Progetto Pangea

REPORT  marzo 2019

IMME  TUTT’UNO.  SALVAMME O’  MUNN “ –  Enzo Avitabile

E’ stato lo slogan gridato a squarciagola dalla Scampia presente alla Manifestazione  del 15 marzo  “Global strike  per il clima”, dietro il coloratissimo striscione, apprezzato dalle migliaia di partecipanti, quasi tutti giovani: un corteo, gioioso ma combattivo, colorato, consapevole.

Erano presenti gli studenti dell’Ist. “Attilio Romanò, del Liceo E.Morante e rappresentanti di molte associazioni del territorio che compongono la rete Pangea.

Ho notizie che “lo Sciopero per il clima” sia stato organizzato anche in alcune scuole primarie e secondarie di primo ordine del territorio, con grande interesse e partecipazione dei ragazzi. In particolare mi riferisco all’I.C. S.Pertini-87° Circolo Don Guanella. Sarebbe utile che la documentazione prodotta potesse arrivare alla pagina facebook Progetto Pangea-Scampia, ma anche alla sede regionale e nazionale della Legambiente.

Ho cominciato più di trenta anni fa, nei seminari di ecologia pomeridiani del Liceo “Brunelleschi” di Afragola, frequentatissimi, e per fortuna senza “crediti”, non era ancora entrata nella scuola la visione aziendalistica,  ad affrontare queste tematiche….forse alcuni mi percepivano, per la verità, specie nel mondo degli adulti, come una sorte di “Cassandra lamentosa”! Magari fosse stato così.  Oggi mi rendo conto che la situazione climatica è precipitata, in modo ancora più veloce, e può compromettere il futuro del pianeta e delle future generazioni. Finalmente un segnale di forte speranza. E’ incredibile che il grido di allarme ripetuto da eminenti scienziati, da uomini  di potere, come Alan Gore, non abbiano avuto alcuna rilevanza…mentre  poche parole  di una fragile ragazzina come, Greta Thunberg,  siano riuscite ad accendere un fuoco  a livello mondiale. E’ meraviglioso! Ma è solo l’inizio, occorre approfondire le questioni e i possibili rimedi, e mettere all’angolo i politici negazionisti, quelli scettici e sovranisti, che, ahimè, in questo momento storico controllano la politica e l’economia dei maggiori paesi della Terra.

Questo è stato il momento più importante di una intensa settimana per il Progetto Pangea.

Ma procediamo con ordine.

-Martedì 12 Marzo al Centro Hurtado un caffè letterario particolare con la presenza di Padre Alex Zanotelli, coordinato da G.Finaldi, anche per presentare il libro “Prima che gridino le pietre”.  L’incontro è stato aperto dai ragazzi di “Musica libera tutti” che ci hanno deliziato con alcuni brani musicali di varia nazionalità.  Alex ha folgorato una sala stracolma con dati inoppugnabili e con riflessioni intense e coinvolgenti di carattere culturale, politico e spirituale.  Ha dimostrato che la cosiddetta “emergenza migranti” è una mistificazione politica, perché sono ben altre le emergenze, per esempio quella climatica, e che  il cammino verso una “umanità plurale”  sarebbe una benedizione della storia.

E’ stata anche l’occasione della prima uscita dello striscione “Simme tutt’uno” che accompagnerà tutte le manifestazioni di questo periodo del Progetto Pangea..

-Mercoledì 13 alle ore 10 arriva a Largo Battaglia il pulmino del CSV con il carico prezioso degli alunni di una terza media della Scuola “E.Berlinguer” di Secondigliano. Sono guidati dalla Prof.ssa Barbara Palumbo e dalla volontaria  CSV  Annalisa Barra. Ciro ed io li avevamo già incontrati in classe e ad un incontro operativo al TAN e siamo rimasti molto sorpresi dall’entusiasmo e dalla serietà di questi ragazzi e siamo sicuri che questa esperienza lascerà una traccia nella loro memoria. Divisi in gruppi, hanno predisposto un piccolo spazio per i semi di girasole, hanno completato la siepe di pittospori, messi a dimora un melograno, un fotino, una camelia ed un’albizzia nell’aiuola dell’Asia e offerto un refrigerio a molte piante con l’acqua presente nei bidoni del largo Battaglia. La mattinata è stata allietata anche da un breve incontro calcistico sul campetto dell’Arci Scampia messo a disposizione da Mister Piccolo.

– Giovedi 14 Marzo pomeriggio il pulmino del CSV, questa volta, ci ha portato gli studenti dell’Ist. Denza di Posillipo. L’incontro è stato voluto dall’Assoc. Claudio Miccoli, infatti erano presenti Rosanna e Livio Miccoli, oltre il docente accompagnatore e la volontaria del CSV Meri Buonfiore. Li attendevano anche i muralisti Gianluca e Fabio e i tre giovani del Gambia che stavano lavorando a sistemare l’ultimo riquadro del magnifico Murales dei personaggi della “nonviolenza” dei cinque continenti. Fabio “biodpi” ha inserito nei riquadri anche la scala umanitaria 1:7.000.000.000 e  elementi per indicare il luogo di nascita di ogni personaggio. E’ il caso di ringraziare Gianluca, che è parte della rete territoriale, per l’opera prestata, ma soprattutto Fabio dell’Assoc.L’Agorà di Dugento e i tre ragazzi che venivano da Cerreto Sannita per il dono che hanno fatto a Scampia. La rete Pangea ha voluto conferire un piccolo contributo ai tre ragazzi come segno di riconoscenza per un lavoro che, per il tempo impiegato, la lontananza, la professionalità, la passione sarebbe stato “impagabile” dalle nostre modeste risorse. Lo spirito di Pangea genera anche queste sorprendenti relazioni.

Pensavamo a qualche reciproco “pregiudizio” nell’accogliere i “posillipini”. Sono bastati  le brevi presentazioni del Progetto Pangea e del Murales, la consegna di guanti, attrezzi e materiali, ma soprattutto  Il lavoro concreto,  svolto gomito a gomito,  per sciogliere  le  piccole  riserve e creare, addirittura, un certo entusiasmo. Il docente (che si è divertito a documentare tutte le operazioni!) e i volontari presenti si sono meravigliati della disponibilità ma anche di una certa abilità a maneggiare gli attrezzi di giardinaggio mostrata dagli studenti. Abbiamo completata la siepe del mirto, inserito alcuni bossi, sotterrati dei tuberi di topinambur , pulito tutti i viali da cartacce e rifiuti vari ed innaffiato abbondantemente.

Alla fine il gruppo è stato immortalato sotto lo sguardo vigile di Claudio Miccoli che se fosse stato presente, certamente si sarebbe complimentato per l’impegno mostrato a rendere più bello questo spezzone del territorio di Scampia.

-Sabato 16 Marzo  la Messa di trigesimo dell’amatissima Ester è stato preceduta da una cerimonia laica presso l’aiuola “Europa” del Largo Battaglia.  Erano presenti con Franco Maiello, le figlie, i nipoti , parenti, conoscenti, gli amici della Comunità del Cassano, del gruppo biblico “Amici di Betania”, del Caffè letterario, della Rettoria e di altre realtà locali.  Abbiamo piantata un alberello di rose, come ha detto Elisa, “un fiore delicato, dai colori tenui….ma con lo stelo diritto e forte… che ben rappresenta la personalità di Ester”.  Il contesto ha suggerito anche  un pensiero a ricordare la grande generosità e disponibilità di Ester. Si era offerta a collaborare con mia moglie Rosa a rifocillare i muralisti durante le lunghe e intense giornate di lavoro. Dai ragazzi del Gambia era stata soprannominata “la signora della pasta al forno” . Un filo di emozione ha tenuto legati tutti i partecipanti alla cerimonia. A me è rimasta impressa l’immagine dei nipoti che, sciolto l’assembramento, hanno voluto sostare, abbracciati e in lacrime, ad osservare  la pianta con la foto della loro carissima nonna.

Aldo (Circolo la Gru)

 

REPORT   pro  evento 12 febbraio 2019

“Che senso ha per noi pediatri interessarci del bambino che ha un po’ di tosse e non impegnarci  contro l’effetto serra”.  MARCO  MASCAGNA

Questa affermazione credo che valga anche per i genitori, gli insegnanti, gli educatori in genere.  E per questo ho pensato di aprire questo report con la bella e sorprendente notizia del “nascente” movimento giovanile  (quello del venerdì!)  che sta portando all’attenzione dell’opinione pubblica la questione dei “cambiamenti climatici”, inesistente nell’agenda politica dei governanti.  Tutto nasce dall’intervento a Katowice di Greta Thunberg, la sedicenne svedese, che è stato proiettato all’interno della interessante giornata della legalità dal titolo “Coraggio” che si è tenuta presso l’ISIS “Attilio Romanò” sabato 02 febbraio.

Come rete Pangea abbiamo deciso di  essere presente, in modo visibile, alla manifestazione del 15 marzo indetta da questo movimento giovanile. Speriamo che tutto il mondo associativo, non solo quello ambientalista, si renda disponibile a stare a fianco di questi giovani, dal momento che si tratta di una tematica planetaria e intergenerazionale.

Nello stesso giorno, al termine dell’incontro, abbiamo piantato nel giardino della scuola un Gingko biloba, un Lillà (Syringa vulgaris) ed una Lantana camara in memoria di tre vittime innocenti della violenza camorristica, Giuseppe Riccio, Silvia Ruotolo, Michele Fazio.

Venerdì 8 febbraio ci siamo riuniti presso il Gridas per fare una verifica dell’andamento del Progetto Pangea e per discutere e organizzare un “evento” per consegnare alle Istituzioni e alla cittadinanza il “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”, frutto di quattro anni di lavoro gratuito e volontario che ha consentito di recuperare e trasformare sei autentiche discariche.

Sono presenti: Ciro, Enzino e Aldo (Circolo “la Gru”), Martina e Rosanna (Gridas),  Giovanni Chianese (Gruppo zoone),  Eloise e Sergio (AQuas),  Patrizia (Dream team. Donne in rete), G.Pelella (Liceo E.Morante), Maria Vajana (I.C  Levi-Alpi),  Fedele (Isis”Attilio Romanò”), Loredana Lapadula (Circolo “Montale”), Mariapia Amoresano e Angela Molaro (I.C. Pertini- 87°Circolo D.Guanella).

Dopo aver fatto una rapida disamina del percorso interno alle singole scuole, con particolare riguardo alle “favole e i cinque continenti” (“Il Tafano innamorato”- Scuola media  Pertini-, “il Pipistrello vanitoso”- Circolo “I.Alpi-, “ Le piume del Quetzal” – Circolo Montale-, “Bohra il Canguro” e “La Favola del Colibrì” – 87° Circolo-) per le quali è auspicabile un contatto con il Gruppo zoone” (Giovanni Chianese 3202138007) che sta realizzando le strutture da inserire nelle varie aiuole del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”, siamo  passati a considerare l’opportunità e l’organizzazione di un “evento” per consegnare alle Istituzioni e alla cittadinanza le sei discariche di Largo Battaglia trasformate in un “Giardino” arricchito dallo stupendo murales che è in via di ultimazione. Pur non avendo una particolare affezione verso gli “eventi episodici”, inclini piuttosto ad un lavoro quotidiano,  si è ritenuto indispensabile  una manifestazione con la presenza di tutti i soggetti della rete, associazioni e scuole, autorità cittadine e della municipalità, chiesa valdese, cittadini del territorio, almeno una volta.

Dopo un’attenta analisi del calendario scolastico (ricco di ponti e festività) si è pensato a venerdì 12 aprile come la data più ragionevole.  Questa manifestazione sarà l’occasione per ricostruire la rete Pangea, attraverso un rinnovo del protocollo d’intesa delle Associazioni con il Comune di Napoli e la sostituzione delle realtà che hanno abbandonato il Progetto, il rinnovo della “manifestazione di interesse” delle scuole rilanciando il rapporto scuole-associazioni. Nello stesso tempo sarà l’occasione per una conoscenza del giardino, del murales e delle strutture in esso inserite con la possibilità del racconto delle favole da parte delle classi impegnate. Trattandosi di una manifestazione all’aperto, piuttosto complessa, sarà necessario  costituire un gruppo operativo per mettere a punto tutti gli aspetti organizzativi e la divisione dei compiti.

E’ anche un momento di verifica sul campo dello stato “motivazionale” delle singole realtà della rete e un richiamo alla riflessione come da un po’ di tempo, con una certa insistenza, viene chiesto dal Prof.Fedele Salvatore.  Per quanto mi riguarda, noto  negli ultimi tempi, un evidente scarto tra l’impegno per eventi ed iniziative interne alle associazioni e alle scuole, rispetto a quelle comuni aperte al territorio.  Vorrei ricordare che il nostro Progetto nasce per allentare la spinta all’autoreferenzialità in favore di un impegno cooperativo e condiviso all’interno di una rete. Dicevamo: “ Si tratta di abbandonare il metodo riduzionista che separa e divide e preferire l’approccio olistico che cerca le connessioni, le relazioni, malgrado la complessità: il nuovo imperativo è di unire il più possibile: “  Di qui la denominazione “Pangea”, tradotta in linguaggio partenopeo  in “Simme tutt’uno!”.

Si è pensato, inoltre, di organizzare l’Assemblea di fine anno, con la socializzazione dei lavori delle singole classi, orientativamente sabato 11 maggio all’Istit. Galileo Ferraris, confidando nell’ospitalità della nuova presidenza.

Buon lavoro.

Aldo Bifulco (Circolo “la GRU”)

REPORT  20 /gennaio/2019

“Perché un vero ecologista sia eletto Presidente, bisognerà far votare gli alberi”  Coluche

Proprio così.  Ma gli alberi non sono un “soggetto giuridico” e mi pare sia molto scarsa la legislazione interessata “ai diritti degli alberi”. E poi gli alberi sono proiettati nel tempo, in un tempo lungo, mentre i nostri politici sono attenti ai sondaggi della giornata, pronti ad “indossare” la divisa utile al momento, giusto per raccattare qualche voto per le prossime elezioni. Ci vorrebbe come Presidente un vero statista, quelli che guardano al futuro e alle sorti delle generazioni che verranno.

“Gli alberi meritano più della scarsa considerazione che gli concediamo perché sono vivi, belli, utili, discreti, robusti,  silenziosi , autonomi, rassicuranti, facili da soddisfare e completamente NONVIOLENTI ( da Francis Halle “Ci vuole un albero per salvare la città”).

Ho potuto registrare questa scarsa considerazione in alcuni episodi della settimana.

Nel visitare l’aiuola “I.Alpi” ho dovuto verificare che l’arrivo dei “cosiddetti giardinieri del Comune” l’avevano devastata,  due salvie, un rosmarino, la bellissima buddleja dai fiori rosa, un viburno ed un’acca sellowiana spariti. Tagliati o estirpati?

Al largo Battaglia dei “balordi” con l’intento di riscaldarsi hanno creduto opportuno spezzare un albero di melograno, un ibiscus ed estirpare un arbusto di melograno….e pensare che il territorio è pieno di tronchi e rami caduti in seguito alla tempesta che ha colpito anche Scampia. A tale proposito, sfruttando questo evento (a mio modesto parere), sono stati tagliati tanti alberi di grosso fusto che non mi sembravano pericolanti o ammalati.  Dieci alberelli non riescono a sostituire  i benefici apportati alla comunità da un albero di età avanzata e di grandi dimensioni.  Tagliare un albero è un’operazione che va fatta da competenti e solo in caso di estrema necessità.

Non finisce qui. Anche la bellissima opera del “Gruppo zoone”, il Pinocchio,  gioia di tanti bambini e sfondo della foto rituale di tutti i gruppi venuti da ogni parte a visitare il giardino, è risultata danneggiata.

Ma come sempre mi accade questi episodi vengono bilanciati da momenti molto positivi, fortemente coinvolgenti che riaprono il cuore alla “speranza”.

Intanto gli operatori del “Gruppo zoone” (La Gatta blu), pur rammaricandosi, non si sono persi d’animo, sono venuti di gran carriera, hanno smontato il Pinocchio che ora è in fase di restauro e certamente tornerà più bello di prima, al suo posto, tra le lavande in fiore.

Martedì 14 gennaio ho incontrato a Largo Battaglia, preceduti da Patrizia Palumbo, gli studenti delle classi 5°O e 5°G del Liceo “E.Morante”, accompagnati dalle docenti Silvana Ferolla, Loredana Caravaglis e Lia Cacciottoli, tutor del progetto alternanza scuola-lavoro.

E’ stato un bell’incontro dove si sono poste le basi per azioni di resistenza contro il vandalismo e la necessità di diffondere il “bisogno di bellezza”.

Giovedì 16 ho incontrato la D.S.  dell’IC. “Alpi-Levi” e la maestra Anna De Mattia che assume il ruolo di referente del Progetto Pangea, in sostituzione Di Franca Nicolò.

E’ stato un incontro costruttivo nel quale abbiamo espressa la ferma volontà  di  rispristinare l’aiuola “I.Alpi”, abbellendola, magari , con un murales e progettando un’altra aiuola dei “cinque continenti”. Le classi II A e II B lavoreranno sulla Favola (continente americano) “Il Pipistrello vanitoso”. La Dirigente, Prof.ssa Rosalba Rotondo, si è mostrata molto contenta e interessata a rafforzare la collaborazione con la rete Pangea.

Nello stesso giorno, Mirella Pignataro, era all’87°Circolo (I.C. “S.Pertini”) con le classi V A (maestre Razzini Silvana e Di Monaco Antonella) e V B (maestre D’Alfonso Veronica, Castaldo Angela, Femiano Angela)  per discutere sulla figura di Iqbal. I ragazzi che avevano visionato precedentemente il film, opportunamente sollecitati da Mirella, hanno mostrato grande interesse e coinvolgimento,  sollevando una raffica di domande inerenti le problematiche trattate nel film. E’ nata anche l’idea di costruire un aquilone come simbolo di Iqbal da proporre anche alle altre scuole, magari da portare nell’assemblea conclusiva di fine anno.

E sabato 19 Dicembre sono stato all’Ist.”Galileo Ferraris”, invitato dagli amici dell’Assoc.Claudio Miccoli, per la presentazione  del libro di Salvatore D’Antona “Dopo la pioggia le foglie sono verdi”.  La pioggia era veramente tanta….ma le foglie sono diventate sempre più verdi…nel corso del bellissimo incontro organizzato dalle Prof.sse Mara Amodio e Claudia Mazzarella.  La sala era piena dei volti giovanili e interessati degli studenti delle classi

I L, I W, I N, I J, II P, II Q,, II X. e tra essi  spiccava la “barba bianca di una persona meno giovane”…Pippo D’Antona, papà dell’autore del libro e mio amico, col quale ho condiviso l’esperienza del 45° Distretto scolastico di Scampia. Gli interventi del D.S. Saverio Petitti, di Salvatore D’Antona, di Livio e Rosanna Miccoli e dei giovani di “Città della Pacienza” hanno scaldato i cuori  parlandoci della vita, della storia, delle passioni e dei messaggi di Claudio Miccoli, “ uno dei personaggi della nonviolenza” proposti dal Progetto Pangea. Anche a me è stata data l’opportunità di presentare il Progetto ai giovani interlocutori, con la speranza che si possa rinnovare “la manifestazione d’interesse” dell’Istituto che, in questi anni, ha fornito un contributo allo sviluppo del Progetto.

Il racconto è ispirato alla storia di Claudio ed è un racconto, come si legge nella nota dell’autore, “…per tutti coloro che si battono ogni giorno per la tolleranza, l’accoglienza, la comprensione dell’altro, la pace”. Questa è una storia di fratellanza.

Perfettamente in linea col nostro percorso. Allora non mi resta che proporvi la  lettura del libro che sicuramente vi appassionerà.

La mattinata si è conclusa a Largo Battaglia e la stupenda immagine di Claudio Miccoli ha fatto da sfondo ad una serie interminabile di foto di gruppo.

Con nostra sorpresa abbiamo trovato in loco un fotografo professionista, Luigi Rusciano, che si stava documentando su alcuni lembi di bellezza del nostro territorio. E il murales di Largo Battaglia non poteva mancare.

Aldo (Circolo “la Gru”)

 

REPORT 3 gennaio 2019
“Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto”
Rabindranath Tagore

Sarebbe il caso che anche i terrestri si mettessero in ascolto del messaggio degli alberi. Malgrado ci diano frutti, ossigeno e bellezza e, inoltre, ci liberino della CO2 il cui eccesso prodotto dall’attività antropica sta creando seri problemi già nel presente, prospettando un futuro sicuramente problematico per le nuove generazioni, sono scarsamente considerati. La questione ambientale non sembra interessare il mondo della politica, a cominciare dai paesi negazionisti del cambiamento climatico, come gli Stati Uniti, l’Australia, l’Iran e l’Arabia Saudita, a cui si sta per aggregare il Brasile che ha eletto Jair Bolsonaro, nemico giurato degli ambientalisti, che si appresta a sfruttare intensivamente l’Amazzonia, per arrivare, poi, alla nostra Europa, che fino ad ora, anche se con ambiguità, ha mostrato maggiore attenzione al tema del “riscaldamento globale”, ma che rischia di naufragare se dovessero prevalere i “sovranisti” alle prossime elezioni. Purtroppo anche in ambito popolare la questione è percepita come marginale. Si è da poco conclusa a Katowice in Slesia la Cop 24, la ventiquattresima conferenza sul clima, con alterni risultati, ma che è passata di sfuggita nei mass media, e, forse, non ha nemmeno sfiorato l’attenzione della gente. Per fortuna si è verificato l’intervento inatteso, gentile ma determinato, della giovanissima svedese (oggi compie 16 anni), Greta Thunberg che, in sessione plenaria, ha incalzato i politici accusandoli di “ caricare sulle spalle dei bambini un peso insostenibile, togliendo loro il futuro”. Il suo discorso andrebbe recuperato e fatto ascoltare agli adolescenti e ai giovani di tutto il mondo: solo la loro protesta generalizzata potrebbe ribaltare una situazione molto pericolosa.
Questo lungo preambolo è dovuto in parte alla mia ferma convinzione che il “tempo sta per scadere” e che dovremmo orientare tutte le nostre energie (specie quelle di chi opera in ambito educativo) per tentare di rallentare il possibile disastro, ma anche per attutire l’amarezza che mi ha colpito in questi giorni recandomi al “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”, dove prima ho riscontrato il furto dei bidoni dell’acqua e il tubo di 150 m per innaffiare, e successivamente un povero melograno, che qualche mese fa aveva dato il primo frutto, spezzato in due e qualche pittosporo sradicato.
Fortunatamente ieri la mia rabbia è stata mitigata dall’arrivo di un corposo gruppo di scout di Verona (Verona 10 della Parr.S.Giorgio in braida) che, unitamente al Gruppo del Circolo la Gru, il Gridas, i giovani di Magma, qualche rappresentanza del Liceo “E.Morante” e tre immigrati del Ghana (Seidu, Alitu e Elike) hanno ridato luce all’aiuola “l’Isola di Arturo”, liberandola da uno sterminato cumulo di rifiuti.
E stamattina lo stesso Gruppo, coadiuvato dall’arrivo di altri scout provenienti da Avella (Avella 1), è intervenuto a largo Battaglia con un bel carico di Bossi (Buxsus sempervirens) donati al Progetto Pangea. Malgrado il freddo intenso ci siamo messi all’opera sistemando i bossi al margine dell’aiuola mediterranea avviando così la costruzione della siepe prevista.
Non posso fare a meno di stigmatizzare il paradosso che “all’imbecillità di qualche autoctono” debba sopperire la generosità gratuita di chi non ha alcun “ritorno diretto” dal recupero alla vivibilità e alla bellezza di un pezzo del territorio.
Occorre programmare una riunione di tutta la rete Pangea per molteplici motivi:
– organizzazione dell’evento, all’indomani della conclusione del Murales sul muro di cinta dello stadio !Antonio Landieri;
– la scadenza della convenzione col Comune sull’affido delle aiuole alle Associazioni e, quindi la possibilità di un rinnovo;
– la ridefinizione della “manifestazione di interesse” delle scuole che in questo periodo, e speriamo solo per motivi climatici, si è un po’ raffreddata.
Facciamoci reciprocamente gli auguri per un 2019 pieno di sorprese e stupore.
Aldo (Circolo la Gru)

 

REPORT di fine anno 2018

Novembre-Dicembre è il periodo in cui grande è l’impegno speso per la piantumazione di nuove essenze a Scampia: una festa dell’Albero  prolungata nel tempo.

Uno dei momenti più significativi è stata la visita  dell’Ist.Sup. LORENZO  FEDERICI – Trescore B. .-Bergamo-. 56 studenti accompagnati da un gruppo di docenti che nel loro tour  nei luoghi simbolo di Napoli e Provincia hanno voluto fermarsi in Largo Battaglia, per avere informazioni sul Progetto Pangea ed ammirare il “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza” che, man mano che si allunga la striscia dei personaggi della nonviolenza dipinta sul muro del Campo sportivo “Antonio Landieri”, diventa sempre più bello e interessante.

Ci hanno lasciato una cartolina  che raffigura un  enorme muro che presenta delle crepe da cui trapela la luce,  provocate da un libro infilato alla sua base ( El Castillo di Jorge Mèndez Blake). Una raffigurazione accompagnata da queste due frasi che sembrano congeniali per il Progetto Pangea.

-“C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.” (Leonard Cohen)

-“Gli uomini si dividono in quelli che costruiscono e quelli che piantano. I costruttori concludono il loro lavoro e, presto o tardi, sono colti dalla noia. Quelli che piantano sono soggetti a piogge o tempeste, ma il giardino non cesserà mai di crescere” (Paulo Coelho)

Che dire? Grazie per questo regalo!

Abbiamo cominciato il 20 Novembre la nostra Festa dell’Albero che, quest’anno contiene un forte messaggio per l’accoglienza  dell’altro, diverso ma con uguali diritti. La “biodiversità” è la caratteristica fondamentale della Natura e noi proviamo a rappresentarla anche nei nostri giardini. Abbiamo cominciato, come ci capita da alcuni anni, all’ I.C. S.Pertini-87° D.Guanella..

Tutti gli alunni delle diverse classi con  le loro  preziose piantine di  “pansè “, si sono alternati  nel “Giardino di Ilenia”, per contribuire all’allestimento di una bella aiuola multicolore, mentre canti diversamente significativi, allietavano le nostre orecchie.  Successivamente abbiamo inserito  nell’aiuola delle aromatiche alcune salvie  e  un origano. Infine abbiamo ripristinato con la Grevillea  l’aiuola dei cinque continenti. E’ stata una bella giornata gioiosa e partecipata.

Più tardi ci siamo spostati al Circolo Montale, invitati dall’Assoc. Chi rom e chi no, per piantare un “ gelsomino” in memoria di Gelsomina Verde, vittima innocente di camorra, ma anche per inaugurare un bel Murales “C’era una volta la Terra di Yasmina” , ispirato alla rete Pangea e alla lotta di Malala e dei tanti impegnati per un quotidiano di pace e di giustizia sociale. Erano presenti con la D.s., i docenti e gli alunni, anche rappresentanti di molte associazioni del territorio e i rappresentanti delle diverse Istituzioni ed ovviamente gli autori del murales, gli artisti Raro e Selvaggia Filippini.

A margine della manifestazione ci siamo recati a visitare lo storico “Giardino di Montale” che abbiamo costruito con notevole impegno e passione per più di dieci anni e con grande rammarico lo abbiamo trovato in una condizione piuttosto precaria. Mancano alcune piante fondamentali, la tabellonistica è da rifare completamente, emergono, qui e là, spuntoni della infestante Robinia pseudoacacia.  Sarebbe utile creare un consorzio tra scuola ed alcune associazioni per rimettere in sesto uno dei giardini più significativi che hanno caratterizzato la “storia naturalistica“ di Scampia.

Venerdi 14 dicembre, alle 8 del mattino, sotto una fastidiosa pioggerellina  il furgone del Vivaio ha scaricato un discreto quantitativo di piante a Largo Battaglia, per ripristinare le piante andate perdute  durante l’anno per varie vicissitudini ed inserirne nuove nelle diverse aiuole dei cinque continenti.  Una palma del genere Phoenix, un Cedrus atlantica, una Polygala mirtifolia nell’aiuola dell’Africa. Una Buddleja  e parecchie Pyracanta per la siepe dell’Asia, un mirto nell’Europa, tre lavande nell’aiuola Mediterranea. Una piantumazione  che  tre bianchi, Giulio, Ciro e Aldo e tre neri, Seidu, Samuel, Alitu (tutte e tre del Gahana) hanno effettuato accompagnati da  una pioggia intermittente. Ma grazie ai muscoli dei tre amici africani è stato possibile trasportare un alto e pesante Ginkgo biloba nella vicina scuola primaria di primo grado S. Pertini  dove è stato piantato in un’aiuola tra due begli alberi preesistenti.

Infine domenica 16 dicembre la Comunità del Cassano si è raccolta attorno ad un leccio, piantato per ricordare l’amico fraterno Gaetano Placido, venuto a mancare  un mese fa per  un fatale, inaspettato  e devastante male del nostro secolo. Ognuno ha testimoniato la  poliedrica personalità di Gaetano che ha saputo dare il meglio di sé, nella cultura, nel sindacato, nella comunità, in famiglia.  Mirella, la moglie, ha voluto che scegliesse una pianta da collocare nell’aiuola (l’Europa), dove qualche mese prima è stato piantato un noce per ricordare Benedetto, un amico  speciale di Gaetano, sin dall’adolescenza.

I motivi per cui è stato scelto il leccio sono molti che possiamo riassumere  nel fatto che si tratta di una quercia sempre verde e mediterranea,  che come tutte le querce non ha alcun primato se non quello di una profonda “empatia con l’uomo” tanto da aver accompagnato tutte le civiltà che si sono succedute nel tempo. Secondo la leggenda è il legno della croce di Cristo, per cui  Lo avrebbe accompagnato nella sua opera di redenzione. Infine  ha tante radici che gli consentono di essere di aiuto per le piante circostanti e che gli consente di “sopravvivere” nel tempo.  Come la memoria di un uomo che ha ben seminato.

Aldo (Circolo “la Gru)

Programmazione Pangea 2018-2019

E saprò accarezzare i nuovi fiori, perché tu m’insegnasti la tenerezza”  PABLO NERUDA

Alcuni esponenti della rete Pangea si sono riuniti, martedì 24 ottobre, al Centro Hurtado per definire le linee programmatiche del Progetto Pangea per l’anno scol.2018/19.  Sono presenti:

Aldo e Enzino (Circolo la Gru), Mirella Pignataro(Gridas), Patrizia Palumbo (Assoc.Dream Team.Donne in rete), Annamaria Staiano (Centro diurno “la Gatta blu”), Franca Nicolò (ex docente Circ.Ilaria Alpi), Marinella Esposito (85° Circolo), Fedele Salvatore (Iss.Attilio Romanò), Francesca Avitabile (Assoc.AQuaS e Liceo E.Morante), Rosa Capasso (Agesci Na 14).

Innanzitutto si è deciso per diversi motivi di organizzare l’Assemblea di presentazione del Programma il giorno 8 Novembre alle ore 17 presso il Gridas. Inviteremo , oltre alle Associazioni facenti parte della Rete, i D.S. e i docenti impegnati nel Progetto delle scuole del territorio e qualche rappresentante degli studenti delle Scuole medie di secondo ordine.

Nella programmazione che per opportunità suddividiamo per settore, ci sono proposte in continuità con il passato ed alcune novità.

  1. Scuole primarie e medie di primo ordine:
  • Si ripropone la trattazione delle figure di Iqbal, Malal e Sadako, per eventuali nuove classi e di completare il percorso nelle classi che non hanno trattato tutte e tre le figure.
  • Ad ogni scuola sarà assegnata una favola delle cinque scelte dal Gruppo della “Gatta blu” che potranno trattare con le modalità che ritengono più opportune, ma con la prospettiva di presentare un breve video all’Assemblea di chiusura.
  • Di riprendere la cura delle aiuole scolastiche e di completare le piantumazioni, magari a partire dalla Festa dell’Albero che partirà il 21 Novembre e che durerà per tutto il mese di dicembre. La Festa dell’Albero di quest’anno è dedicata alle “radici dell’accoglienza” e si chiede alle scuole di costruire “l’albero dei valori”.  Per la fine dell’anno è auspicabile la presentazione di un breve video sul proprio “giardino”, in modo da socializzare le esperienze. Ci piacerebbe che ogni scuola avesse per quest’anno nella propria aiuola il Gingko biloba, simbolo della resistenza alla bomba lanciata su Hiroshima e che si avviasse la pratica per richiedere l’albero di Caki sopravvisuto alla tragedia di Nagasaki da piantare il prossimo anno. (proposta valida anche per le scuole medie di secondo grado).
  • Se è possibile ci piacerebbe che in ogni scuola (di ogni ordine e grado) si potesse proiettare “L’uomo che piantava gli alberi” tratto dal romanzo di Jean Giono, come stimolo a riprodurre delle querce (in particolare lecci) a partire dalle ghiande con lo scopo, anche di offrire un contributo alla riforestazione del Vesuvio, o altri ambienti.

–     Ci piacerebbe dare un particolare significato all’aiuola “Ilaria Alpi”, da studiare.

  • Proponiamo di ascoltare ed imparare la canzone “Uomini veri” di Agnese Ginocchio, cantautrice pacifista della Provincia di Caserta e nostra amica.
  1. Scuole medie di secondo grado:
  • oltre agli aspetti comuni alle altre scuole, ci piacerebbe che si approfondisse la conoscenza di Claudio Miccoli e Marco Mascagna, attraverso la visita alla sede dell’Assoc.Claudio Miccoli e alla presenza al Cineforum del Gridas, dove è prevista la proiezione di alcuni video presentati al concorso “la più bella vittoria” e alla visita guidata al “Giardino di Marco” al Vomero.
  • Avvio della conoscenza di due nuove figure di personaggi della nonviolenza napoletani, Giancarlo Siani e Tani Latmiral, attraverso due testimonianze.
  • Ci piacerebbe che il Liceo “E.Morante” potesse continuare il suo percorso di gemellaggio con alcune scuole italiane e che l’ISS “Attilio Romanò” portasse in porto il gemellaggio con l’Ist.Keynes di Castel Maggiore (Bo) con un programma comune dell’approfondimento della figura di Don Milani (ipotesi nata da alcuni contatti estivi).
  • Fedele ci informa che, nella mattinata, di sabato 15 Dicembre, nell’ambito della Cattedra della Cittadinanza, il gruppo “Dignità e Bellezza” dell’Iss.”Attilio Romanò”, in collaborazione con la rete Pangea e la Scuola di Pace, organizza una manifestazione dal titolo “NATALE è accogliere gli altri come un dono”, con la presenza della “Rete dei piccoli comuni del Welcome”.
  • Riprendere la cura delle aiuole del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza” in collaborazione con le associazioni affidatarie, magari servendosi anche di collaborazioni esterne.
  1. le Associazioni:
  • Riprendere la cura del “Giardino” che sta diventando una bella realtà di Scampia, ancor più ora che è stato avviato il murales sul muro di cinta del Campo sportivo “A.Landieri”. A tale proposito, quando il murales sarà completato da Fabio, Gianluca ed alcuni migranti del Ghana, è necessario (una volta tanto) dare visibilità a questa realtà con una festa e la presenza delle istituzioni, durante la quale il “Giardino”, nato dal nulla su sei discariche, verrà consegnato, come dono gratuito, al Comune e alla cittadinanza.
  • Patrizia ci informa che il 6 Novembre nell’aiuola dell’Asia, sarà piantato un ciliegio per ricordare “A.Landieri”, vittima innocente di camorra.
  • La Comunità del Cassano ha piantato un “Noce” nell’aiuola dell’Europa per ricordare Benedetto Musacchia, amico e fratello, scomparso un mese fa.
  • Francesca Avitabile chiede di coinvolgere nell’assemblea di chiusura i ragazzi di “Musica libera tutti”.
  • Il Gruppo zoone della “Gatta blu” ha già realizzato alcune strutture tratte dalle favole che saranno sistemate nel giardino durante la Festa dell’Albero.
  • Rosita dell’Agesci Na 14, sta risolvendo il problema della rendicontazione del contributo della Chiesa Valdese (un grande ringraziamento).
  • A tale proposito c’è l’intenzione di partecipare anche al prossimo bando, facendo tesoro degli errori commessi e dell’esperienza acquisita da alcuni soggetti della rete.

Preghiamo tutti di farsi promotori dell’informazione preliminare nelle scuole e tra i docenti  disponibili anche se invieremo all’inizio della prossima settimana l’invito ufficiale. E faccio mia la raccomandazione di Fedele alle Associazioni, di non considerare la partecipazione alle iniziative di Pangea con un semplice rappresentante, ma di considerarle come parte integrante della propria specifica programmazione.

Una nota lieta è che “Il Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”, assieme al Gridas, è stato inserito nella mappa cartacea e nel sito internet sui luoghi e le storie della “pace e della nonviolenza a Napoli”, a cura del gruppo di studenti “la Città della Pacienza”, guidati dai volontari dell’Assoc.”Claudio Miccoli”.

Saluti

Aldo ( Circolo la Gru)

I MURI DEL GIARDINO DEI CINQUE CONTINENTI SI ARRICCHISCONO DI NUOVI MURALES

RIGOBERTA MANCHU

MARIA OCCHIPINTI  FEMMINISTA E PACIFISTA

PULIAMO IL MONDO DAI PREGIUDIZI

Proposta per PULIAMO IL MONDO a Scampia- 28/29 settembre 2018

Progetto  PANGEA:  un percorso di  educazione alla nonviolenza con l’obiettivo di costruire il giardino dei cinque continenti e della nonviolenza a Scampia.

Premessa:

I continenti che oggi vediamo sono frammenti alla deriva prodotti milioni di anni fa dalla frattura di un supercontinente chiamato Pangea.  Questa origine comune è  per noi altamente simbolica.  Mantenendo la biodiversità e la diversità culturale è possibile  prefigurare  “l’uomo planetario”, come lo definiva, Ernesto Balducci, secondo lo spirito della “fraternità universale”, rilanciato recentemente dall’enciclica “Laudato Si’”. Una fraternità che  comprenda tutta la Terra, con piante ed animali, e, perché no,  le costruzioni dell’uomo. Paradossalmente si procede velocemente alla globalizzazione dell’economia e della finanza,  consentendo  al denaro e alle merci di viaggiare in piena libertà, mentre si alzano muri e si chiudono gli uomini in recinti.

Si tratta di abbandonare il metodo riduzionista che separa e divide, e preferire l’approccio olistico che cerca le connessioni,  le relazioni, malgrado la complessità: il nuovo imperativo è di unire il più possibile.

Se vogliamo riscoprire questa fraternità universale dobbiamo concentraci su alcuni principi fondanti e unitari, e tra questi non possiamo dimenticare la NONVIOLENZA.

Far nascere un percorso di formazione della nonviolenza a Scampia, quartiere che nell’immaginario popolare, a livello internazionale, è considerato  attraversato da una violenza quotidiana, che rende impossibile una vita sostenibile e delle relazioni normali e pacifiche, ci sembra molto significativo. Che poi, questo si traduca nel recupero, bonifica e riqualificazione a tema di un ampio squarcio del territorio, ci sembra un ulteriore contributo a

fornire  lembi di bellezza in uno scenario che è sempre apparso degradato.

L’idea è nata da una riflessione all’interno della manifestazione “Mediterraneo Antirazzista”  che ormai da alcuni anni caratterizza la primavera a Scampia.  Elemento fondamentale del percorso è il lavoro di rete per “camminare insieme” e perciò abbiamo inteso coinvolgere  una pluralità ampia e diversificata di soggetti che agiscono sul territorio, associazioni, scuole, singoli, superando il protagonismo identitario e l’autoreferenzialità,  valorizzando competenze e disponibilità, perché anche a partire dalla organizzazione si possa cominciare a praticare “l’imperativo dell’unione”.

IMMAGINI  DELLA MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA DEL ” PROGETTO  PANGEA” 2017 2018

REPORT  Pangea  1/Agosto/2018

Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità”

KAHLIL  GIBRAN

Sapendo che in questa settimana sarebbero arrivate le prime flotte, tanto attese, di giovani scout da varie parti d’Italia, lunedì scorso volevamo dare una mano alla Coop. L’Uomo e il Legno (peraltro per loro l’affido pare scaduto a ottobre 2017 e non è stato rinnovato) per predisporre il lavoro di pulizia dell’Aiuola dell’Accoglienza.  Noi non ci rifugiamo dietro il concetto “non mi spetta”….dovunque c’è necessità bisogna essere presenti, nei limiti delle proprie forze, perché questo è il vero concetto di “rete” e perché l’ecologia  autentica travalica i confini di appartenenza e di responsabilità diretta. Credo che la figura emblematica a tale riguardo sia Ciro Calabrese. Appena tornato da un periodo di vacanza, sospinto dalla consueta generosità, si è subito messo a disposizione del territorio. Purtroppo un gesto inconsulto ha catapultato il pesante taglia erbe sul piede sinistro. A pensare la sofferenza di Ciro mi vengono ancora i brividi, portato al Pronto Soccorso è stato fasciato e medicato e tra una settimana si dovrà sottoporre ad una radiografia …e  speriamo che siano scongiurate eventuali fratture! E’ paradossale: con quei “piedi” Ciro aveva  attraversato indenne per 180Km il cammino delle Stimmate di S.Francesco…e…poi…

Ora con “pazienza” deve aspettare gli eventi, intanto la solidarietà e l’amicizia pervenuta da più parti credo che lo abbiano reso….relativamente…felice!

Ovviamente questo infortunio che ci priva del “punto di forza “ del nostro gruppo ci costringe a ridimensionare un poco il ricco programma che avevamo stabilito per il mese di agosto.

L’indomani abbiamo accolto un folto gruppo di giovani vicentini, 25 scout di Vicenza 11 ospitati presso Regina Mundi. Con l’aiuto di Padre De Luca Francesco ed un suo collaboratore abbiamo dirottato una decina di volontari  presso il TAN, dove ci aspettavano Enzino, Imma e Gennaro, Dada e Junus. Dopo una breve narrazione dell’esperienza ci siamo catapultati nel lavoro con indicibile energia (malgrado il caldo….ma l’acqua utilizzata per innaffiare …e non solo…ha reso più agevole il lavoro!).  Chi ha governato l’orto, chi si è dedicato al frutteto, chi ha pulito i viali e le mani più gentili a pulire l’area delle “farfalle”. Abbiamo avuto una gradita e fugace visita del Gruppo zoone guidati da Giovanni, i cui lavori artistici avevano suscitato una grande ammirazione nei ragazzi. Dopo il pranzo da Chikù, dove Monica ha presentato la loro esperienza e dato alcune informazioni circa il Parco Urbano e il Gridas, i giovani si sono presentati puntuali alle 17 a Largo Battaglia per pulire, diserbare, concimare e innaffiare le piante del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”. Credo che siano rimasti molto colpiti dall’intensità e dalla articolazione del Progetto Pangea. Questo è il primo gruppo che visita il “Giardino” dopo che è stato inserito nella Mappa creata dagli studenti della “Città della Pacienza”, guidati dai volontari dell’Assoc. Claudio Miccoli.

Il sudore è calato in abbondanza, ma talvolta accompagna momenti di soddisfazione: così è stato! Ho conosciuto Padre Francesco, una persona molto affabile e disponibile…pare fortemente interessato a entrare nella “rete Pangea”.

Si apprestano a venire molti altri gruppi; il primo appuntamento è per sabato alle 9 a Largo Battaglia dove arriveranno alcuni giovani scout laici da Roma. Se potete venite a darci una mano.

Oggi 1 Agosto 2018, il TG ci annuncia che si tratta dell’OVERSHOOT DAY di quest’anno.

Significa che da oggi l’umanità è in debito verso la Terra. Abbiamo già consumato tutto ciò che essa è capace di produrre in un anno. E’ impressionante come avanzi sempre più questa “giornata limite”…nel 1970  era datata 29 Dicembre.

Questo rafforza in noi la necessità di sviluppare un percorso educativo a 360 ° che rallenti il consumismo sfrenato e l’immissione di gas serra in atmosfera. Si tratta della vera sfida del nostro tempo.

Aldo (Circolo la Gru)