Progetto Pangea

Proposta per PULIAMO IL MONDO a Scampia- 28/29 settembre 2018

Progetto  PANGEA:  un percorso di  educazione alla nonviolenza con l’obiettivo di costruire il giardino dei cinque continenti e della nonviolenza a Scampia.

Premessa:

I continenti che oggi vediamo sono frammenti alla deriva prodotti milioni di anni fa dalla frattura di un supercontinente chiamato Pangea.  Questa origine comune è  per noi altamente simbolica.  Mantenendo la biodiversità e la diversità culturale è possibile  prefigurare  “l’uomo planetario”, come lo definiva, Ernesto Balducci, secondo lo spirito della “fraternità universale”, rilanciato recentemente dall’enciclica “Laudato Si’”. Una fraternità che  comprenda tutta la Terra, con piante ed animali, e, perché no,  le costruzioni dell’uomo. Paradossalmente si procede velocemente alla globalizzazione dell’economia e della finanza,  consentendo  al denaro e alle merci di viaggiare in piena libertà, mentre si alzano muri e si chiudono gli uomini in recinti.

Si tratta di abbandonare il metodo riduzionista che separa e divide, e preferire l’approccio olistico che cerca le connessioni,  le relazioni, malgrado la complessità: il nuovo imperativo è di unire il più possibile.

Se vogliamo riscoprire questa fraternità universale dobbiamo concentraci su alcuni principi fondanti e unitari, e tra questi non possiamo dimenticare la NONVIOLENZA.

Far nascere un percorso di formazione della nonviolenza a Scampia, quartiere che nell’immaginario popolare, a livello internazionale, è considerato  attraversato da una violenza quotidiana, che rende impossibile una vita sostenibile e delle relazioni normali e pacifiche, ci sembra molto significativo. Che poi, questo si traduca nel recupero, bonifica e riqualificazione a tema di un ampio squarcio del territorio, ci sembra un ulteriore contributo a

fornire  lembi di bellezza in uno scenario che è sempre apparso degradato.

L’idea è nata da una riflessione all’interno della manifestazione “Mediterraneo Antirazzista”  che ormai da alcuni anni caratterizza la primavera a Scampia.  Elemento fondamentale del percorso è il lavoro di rete per “camminare insieme” e perciò abbiamo inteso coinvolgere  una pluralità ampia e diversificata di soggetti che agiscono sul territorio, associazioni, scuole, singoli, superando il protagonismo identitario e l’autoreferenzialità,  valorizzando competenze e disponibilità, perché anche a partire dalla organizzazione si possa cominciare a praticare “l’imperativo dell’unione”.

IMMAGINI  DELLA MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA DEL ” PROGETTO  PANGEA” 2017 2018

REPORT  Pangea  1/Agosto/2018

Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità”

KAHLIL  GIBRAN

Sapendo che in questa settimana sarebbero arrivate le prime flotte, tanto attese, di giovani scout da varie parti d’Italia, lunedì scorso volevamo dare una mano alla Coop. L’Uomo e il Legno (peraltro per loro l’affido pare scaduto a ottobre 2017 e non è stato rinnovato) per predisporre il lavoro di pulizia dell’Aiuola dell’Accoglienza.  Noi non ci rifugiamo dietro il concetto “non mi spetta”….dovunque c’è necessità bisogna essere presenti, nei limiti delle proprie forze, perché questo è il vero concetto di “rete” e perché l’ecologia  autentica travalica i confini di appartenenza e di responsabilità diretta. Credo che la figura emblematica a tale riguardo sia Ciro Calabrese. Appena tornato da un periodo di vacanza, sospinto dalla consueta generosità, si è subito messo a disposizione del territorio. Purtroppo un gesto inconsulto ha catapultato il pesante taglia erbe sul piede sinistro. A pensare la sofferenza di Ciro mi vengono ancora i brividi, portato al Pronto Soccorso è stato fasciato e medicato e tra una settimana si dovrà sottoporre ad una radiografia …e  speriamo che siano scongiurate eventuali fratture! E’ paradossale: con quei “piedi” Ciro aveva  attraversato indenne per 180Km il cammino delle Stimmate di S.Francesco…e…poi…

Ora con “pazienza” deve aspettare gli eventi, intanto la solidarietà e l’amicizia pervenuta da più parti credo che lo abbiano reso….relativamente…felice!

Ovviamente questo infortunio che ci priva del “punto di forza “ del nostro gruppo ci costringe a ridimensionare un poco il ricco programma che avevamo stabilito per il mese di agosto.

L’indomani abbiamo accolto un folto gruppo di giovani vicentini, 25 scout di Vicenza 11 ospitati presso Regina Mundi. Con l’aiuto di Padre De Luca Francesco ed un suo collaboratore abbiamo dirottato una decina di volontari  presso il TAN, dove ci aspettavano Enzino, Imma e Gennaro, Dada e Junus. Dopo una breve narrazione dell’esperienza ci siamo catapultati nel lavoro con indicibile energia (malgrado il caldo….ma l’acqua utilizzata per innaffiare …e non solo…ha reso più agevole il lavoro!).  Chi ha governato l’orto, chi si è dedicato al frutteto, chi ha pulito i viali e le mani più gentili a pulire l’area delle “farfalle”. Abbiamo avuto una gradita e fugace visita del Gruppo zoone guidati da Giovanni, i cui lavori artistici avevano suscitato una grande ammirazione nei ragazzi. Dopo il pranzo da Chikù, dove Monica ha presentato la loro esperienza e dato alcune informazioni circa il Parco Urbano e il Gridas, i giovani si sono presentati puntuali alle 17 a Largo Battaglia per pulire, diserbare, concimare e innaffiare le piante del “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”. Credo che siano rimasti molto colpiti dall’intensità e dalla articolazione del Progetto Pangea. Questo è il primo gruppo che visita il “Giardino” dopo che è stato inserito nella Mappa creata dagli studenti della “Città della Pacienza”, guidati dai volontari dell’Assoc. Claudio Miccoli.

Il sudore è calato in abbondanza, ma talvolta accompagna momenti di soddisfazione: così è stato! Ho conosciuto Padre Francesco, una persona molto affabile e disponibile…pare fortemente interessato a entrare nella “rete Pangea”.

Si apprestano a venire molti altri gruppi; il primo appuntamento è per sabato alle 9 a Largo Battaglia dove arriveranno alcuni giovani scout laici da Roma. Se potete venite a darci una mano.

Oggi 1 Agosto 2018, il TG ci annuncia che si tratta dell’OVERSHOOT DAY di quest’anno.

Significa che da oggi l’umanità è in debito verso la Terra. Abbiamo già consumato tutto ciò che essa è capace di produrre in un anno. E’ impressionante come avanzi sempre più questa “giornata limite”…nel 1970  era datata 29 Dicembre.

Questo rafforza in noi la necessità di sviluppare un percorso educativo a 360 ° che rallenti il consumismo sfrenato e l’immissione di gas serra in atmosfera. Si tratta della vera sfida del nostro tempo.

Aldo (Circolo la Gru)