscione, apprezzato dalle migliaia di partecipanti, quasi tutti giovani: un corteo, gioioso ma combattivo, colorato, consapevole.

Erano presenti gli studenti dell’Ist. “Attilio Romanò, del Liceo E.Morante e rappresentanti di molte associazioni del territorio che compongono la rete Pangea.

Ho notizie che “lo Sciopero per il clima” sia stato organizzato anche in alcune scuole primarie e secondarie di primo ordine del territorio, con grande interesse e partecipazione dei ragazzi. In particolare mi riferisco all’I.C. S.Pertini-87° Circolo Don Guanella. Sarebbe utile che la documentazione prodotta potesse arrivare alla pagina facebook Progetto Pangea-Scampia, ma anche alla sede regionale e nazionale della Legambiente.

Ho cominciato più di trenta anni fa, nei seminari di ecologia pomeridiani del Liceo “Brunelleschi” di Afragola, frequentatissimi, e per fortuna senza “crediti”, non era ancora entrata nella scuola la visione aziendalistica,  ad affrontare queste tematiche….forse alcuni mi percepivano, per la verità, specie nel mondo degli adulti, come una sorte di “Cassandra lamentosa”! Magari fosse stato così.  Oggi mi rendo conto che la situazione climatica è precipitata, in modo ancora più veloce, e può compromettere il futuro del pianeta e delle future generazioni. Finalmente un segnale di forte speranza. E’ incredibile che il grido di allarme ripetuto da eminenti scienziati, da uomini  di potere, come Alan Gore, non abbiano avuto alcuna rilevanza…mentre  poche parole  di una fragile ragazzina come, Greta Thunberg,  siano riuscite ad accendere un fuoco  a livello mondiale. E’ meraviglioso! Ma è solo l’inizio, occorre approfondire le questioni e i possibili rimedi, e mettere all’angolo i politici negazionisti, quelli scettici e sovranisti, che, ahimè, in questo momento storico controllano la politica e l’economia dei maggiori paesi della Terra.

Questo è stato il momento più importante di una intensa settimana per il Progetto Pangea.

Ma procediamo con ordine.

-Martedì 12 Marzo al Centro Hurtado un caffè letterario particolare con la presenza di Padre Alex Zanotelli, coordinato da G.Finaldi, anche per presentare il libro “Prima che gridino le pietre”.  L’incontro è stato aperto dai ragazzi di “Musica libera tutti” che ci hanno deliziato con alcuni brani musicali di varia nazionalità.  Alex ha folgorato una sala stracolma con dati inoppugnabili e con riflessioni intense e coinvolgenti di carattere culturale, politico e spirituale.  Ha dimostrato che la cosiddetta “emergenza migranti” è una mistificazione politica, perché sono ben altre le emergenze, per esempio quella climatica, e che  il cammino verso una “umanità plurale”  sarebbe una benedizione della storia.

E’ stata anche l’occasione della prima uscita dello striscione “Simme tutt’uno” che accompagnerà tutte le manifestazioni di questo periodo del Progetto Pangea..

-Mercoledì 13 alle ore 10 arriva a Largo Battaglia il pulmino del CSV con il carico prezioso degli alunni di una terza media della Scuola “E.Berlinguer” di Secondigliano. Sono guidati dalla Prof.ssa Barbara Palumbo e dalla volontaria  CSV  Annalisa Barra. Ciro ed io li avevamo già incontrati in classe e ad un incontro operativo al TAN e siamo rimasti molto sorpresi dall’entusiasmo e dalla serietà di questi ragazzi e siamo sicuri che questa esperienza lascerà una traccia nella loro memoria. Divisi in gruppi, hanno predisposto un piccolo spazio per i semi di girasole, hanno completato la siepe di pittospori, messi a dimora un melograno, un fotino, una camelia ed un’albizzia nell’aiuola dell’Asia e offerto un refrigerio a molte piante con l’acqua presente nei bidoni del largo Battaglia. La mattinata è stata allietata anche da un breve incontro calcistico sul campetto dell’Arci Scampia messo a disposizione da Mister Piccolo.

– Giovedi 14 Marzo pomeriggio il pulmino del CSV, questa volta, ci ha portato gli studenti dell’Ist. Denza di Posillipo. L’incontro è stato voluto dall’Assoc. Claudio Miccoli, infatti erano presenti Rosanna e Livio Miccoli, oltre il docente accompagnatore e la volontaria del CSV Meri Buonfiore. Li attendevano anche i muralisti Gianluca e Fabio e i tre giovani del Gambia che stavano lavorando a sistemare l’ultimo riquadro del magnifico Murales dei personaggi della “nonviolenza” dei cinque continenti. Fabio “biodpi” ha inserito nei riquadri anche la scala umanitaria 1:7.000.000.000 e  elementi per indicare il luogo di nascita di ogni personaggio. E’ il caso di ringraziare Gianluca, che è parte della rete territoriale, per l’opera prestata, ma soprattutto Fabio dell’Assoc.L’Agorà di Dugento e i tre ragazzi che venivano da Cerreto Sannita per il dono che hanno fatto a Scampia. La rete Pangea ha voluto conferire un piccolo contributo ai tre ragazzi come segno di riconoscenza per un lavoro che, per il tempo impiegato, la lontananza, la professionalità, la passione sarebbe stato “impagabile” dalle nostre modeste risorse. Lo spirito di Pangea genera anche queste sorprendenti relazioni.

Pensavamo a qualche reciproco “pregiudizio” nell’accogliere i “posillipini”. Sono bastati  le brevi presentazioni del Progetto Pangea e del Murales, la consegna di guanti, attrezzi e materiali, ma soprattutto  Il lavoro concreto,  svolto gomito a gomito,  per sciogliere  le  piccole  riserve e creare, addirittura, un certo entusiasmo. Il docente (che si è divertito a documentare tutte le operazioni!) e i volontari presenti si sono meravigliati della disponibilità ma anche di una certa abilità a maneggiare gli attrezzi di giardinaggio mostrata dagli studenti. Abbiamo completata la siepe del mirto, inserito alcuni bossi, sotterrati dei tuberi di topinambur , pulito tutti i viali da cartacce e rifiuti vari ed innaffiato abbondantemente.

Alla fine il gruppo è stato immortalato sotto lo sguardo vigile di Claudio Miccoli che se fosse stato presente, certamente si sarebbe complimentato per l’impegno mostrato a rendere più bello questo spezzone del territorio di Scampia.

-Sabato 16 Marzo  la Messa di trigesimo dell’amatissima Ester è stato preceduta da una cerimonia laica presso l’aiuola “Europa” del Largo Battaglia.  Erano presenti con Franco Maiello, le figlie, i nipoti , parenti, conoscenti, gli amici della Comunità del Cassano, del gruppo biblico “Amici di Betania”, del Caffè letterario, della Rettoria e di altre realtà locali.  Abbiamo piantata un alberello di rose, come ha detto Elisa, “un fiore delicato, dai colori tenui….ma con lo stelo diritto e forte… che ben rappresenta la personalità di Ester”.  Il contesto ha suggerito anche  un pensiero a ricordare la grande generosità e disponibilità di Ester. Si era offerta a collaborare con mia moglie Rosa a rifocillare i muralisti durante le lunghe e intense giornate di lavoro. Dai ragazzi del Gambia era stata soprannominata “la signora della pasta al forno” . Un filo di emozione ha tenuto legati tutti i partecipanti alla cerimonia. A me è rimasta impressa l’immagine dei nipoti che, sciolto l’assembramento, hanno voluto sostare, abbracciati e in lacrime, ad osservare  la pianta con la foto della loro carissima nonna.

Aldo (Circolo la Gru)

 

REPORT   pro  evento 12 febbraio 2019

“Che senso ha per noi pediatri interessarci del bambino che ha un po’ di tosse e non impegnarci  contro l’effetto serra”.  MARCO  MASCAGNA

Questa affermazione credo che valga anche per i genitori, gli insegnanti, gli educatori in genere.  E per questo ho pensato di aprire questo report con la bella e sorprendente notizia del “nascente” movimento giovanile  (quello del venerdì!)  che sta portando all’attenzione dell’opinione pubblica la questione dei “cambiamenti climatici”, inesistente nell’agenda politica dei governanti.  Tutto nasce dall’intervento a Katowice di Greta Thunberg, la sedicenne svedese, che è stato proiettato all’interno della interessante giornata della legalità dal titolo “Coraggio” che si è tenuta presso l’ISIS “Attilio Romanò” sabato 02 febbraio.

Come rete Pangea abbiamo deciso di  essere presente, in modo visibile, alla manifestazione del 15 marzo indetta da questo movimento giovanile. Speriamo che tutto il mondo associativo, non solo quello ambientalista, si renda disponibile a stare a fianco di questi giovani, dal momento che si tratta di una tematica planetaria e intergenerazionale.

Nello stesso giorno, al termine dell’incontro, abbiamo piantato nel giardino della scuola un Gingko biloba, un Lillà (Syringa vulgaris) ed una Lantana camara in memoria di tre vittime innocenti della violenza camorristica, Giuseppe Riccio, Silvia Ruotolo, Michele Fazio.

Venerdì 8 febbraio ci siamo riuniti presso il Gridas per fare una verifica dell’andamento del Progetto Pangea e per discutere e organizzare un “evento” per consegnare alle Istituzioni e alla cittadinanza il “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”, frutto di quattro anni di lavoro gratuito e volontario che ha consentito di recuperare e trasformare sei autentiche discariche.

Sono presenti: Ciro, Enzino e Aldo (Circolo “la Gru”), Martina e Rosanna (Gridas),  Giovanni Chianese (Gruppo zoone),  Eloise e Sergio (AQuas),  Patrizia (Dream team. Donne in rete), G.Pelella (Liceo E.Morante), Maria Vajana (I.C  Levi-Alpi),  Fedele (Isis”Attilio Romanò”), Loredana Lapadula (Circolo “Montale”), Mariapia Amoresano e Angela Molaro (I.C. Pertini- 87°Circolo D.Guanella).

Dopo aver fatto una rapida disamina del percorso interno alle singole scuole, con particolare riguardo alle “favole e i cinque continenti” (“Il Tafano innamorato”- Scuola media  Pertini-, “il Pipistrello vanitoso”- Circolo “I.Alpi-, “ Le piume del Quetzal” – Circolo Montale-, “Bohra il Canguro” e “La Favola del Colibrì” – 87° Circolo-) per le quali è auspicabile un contatto con il Gruppo zoone” (Giovanni Chianese 3202138007) che sta realizzando le strutture da inserire nelle varie aiuole del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”, siamo  passati a considerare l’opportunità e l’organizzazione di un “evento” per consegnare alle Istituzioni e alla cittadinanza le sei discariche di Largo Battaglia trasformate in un “Giardino” arricchito dallo stupendo murales che è in via di ultimazione. Pur non avendo una particolare affezione verso gli “eventi episodici”, inclini piuttosto ad un lavoro quotidiano,  si è ritenuto indispensabile  una manifestazione con la presenza di tutti i soggetti della rete, associazioni e scuole, autorità cittadine e della municipalità, chiesa valdese, cittadini del territorio, almeno una volta.

Dopo un’attenta analisi del calendario scolastico (ricco di ponti e festività) si è pensato a venerdì 12 aprile come la data più ragionevole.  Questa manifestazione sarà l’occasione per ricostruire la rete Pangea, attraverso un rinnovo del protocollo d’intesa delle Associazioni con il Comune di Napoli e la sostituzione delle realtà che hanno abbandonato il Progetto, il rinnovo della “manifestazione di interesse” delle scuole rilanciando il rapporto scuole-associazioni. Nello stesso tempo sarà l’occasione per una conoscenza del giardino, del murales e delle strutture in esso inserite con la possibilità del racconto delle favole da parte delle classi impegnate. Trattandosi di una manifestazione all’aperto, piuttosto complessa, sarà necessario  costituire un gruppo operativo per mettere a punto tutti gli aspetti organizzativi e la divisione dei compiti.

E’ anche un momento di verifica sul campo dello stato “motivazionale” delle singole realtà della rete e un richiamo alla riflessione come da un po’ di tempo, con una certa insistenza, viene chiesto dal Prof.Fedele Salvatore.  Per quanto mi riguarda, noto  negli ultimi tempi, un evidente scarto tra l’impegno per eventi ed iniziative interne alle associazioni e alle scuole, rispetto a quelle comuni aperte al territorio.  Vorrei ricordare che il nostro Progetto nasce per allentare la spinta all’autoreferenzialità in favore di un impegno cooperativo e condiviso all’interno di una rete. Dicevamo: “ Si tratta di abbandonare il metodo riduzionista che separa e divide e preferire l’approccio olistico che cerca le connessioni, le relazioni, malgrado la complessità: il nuovo imperativo è di unire il più possibile: “  Di qui la denominazione “Pangea”, tradotta in linguaggio partenopeo  in “Simme tutt’uno!”.

Si è pensato, inoltre, di organizzare l’Assemblea di fine anno, con la socializzazione dei lavori delle singole classi, orientativamente sabato 11 maggio all’Istit. Galileo Ferraris, confidando nell’ospitalità della nuova presidenza.

Buon lavoro.

Aldo Bifulco (Circolo “la GRU”)

REPORT  20 /gennaio/2019

“Perché un vero ecologista sia eletto Presidente, bisognerà far votare gli alberi”  Coluche

Proprio così.  Ma gli alberi non sono un “soggetto giuridico” e mi pare sia molto scarsa la legislazione interessata “ai diritti degli alberi”. E poi gli alberi sono proiettati nel tempo, in un tempo lungo, mentre i nostri politici sono attenti ai sondaggi della giornata, pronti ad “indossare” la divisa utile al momento, giusto per raccattare qualche voto per le prossime elezioni. Ci vorrebbe come Presidente un vero statista, quelli che guardano al futuro e alle sorti delle generazioni che verranno.

“Gli alberi meritano più della scarsa considerazione che gli concediamo perché sono vivi, belli, utili, discreti, robusti,  silenziosi , autonomi, rassicuranti, facili da soddisfare e completamente NONVIOLENTI ( da Francis Halle “Ci vuole un albero per salvare la città”).

Ho potuto registrare questa scarsa considerazione in alcuni episodi della settimana.

Nel visitare l’aiuola “I.Alpi” ho dovuto verificare che l’arrivo dei “cosiddetti giardinieri del Comune” l’avevano devastata,  due salvie, un rosmarino, la bellissima buddleja dai fiori rosa, un viburno ed un’acca sellowiana spariti. Tagliati o estirpati?

Al largo Battaglia dei “balordi” con l’intento di riscaldarsi hanno creduto opportuno spezzare un albero di melograno, un ibiscus ed estirpare un arbusto di melograno….e pensare che il territorio è pieno di tronchi e rami caduti in seguito alla tempesta che ha colpito anche Scampia. A tale proposito, sfruttando questo evento (a mio modesto parere), sono stati tagliati tanti alberi di grosso fusto che non mi sembravano pericolanti o ammalati.  Dieci alberelli non riescono a sostituire  i benefici apportati alla comunità da un albero di età avanzata e di grandi dimensioni.  Tagliare un albero è un’operazione che va fatta da competenti e solo in caso di estrema necessità.

Non finisce qui. Anche la bellissima opera del “Gruppo zoone”, il Pinocchio,  gioia di tanti bambini e sfondo della foto rituale di tutti i gruppi venuti da ogni parte a visitare il giardino, è risultata danneggiata.

Ma come sempre mi accade questi episodi vengono bilanciati da momenti molto positivi, fortemente coinvolgenti che riaprono il cuore alla “speranza”.

Intanto gli operatori del “Gruppo zoone” (La Gatta blu), pur rammaricandosi, non si sono persi d’animo, sono venuti di gran carriera, hanno smontato il Pinocchio che ora è in fase di restauro e certamente tornerà più bello di prima, al suo posto, tra le lavande in fiore.

Martedì 14 gennaio ho incontrato a Largo Battaglia, preceduti da Patrizia Palumbo, gli studenti delle classi 5°O e 5°G del Liceo “E.Morante”, accompagnati dalle docenti Silvana Ferolla, Loredana Caravaglis e Lia Cacciottoli, tutor del progetto alternanza scuola-lavoro.

E’ stato un bell’incontro dove si sono poste le basi per azioni di resistenza contro il vandalismo e la necessità di diffondere il “bisogno di bellezza”.

Giovedì 16 ho incontrato la D.S.  dell’IC. “Alpi-Levi” e la maestra Anna De Mattia che assume il ruolo di referente del Progetto Pangea, in sostituzione Di Franca Nicolò.

E’ stato un incontro costruttivo nel quale abbiamo espressa la ferma volontà  di  rispristinare l’aiuola “I.Alpi”, abbellendola, magari , con un murales e progettando un’altra aiuola dei “cinque continenti”. Le classi II A e II B lavoreranno sulla Favola (continente americano) “Il Pipistrello vanitoso”. La Dirigente, Prof.ssa Rosalba Rotondo, si è mostrata molto contenta e interessata a rafforzare la collaborazione con la rete Pangea.

Nello stesso giorno, Mirella Pignataro, era all’87°Circolo (I.C. “S.Pertini”) con le classi V A (maestre Razzini Silvana e Di Monaco Antonella) e V B (maestre D’Alfonso Veronica, Castaldo Angela, Femiano Angela)  per discutere sulla figura di Iqbal. I ragazzi che avevano visionato precedentemente il film, opportunamente sollecitati da Mirella, hanno mostrato grande interesse e coinvolgimento,  sollevando una raffica di domande inerenti le problematiche trattate nel film. E’ nata anche l’idea di costruire un aquilone come simbolo di Iqbal da proporre anche alle altre scuole, magari da portare nell’assemblea conclusiva di fine anno.

E sabato 19 Dicembre sono stato all’Ist.”Galileo Ferraris”, invitato dagli amici dell’Assoc.Claudio Miccoli, per la presentazione  del libro di Salvatore D’Antona “Dopo la pioggia le foglie sono verdi”.  La pioggia era veramente tanta….ma le foglie sono diventate sempre più verdi…nel corso del bellissimo incontro organizzato dalle Prof.sse Mara Amodio e Claudia Mazzarella.  La sala era piena dei volti giovanili e interessati degli studenti delle classi

I L, I W, I N, I J, II P, II Q,, II X. e tra essi  spiccava la “barba bianca di una persona meno giovane”…Pippo D’Antona, papà dell’autore del libro e mio amico, col quale ho condiviso l’esperienza del 45° Distretto scolastico di Scampia. Gli interventi del D.S. Saverio Petitti, di Salvatore D’Antona, di Livio e Rosanna Miccoli e dei giovani di “Città della Pacienza” hanno scaldato i cuori  parlandoci della vita, della storia, delle passioni e dei messaggi di Claudio Miccoli, “ uno dei personaggi della nonviolenza” proposti dal Progetto Pangea. Anche a me è stata data l’opportunità di presentare il Progetto ai giovani interlocutori, con la speranza che si possa rinnovare “la manifestazione d’interesse” dell’Istituto che, in questi anni, ha fornito un contributo allo sviluppo del Progetto.

Il racconto è ispirato alla storia di Claudio ed è un racconto, come si legge nella nota dell’autore, “…per tutti coloro che si battono ogni giorno per la tolleranza, l’accoglienza, la comprensione dell’altro, la pace”. Questa è una storia di fratellanza.

Perfettamente in linea col nostro percorso. Allora non mi resta che proporvi la  lettura del libro che sicuramente vi appassionerà.

La mattinata si è conclusa a Largo Battaglia e la stupenda immagine di Claudio Miccoli ha fatto da sfondo ad una serie interminabile di foto di gruppo.

Con nostra sorpresa abbiamo trovato in loco un fotografo professionista, Luigi Rusciano, che si stava documentando su alcuni lembi di bellezza del nostro territorio. E il murales di Largo Battaglia non poteva mancare.

Aldo (Circolo “la Gru”)

 

REPORT 3 gennaio 2019
“Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto”
Rabindranath Tagore

Sarebbe il caso che anche i terrestri si mettessero in ascolto del messaggio degli alberi. Malgrado ci diano frutti, ossigeno e bellezza e, inoltre, ci liberino della CO2 il cui eccesso prodotto dall’attività antropica sta creando seri problemi già nel presente, prospettando un futuro sicuramente problematico per le nuove generazioni, sono scarsamente considerati. La questione ambientale non sembra interessare il mondo della politica, a cominciare dai paesi negazionisti del cambiamento climatico, come gli Stati Uniti, l’Australia, l’Iran e l’Arabia Saudita, a cui si sta per aggregare il Brasile che ha eletto Jair Bolsonaro, nemico giurato degli ambientalisti, che si appresta a sfruttare intensivamente l’Amazzonia, per arrivare, poi, alla nostra Europa, che fino ad ora, anche se con ambiguità, ha mostrato maggiore attenzione al tema del “riscaldamento globale”, ma che rischia di naufragare se dovessero prevalere i “sovranisti” alle prossime elezioni. Purtroppo anche in ambito popolare la questione è percepita come marginale. Si è da poco conclusa a Katowice in Slesia la Cop 24, la ventiquattresima conferenza sul clima, con alterni risultati, ma che è passata di sfuggita nei mass media, e, forse, non ha nemmeno sfiorato l’attenzione della gente. Per fortuna si è verificato l’intervento inatteso, gentile ma determinato, della giovanissima svedese (oggi compie 16 anni), Greta Thunberg che, in sessione plenaria, ha incalzato i politici accusandoli di “ caricare sulle spalle dei bambini un peso insostenibile, togliendo loro il futuro”. Il suo discorso andrebbe recuperato e fatto ascoltare agli adolescenti e ai giovani di tutto il mondo: solo la loro protesta generalizzata potrebbe ribaltare una situazione molto pericolosa.
Questo lungo preambolo è dovuto in parte alla mia ferma convinzione che il “tempo sta per scadere” e che dovremmo orientare tutte le nostre energie (specie quelle di chi opera in ambito educativo) per tentare di rallentare il possibile disastro, ma anche per attutire l’amarezza che mi ha colpito in questi giorni recandomi al “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”, dove prima ho riscontrato il furto dei bidoni dell’acqua e il tubo di 150 m per innaffiare, e successivamente un povero melograno, che qualche mese fa aveva dato il primo frutto, spezzato in due e qualche pittosporo sradicato.
Fortunatamente ieri la mia rabbia è stata mitigata dall’arrivo di un corposo gruppo di scout di Verona (Verona 10 della Parr.S.Giorgio in braida) che, unitamente al Gruppo del Circolo la Gru, il Gridas, i giovani di Magma, qualche rappresentanza del Liceo “E.Morante” e tre immigrati del Ghana (Seidu, Alitu e Elike) hanno ridato luce all’aiuola “l’Isola di Arturo”, liberandola da uno sterminato cumulo di rifiuti.
E stamattina lo stesso Gruppo, coadiuvato dall’arrivo di altri scout provenienti da Avella (Avella 1), è intervenuto a largo Battaglia con un bel carico di Bossi (Buxsus sempervirens) donati al Progetto Pangea. Malgrado il freddo intenso ci siamo messi all’opera sistemando i bossi al margine dell’aiuola mediterranea avviando così la costruzione della siepe prevista.
Non posso fare a meno di stigmatizzare il paradosso che “all’imbecillità di qualche autoctono” debba sopperire la generosità gratuita di chi non ha alcun “ritorno diretto” dal recupero alla vivibilità e alla bellezza di un pezzo del territorio.
Occorre programmare una riunione di tutta la rete Pangea per molteplici motivi:
– organizzazione dell’evento, all’indomani della conclusione del Murales sul muro di cinta dello stadio !Antonio Landieri;
– la scadenza della convenzione col Comune sull’affido delle aiuole alle Associazioni e, quindi la possibilità di un rinnovo;
– la ridefinizione della “manifestazione di interesse” delle scuole che in questo periodo, e speriamo solo per motivi climatici, si è un po’ raffreddata.
Facciamoci reciprocamente gli auguri per un 2019 pieno di sorprese e stupore.
Aldo (Circolo la Gru)

 

REPORT di fine anno 2018

Novembre-Dicembre è il periodo in cui grande è l’impegno speso per la piantumazione di nuove essenze a Scampia: una festa dell’Albero  prolungata nel tempo.

Uno dei momenti più significativi è stata la visita  dell’Ist.Sup. LORENZO  FEDERICI – Trescore B. .-Bergamo-. 56 studenti accompagnati da un gruppo di docenti che nel loro tour  nei luoghi simbolo di Napoli e Provincia hanno voluto fermarsi in Largo Battaglia, per avere informazioni sul Progetto Pangea ed ammirare il “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza” che, man mano che si allunga la striscia dei personaggi della nonviolenza dipinta sul muro del Campo sportivo “Antonio Landieri”, diventa sempre più bello e interessante.

Ci hanno lasciato una cartolina  che raffigura un  enorme muro che presenta delle crepe da cui trapela la luce,  provocate da un libro infilato alla sua base ( El Castillo di Jorge Mèndez Blake). Una raffigurazione accompagnata da queste due frasi che sembrano congeniali per il Progetto Pangea.

-“C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.” (Leonard Cohen)

-“Gli uomini si dividono in quelli che costruiscono e quelli che piantano. I costruttori concludono il loro lavoro e, presto o tardi, sono colti dalla noia. Quelli che piantano sono soggetti a piogge o tempeste, ma il giardino non cesserà mai di crescere” (Paulo Coelho)

Che dire? Grazie per questo regalo!

Abbiamo cominciato il 20 Novembre la nostra Festa dell’Albero che, quest’anno contiene un forte messaggio per l’accoglienza  dell’altro, diverso ma con uguali diritti. La “biodiversità” è la caratteristica fondamentale della Natura e noi proviamo a rappresentarla anche nei nostri giardini. Abbiamo cominciato, come ci capita da alcuni anni, all’ I.C. S.Pertini-87° D.Guanella..

Tutti gli alunni delle diverse classi con  le loro  preziose piantine di  “pansè “, si sono alternati  nel “Giardino di Ilenia”, per contribuire all’allestimento di una bella aiuola multicolore, mentre canti diversamente significativi, allietavano le nostre orecchie.  Successivamente abbiamo inserito  nell’aiuola delle aromatiche alcune salvie  e  un origano. Infine abbiamo ripristinato con la Grevillea  l’aiuola dei cinque continenti. E’ stata una bella giornata gioiosa e partecipata.

Più tardi ci siamo spostati al Circolo Montale, invitati dall’Assoc. Chi rom e chi no, per piantare un “ gelsomino” in memoria di Gelsomina Verde, vittima innocente di camorra, ma anche per inaugurare un bel Murales “C’era una volta la Terra di Yasmina” , ispirato alla rete Pangea e alla lotta di Malala e dei tanti impegnati per un quotidiano di pace e di giustizia sociale. Erano presenti con la D.s., i docenti e gli alunni, anche rappresentanti di molte associazioni del territorio e i rappresentanti delle diverse Istituzioni ed ovviamente gli autori del murales, gli artisti Raro e Selvaggia Filippini.

A margine della manifestazione ci siamo recati a visitare lo storico “Giardino di Montale” che abbiamo costruito con notevole impegno e passione per più di dieci anni e con grande rammarico lo abbiamo trovato in una condizione piuttosto precaria. Mancano alcune piante fondamentali, la tabellonistica è da rifare completamente, emergono, qui e là, spuntoni della infestante Robinia pseudoacacia.  Sarebbe utile creare un consorzio tra scuola ed alcune associazioni per rimettere in sesto uno dei giardini più significativi che hanno caratterizzato la “storia naturalistica“ di Scampia.

Venerdi 14 dicembre, alle 8 del mattino, sotto una fastidiosa pioggerellina  il furgone del Vivaio ha scaricato un discreto quantitativo di piante a Largo Battaglia, per ripristinare le piante andate perdute  durante l’anno per varie vicissitudini ed inserirne nuove nelle diverse aiuole dei cinque continenti.  Una palma del genere Phoenix, un Cedrus atlantica, una Polygala mirtifolia nell’aiuola dell’Africa. Una Buddleja  e parecchie Pyracanta per la siepe dell’Asia, un mirto nell’Europa, tre lavande nell’aiuola Mediterranea. Una piantumazione  che  tre bianchi, Giulio, Ciro e Aldo e tre neri, Seidu, Samuel, Alitu (tutte e tre del Gahana) hanno effettuato accompagnati da  una pioggia intermittente. Ma grazie ai muscoli dei tre amici africani è stato possibile trasportare un alto e pesante Ginkgo biloba nella vicina scuola primaria di primo grado S. Pertini  dove è stato piantato in un’aiuola tra due begli alberi preesistenti.

Infine domenica 16 dicembre la Comunità del Cassano si è raccolta attorno ad un leccio, piantato per ricordare l’amico fraterno Gaetano Placido, venuto a mancare  un mese fa per  un fatale, inaspettato  e devastante male del nostro secolo. Ognuno ha testimoniato la  poliedrica personalità di Gaetano che ha saputo dare il meglio di sé, nella cultura, nel sindacato, nella comunità, in famiglia.  Mirella, la moglie, ha voluto che scegliesse una pianta da collocare nell’aiuola (l’Europa), dove qualche mese prima è stato piantato un noce per ricordare Benedetto, un amico  speciale di Gaetano, sin dall’adolescenza.

I motivi per cui è stato scelto il leccio sono molti che possiamo riassumere  nel fatto che si tratta di una quercia sempre verde e mediterranea,  che come tutte le querce non ha alcun primato se non quello di una profonda “empatia con l’uomo” tanto da aver accompagnato tutte le civiltà che si sono succedute nel tempo. Secondo la leggenda è il legno della croce di Cristo, per cui  Lo avrebbe accompagnato nella sua opera di redenzione. Infine  ha tante radici che gli consentono di essere di aiuto per le piante circostanti e che gli consente di “sopravvivere” nel tempo.  Come la memoria di un uomo che ha ben seminato.

Aldo (Circolo “la Gru)

Programmazione Pangea 2018-2019

E saprò accarezzare i nuovi fiori, perché tu m’insegnasti la tenerezza”  PABLO NERUDA

Alcuni esponenti della rete Pangea si sono riuniti, martedì 24 ottobre, al Centro Hurtado per definire le linee programmatiche del Progetto Pangea per l’anno scol.2018/19.  Sono presenti:

Aldo e Enzino (Circolo la Gru), Mirella Pignataro(Gridas), Patrizia Palumbo (Assoc.Dream Team.Donne in rete), Annamaria Staiano (Centro diurno “la Gatta blu”), Franca Nicolò (ex docente Circ.Ilaria Alpi), Marinella Esposito (85° Circolo), Fedele Salvatore (Iss.Attilio Romanò), Francesca Avitabile (Assoc.AQuaS e Liceo E.Morante), Rosa Capasso (Agesci Na 14).

Innanzitutto si è deciso per diversi motivi di organizzare l’Assemblea di presentazione del Programma il giorno 8 Novembre alle ore 17 presso il Gridas. Inviteremo , oltre alle Associazioni facenti parte della Rete, i D.S. e i docenti impegnati nel Progetto delle scuole del territorio e qualche rappresentante degli studenti delle Scuole medie di secondo ordine.

Nella programmazione che per opportunità suddividiamo per settore, ci sono proposte in continuità con il passato ed alcune novità.

  1. Scuole primarie e medie di primo ordine:
  • Si ripropone la trattazione delle figure di Iqbal, Malal e Sadako, per eventuali nuove classi e di completare il percorso nelle classi che non hanno trattato tutte e tre le figure.
  • Ad ogni scuola sarà assegnata una favola delle cinque scelte dal Gruppo della “Gatta blu” che potranno trattare con le modalità che ritengono più opportune, ma con la prospettiva di presentare un breve video all’Assemblea di chiusura.
  • Di riprendere la cura delle aiuole scolastiche e di completare le piantumazioni, magari a partire dalla Festa dell’Albero che partirà il 21 Novembre e che durerà per tutto il mese di dicembre. La Festa dell’Albero di quest’anno è dedicata alle “radici dell’accoglienza” e si chiede alle scuole di costruire “l’albero dei valori”.  Per la fine dell’anno è auspicabile la presentazione di un breve video sul proprio “giardino”, in modo da socializzare le esperienze. Ci piacerebbe che ogni scuola avesse per quest’anno nella propria aiuola il Gingko biloba, simbolo della resistenza alla bomba lanciata su Hiroshima e che si avviasse la pratica per richiedere l’albero di Caki sopravvisuto alla tragedia di Nagasaki da piantare il prossimo anno. (proposta valida anche per le scuole medie di secondo grado).
  • Se è possibile ci piacerebbe che in ogni scuola (di ogni ordine e grado) si potesse proiettare “L’uomo che piantava gli alberi” tratto dal romanzo di Jean Giono, come stimolo a riprodurre delle querce (in particolare lecci) a partire dalle ghiande con lo scopo, anche di offrire un contributo alla riforestazione del Vesuvio, o altri ambienti.

–     Ci piacerebbe dare un particolare significato all’aiuola “Ilaria Alpi”, da studiare.

  • Proponiamo di ascoltare ed imparare la canzone “Uomini veri” di Agnese Ginocchio, cantautrice pacifista della Provincia di Caserta e nostra amica.
  1. Scuole medie di secondo grado:
  • oltre agli aspetti comuni alle altre scuole, ci piacerebbe che si approfondisse la conoscenza di Claudio Miccoli e Marco Mascagna, attraverso la visita alla sede dell’Assoc.Claudio Miccoli e alla presenza al Cineforum del Gridas, dove è prevista la proiezione di alcuni video presentati al concorso “la più bella vittoria” e alla visita guidata al “Giardino di Marco” al Vomero.
  • Avvio della conoscenza di due nuove figure di personaggi della nonviolenza napoletani, Giancarlo Siani e Tani Latmiral, attraverso due testimonianze.
  • Ci piacerebbe che il Liceo “E.Morante” potesse continuare il suo percorso di gemellaggio con alcune scuole italiane e che l’ISS “Attilio Romanò” portasse in porto il gemellaggio con l’Ist.Keynes di Castel Maggiore (Bo) con un programma comune dell’approfondimento della figura di Don Milani (ipotesi nata da alcuni contatti estivi).
  • Fedele ci informa che, nella mattinata, di sabato 15 Dicembre, nell’ambito della Cattedra della Cittadinanza, il gruppo “Dignità e Bellezza” dell’Iss.”Attilio Romanò”, in collaborazione con la rete Pangea e la Scuola di Pace, organizza una manifestazione dal titolo “NATALE è accogliere gli altri come un dono”, con la presenza della “Rete dei piccoli comuni del Welcome”.
  • Riprendere la cura delle aiuole del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza” in collaborazione con le associazioni affidatarie, magari servendosi anche di collaborazioni esterne.
  1. le Associazioni:
  • Riprendere la cura del “Giardino” che sta diventando una bella realtà di Scampia, ancor più ora che è stato avviato il murales sul muro di cinta del Campo sportivo “A.Landieri”. A tale proposito, quando il murales sarà completato da Fabio, Gianluca ed alcuni migranti del Ghana, è necessario (una volta tanto) dare visibilità a questa realtà con una festa e la presenza delle istituzioni, durante la quale il “Giardino”, nato dal nulla su sei discariche, verrà consegnato, come dono gratuito, al Comune e alla cittadinanza.
  • Patrizia ci informa che il 6 Novembre nell’aiuola dell’Asia, sarà piantato un ciliegio per ricordare “A.Landieri”, vittima innocente di camorra.
  • La Comunità del Cassano ha piantato un “Noce” nell’aiuola dell’Europa per ricordare Benedetto Musacchia, amico e fratello, scomparso un mese fa.
  • Francesca Avitabile chiede di coinvolgere nell’assemblea di chiusura i ragazzi di “Musica libera tutti”.
  • Il Gruppo zoone della “Gatta blu” ha già realizzato alcune strutture tratte dalle favole che saranno sistemate nel giardino durante la Festa dell’Albero.
  • Rosita dell’Agesci Na 14, sta risolvendo il problema della rendicontazione del contributo della Chiesa Valdese (un grande ringraziamento).
  • A tale proposito c’è l’intenzione di partecipare anche al prossimo bando, facendo tesoro degli errori commessi e dell’esperienza acquisita da alcuni soggetti della rete.

Preghiamo tutti di farsi promotori dell’informazione preliminare nelle scuole e tra i docenti  disponibili anche se invieremo all’inizio della prossima settimana l’invito ufficiale. E faccio mia la raccomandazione di Fedele alle Associazioni, di non considerare la partecipazione alle iniziative di Pangea con un semplice rappresentante, ma di considerarle come parte integrante della propria specifica programmazione.

Una nota lieta è che “Il Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”, assieme al Gridas, è stato inserito nella mappa cartacea e nel sito internet sui luoghi e le storie della “pace e della nonviolenza a Napoli”, a cura del gruppo di studenti “la Città della Pacienza”, guidati dai volontari dell’Assoc.”Claudio Miccoli”.

Saluti

Aldo ( Circolo la Gru)

I MURI DEL GIARDINO DEI CINQUE CONTINENTI SI ARRICCHISCONO DI NUOVI MURALES

RIGOBERTA MANCHU

MARIA OCCHIPINTI  FEMMINISTA E PACIFISTA

PULIAMO IL MONDO DAI PREGIUDIZI

 

Proposta per PULIAMO IL MONDO a Scampia- 28/29 settembre 2018

Progetto  PANGEA:  un percorso di  educazione alla nonviolenza con l’obiettivo di costruire il giardino dei cinque continenti e della nonviolenza a Scampia.

Premessa:

I continenti che oggi vediamo sono frammenti alla deriva prodotti milioni di anni fa dalla frattura di un supercontinente chiamato Pangea.  Questa origine comune è  per noi altamente simbolica.  Mantenendo la biodiversità e la diversità culturale è possibile  prefigurare  “l’uomo planetario”, come lo definiva, Ernesto Balducci, secondo lo spirito della “fraternità universale”, rilanciato recentemente dall’enciclica “Laudato Si’”. Una fraternità che  comprenda tutta la Terra, con piante ed animali, e, perché no,  le costruzioni dell’uomo. Paradossalmente si procede velocemente alla globalizzazione dell’economia e della finanza,  consentendo  al denaro e alle merci di viaggiare in piena libertà, mentre si alzano muri e si chiudono gli uomini in recinti.

Si tratta di abbandonare il metodo riduzionista che separa e divide, e preferire l’approccio olistico che cerca le connessioni,  le relazioni, malgrado la complessità: il nuovo imperativo è di unire il più possibile.

Se vogliamo riscoprire questa fraternità universale dobbiamo concentraci su alcuni principi fondanti e unitari, e tra questi non possiamo dimenticare la NONVIOLENZA.

Far nascere un percorso di formazione della nonviolenza a Scampia, quartiere che nell’immaginario popolare, a livello internazionale, è considerato  attraversato da una violenza quotidiana, che rende impossibile una vita sostenibile e delle relazioni normali e pacifiche, ci sembra molto significativo. Che poi, questo si traduca nel recupero, bonifica e riqualificazione a tema di un ampio squarcio del territorio, ci sembra un ulteriore contributo a

fornire  lembi di bellezza in uno scenario che è sempre apparso degradato.

L’idea è nata da una riflessione all’interno della manifestazione “Mediterraneo Antirazzista”  che ormai da alcuni anni caratterizza la primavera a Scampia.  Elemento fondamentale del percorso è il lavoro di rete per “camminare insieme” e perciò abbiamo inteso coinvolgere  una pluralità ampia e diversificata di soggetti che agiscono sul territorio, associazioni, scuole, singoli, superando il protagonismo identitario e l’autoreferenzialità,  valorizzando competenze e disponibilità, perché anche a partire dalla organizzazione si possa cominciare a praticare “l’imperativo dell’unione”.

 

IMMAGINI  DELLA MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA DEL ” PROGETTO  PANGEA” 2017 2018

REPORT  Pangea  1/Agosto/2018

Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità”

KAHLIL  GIBRAN

Sapendo che in questa settimana sarebbero arrivate le prime flotte, tanto attese, di giovani scout da varie parti d’Italia, lunedì scorso volevamo dare una mano alla Coop. L’Uomo e il Legno (peraltro per loro l’affido pare scaduto a ottobre 2017 e non è stato rinnovato) per predisporre il lavoro di pulizia dell’Aiuola dell’Accoglienza.  Noi non ci rifugiamo dietro il concetto “non mi spetta”….dovunque c’è necessità bisogna essere presenti, nei limiti delle proprie forze, perché questo è il vero concetto di “rete” e perché l’ecologia  autentica travalica i confini di appartenenza e di responsabilità diretta. Credo che la figura emblematica a tale riguardo sia Ciro Calabrese. Appena tornato da un periodo di vacanza, sospinto dalla consueta generosità, si è subito messo a disposizione del territorio. Purtroppo un gesto inconsulto ha catapultato il pesante taglia erbe sul piede sinistro. A pensare la sofferenza di Ciro mi vengono ancora i brividi, portato al Pronto Soccorso è stato fasciato e medicato e tra una settimana si dovrà sottoporre ad una radiografia …e  speriamo che siano scongiurate eventuali fratture! E’ paradossale: con quei “piedi” Ciro aveva  attraversato indenne per 180Km il cammino delle Stimmate di S.Francesco…e…poi…

Ora con “pazienza” deve aspettare gli eventi, intanto la solidarietà e l’amicizia pervenuta da più parti credo che lo abbiano reso….relativamente…felice!

Ovviamente questo infortunio che ci priva del “punto di forza “ del nostro gruppo ci costringe a ridimensionare un poco il ricco programma che avevamo stabilito per il mese di agosto.

L’indomani abbiamo accolto un folto gruppo di giovani vicentini, 25 scout di Vicenza 11 ospitati presso Regina Mundi. Con l’aiuto di Padre De Luca Francesco ed un suo collaboratore abbiamo dirottato una decina di volontari  presso il TAN, dove ci aspettavano Enzino, Imma e Gennaro, Dada e Junus. Dopo una breve narrazione dell’esperienza ci siamo catapultati nel lavoro con indicibile energia (malgrado il caldo….ma l’acqua utilizzata per innaffiare …e non solo…ha reso più agevole il lavoro!).  Chi ha governato l’orto, chi si è dedicato al frutteto, chi ha pulito i viali e le mani più gentili a pulire l’area delle “farfalle”. Abbiamo avuto una gradita e fugace visita del Gruppo zoone guidati da Giovanni, i cui lavori artistici avevano suscitato una grande ammirazione nei ragazzi. Dopo il pranzo da Chikù, dove Monica ha presentato la loro esperienza e dato alcune informazioni circa il Parco Urbano e il Gridas, i giovani si sono presentati puntuali alle 17 a Largo Battaglia per pulire, diserbare, concimare e innaffiare le piante del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”. Credo che siano rimasti molto colpiti dall’intensità e dalla articolazione del Progetto Pangea. Questo è il primo gruppo che visita il “Giardino” dopo che è stato inserito nella Mappa creata dagli studenti della “Città della Pacienza”, guidati dai volontari dell’Assoc. Claudio Miccoli.

Il sudore è calato in abbondanza, ma talvolta accompagna momenti di soddisfazione: così è stato! Ho conosciuto Padre Francesco, una persona molto affabile e disponibile…pare fortemente interessato a entrare nella “rete Pangea”.

Si apprestano a venire molti altri gruppi; il primo appuntamento è per sabato alle 9 a Largo Battaglia dove arriveranno alcuni giovani scout laici da Roma. Se potete venite a darci una mano.

Oggi 1 Agosto 2018, il TG ci annuncia che si tratta dell’OVERSHOOT DAY di quest’anno.

Significa che da oggi l’umanità è in debito verso la Terra. Abbiamo già consumato tutto ciò che essa è capace di produrre in un anno. E’ impressionante come avanzi sempre più questa “giornata limite”…nel 1970  era datata 29 Dicembre.

Questo rafforza in noi la necessità di sviluppare un percorso educativo a 360 ° che rallenti il consumismo sfrenato e l’immissione di gas serra in atmosfera. Si tratta della vera sfida del nostro tempo.

Aldo (Circolo la Gru)