
“SIMME TUTT’UNO. SALVAMME O’ MUNN “
REPORT marzo 2019
“SIMME TUTT’UNO. SALVAMME O’ MUNN “ – Enzo Avitabile
E’ stato lo slogan gridato a squarciagola dalla Scampia presente alla Manifestazione del 15 marzo “Global strike per il clima”, dietro il coloratissimo striscione, apprezzato dalle migliaia di partecipanti, quasi tutti giovani: un corteo, gioioso ma combattivo, colorato, consapevole.
Erano presenti gli studenti dell’Ist. “Attilio Romanò, del Liceo E.Morante e rappresentanti di molte associazioni del territorio che compongono la rete Pangea.
Ho notizie che “lo Sciopero per il clima” sia stato organizzato anche in alcune scuole primarie e secondarie di primo ordine del territorio, con grande interesse e partecipazione dei ragazzi. In particolare mi riferisco all’I.C. S.Pertini-87° Circolo Don Guanella. Sarebbe utile che la documentazione prodotta potesse arrivare alla pagina facebook Progetto Pangea-Scampia, ma anche alla sede regionale e nazionale della Legambiente.
Ho cominciato più di trenta anni fa, nei seminari di ecologia pomeridiani del Liceo “Brunelleschi” di Afragola, frequentatissimi, e per fortuna senza “crediti”, non era ancora entrata nella scuola la visione aziendalistica, ad affrontare queste tematiche….forse alcuni mi percepivano, per la verità, specie nel mondo degli adulti, come una sorte di “Cassandra lamentosa”! Magari fosse stato così. Oggi mi rendo conto che la situazione climatica è precipitata, in modo ancora più veloce, e può compromettere il futuro del pianeta e delle future generazioni. Finalmente un segnale di forte speranza. E’ incredibile che il grido di allarme ripetuto da eminenti scienziati, da uomini di potere, come Alan Gore, non abbiano avuto alcuna rilevanza…mentre poche parole di una fragile ragazzina come, Greta Thunberg, siano riuscite ad accendere un fuoco a livello mondiale. E’ meraviglioso! Ma è solo l’inizio, occorre approfondire le questioni e i possibili rimedi, e mettere all’angolo i politici negazionisti, quelli scettici e sovranisti, che, ahimè, in questo momento storico controllano la politica e l’economia dei maggiori paesi della Terra.
Questo è stato il momento più importante di una intensa settimana per il Progetto Pangea.
Ma procediamo con ordine.
-Martedì 12 Marzo al Centro Hurtado un caffè letterario particolare con la presenza di Padre Alex Zanotelli, coordinato da G.Finaldi, anche per presentare il libro “Prima che gridino le pietre”. L’incontro è stato aperto dai ragazzi di “Musica libera tutti” che ci hanno deliziato con alcuni brani musicali di varia nazionalità. Alex ha folgorato una sala stracolma con dati inoppugnabili e con riflessioni intense e coinvolgenti di carattere culturale, politico e spirituale. Ha dimostrato che la cosiddetta “emergenza migranti” è una mistificazione politica, perché sono ben altre le emergenze, per esempio quella climatica, e che il cammino verso una “umanità plurale” sarebbe una benedizione della storia.
E’ stata anche l’occasione della prima uscita dello striscione “Simme tutt’uno” che accompagnerà tutte le manifestazioni di questo periodo del Progetto Pangea..
-Mercoledì 13 alle ore 10 arriva a Largo Battaglia il pulmino del CSV con il carico prezioso degli alunni di una terza media della Scuola “E.Berlinguer” di Secondigliano. Sono guidati dalla Prof.ssa Barbara Palumbo e dalla volontaria CSV Annalisa Barra. Ciro ed io li avevamo già incontrati in classe e ad un incontro operativo al TAN e siamo rimasti molto sorpresi dall’entusiasmo e dalla serietà di questi ragazzi e siamo sicuri che questa esperienza lascerà una traccia nella loro memoria. Divisi in gruppi, hanno predisposto un piccolo spazio per i semi di girasole, hanno completato la siepe di pittospori, messi a dimora un melograno, un fotino, una camelia ed un’albizzia nell’aiuola dell’Asia e offerto un refrigerio a molte piante con l’acqua presente nei bidoni del largo Battaglia. La mattinata è stata allietata anche da un breve incontro calcistico sul campetto dell’Arci Scampia messo a disposizione da Mister Piccolo.
– Giovedi 14 Marzo pomeriggio il pulmino del CSV, questa volta, ci ha portato gli studenti dell’Ist. Denza di Posillipo. L’incontro è stato voluto dall’Assoc. Claudio Miccoli, infatti erano presenti Rosanna e Livio Miccoli, oltre il docente accompagnatore e la volontaria del CSV Meri Buonfiore. Li attendevano anche i muralisti Gianluca e Fabio e i tre giovani del Gambia che stavano lavorando a sistemare l’ultimo riquadro del magnifico Murales dei personaggi della “nonviolenza” dei cinque continenti. Fabio “biodpi” ha inserito nei riquadri anche la scala umanitaria 1:7.000.000.000 e elementi per indicare il luogo di nascita di ogni personaggio. E’ il caso di ringraziare Gianluca, che è parte della rete territoriale, per l’opera prestata, ma soprattutto Fabio dell’Assoc.L’Agorà di Dugento e i tre ragazzi che venivano da Cerreto Sannita per il dono che hanno fatto a Scampia. La rete Pangea ha voluto conferire un piccolo contributo ai tre ragazzi come segno di riconoscenza per un lavoro che, per il tempo impiegato, la lontananza, la professionalità, la passione sarebbe stato “impagabile” dalle nostre modeste risorse. Lo spirito di Pangea genera anche queste sorprendenti relazioni.
Pensavamo a qualche reciproco “pregiudizio” nell’accogliere i “posillipini”. Sono bastati le brevi presentazioni del Progetto Pangea e del Murales, la consegna di guanti, attrezzi e materiali, ma soprattutto Il lavoro concreto, svolto gomito a gomito, per sciogliere le piccole riserve e creare, addirittura, un certo entusiasmo. Il docente (che si è divertito a documentare tutte le operazioni!) e i volontari presenti si sono meravigliati della disponibilità ma anche di una certa abilità a maneggiare gli attrezzi di giardinaggio mostrata dagli studenti. Abbiamo completata la siepe del mirto, inserito alcuni bossi, sotterrati dei tuberi di topinambur , pulito tutti i viali da cartacce e rifiuti vari ed innaffiato abbondantemente.
Alla fine il gruppo è stato immortalato sotto lo sguardo vigile di Claudio Miccoli che se fosse stato presente, certamente si sarebbe complimentato per l’impegno mostrato a rendere più bello questo spezzone del territorio di Scampia.
-Sabato 16 Marzo la Messa di trigesimo dell’amatissima Ester è stato preceduta da una cerimonia laica presso l’aiuola “Europa” del Largo Battaglia. Erano presenti con Franco Maiello, le figlie, i nipoti , parenti, conoscenti, gli amici della Comunità del Cassano, del gruppo biblico “Amici di Betania”, del Caffè letterario, della Rettoria e di altre realtà locali. Abbiamo piantata un alberello di rose, come ha detto Elisa, “un fiore delicato, dai colori tenui….ma con lo stelo diritto e forte… che ben rappresenta la personalità di Ester”. Il contesto ha suggerito anche un pensiero a ricordare la grande generosità e disponibilità di Ester. Si era offerta a collaborare con mia moglie Rosa a rifocillare i muralisti durante le lunghe e intense giornate di lavoro. Dai ragazzi del Gambia era stata soprannominata “la signora della pasta al forno” . Un filo di emozione ha tenuto legati tutti i partecipanti alla cerimonia. A me è rimasta impressa l’immagine dei nipoti che, sciolto l’assembramento, hanno voluto sostare, abbracciati e in lacrime, ad osservare la pianta con la foto della loro carissima nonna.
Aldo (Circolo la Gru)















PROPOSTA DI AZIONE DI RESISTENZA NONVIOLENTA





LA COMUNITA’ SI INCONTRA A MIANELLA
INCONTRI GENERALI 2024 – 2025








Ho conosciuto Nicola in alcune riunioni della nuova sinistra napoletana, presente, attivo e sempre molto analitico nei suoi interventi. L’ho conosciuto meglio quando si è avvicinato alla nostra Comunità seguendoci nelle discussioni e nelle iniziative, forse incuriosito anche da questa esperienza singolare di una spiritualità laica. Nicola è stato sicuramente un compagno di vasta cultura e,spesso, lo evidenziavano i suoi lunghissimi, chilometrici commenti sui social (con soventi nostre insofferenze) che spaziavano dalla politica all’arte, dalla storia allo sport, al costume, sempre con competenza e personale partecipazione. A me Nicola è sembrato spesso una persona di altri tempi, in senso positivo, rispetto al cinismo, disumanita’, carrierismo che caratterizza questo nostro tempo. Lui, invece, con la sua gentilezza, generosità, il lavoro di avvocatura al servizio degli ultimi, un aspetto quasi di innocenza fanciullesca. L’impegno per la causa del popolo sahavariano lo ha visto lavorare fino agli ultimi giorni di vita. Adesso, caro Nicola, continueremo ad ascoltarti, stavolta nell’essenza del silenzio, e forse apprezzerete di più la tua voglia di comunicare. Riposa in pace!











































































































































“Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle – Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio, talvolta complice, di molti“.Andate a imparare che cosa vuol dire: ‘Misericordia io voglio e non sacrifici’ (9,13). È un’accusa diretta verso l’ipocrisia sterile di chi non vuole “sporcarsi le mani”, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano. Si tratta di una tentazione ben presente anche ai nostri giorni, che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa, e che costruisce muri, reali o immaginari, invece di ponti”.
















SABATO 24 FEBBRAIO 2024







accogliere gli altri profughi che arrivano a noi scappando da altre guerre, fame e lager di tortura. Questa crisi sta mettendo in luce come questa Europa non è capace di progettare il suo ruolo geo-politico in un mondo dove tutti siamo sulla stessa barca.





di Domenico Pizzuti


“…E qui rinnovo il mio appello affinché «in considerazione delle circostanze […] si mettano in condizione tutti gli Stati, di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri»[6]”.“…«Una nuova etica presuppone l’essere consapevoli della necessità che tutti s’impegnino a lavorare insieme per chiudere i rifugi fiscali, evitare le evasioni e il riciclaggio di denaro che derubano la società, come anche per dire alle nazioni l’importanza di difendere la giustizia e il bene comune al di sopra degli interessi delle imprese e delle multinazionali più potenti»[9]. Questo è il tempo propizio per rinnovare l’architettura finanziaria internazionale[10].”
«che può essere l’occasione per una transizione positiva, ma che richiede grandi cambiamenti: nel mondo del lavoro, nell’economia, nella nostra stessa organizzazione sociale, nel nostro equilibrio con la natura. Il Papa ha chiesto a noi economisti delle proposte concrete per affrontare queste sfide, che abbiano basi solide ma anche la creatività del Vangelo». La direzione verso cui la commissione post Covid-19 del Vaticano sta lavorando è quella di un modello economico più sostenibile e dell’ecologia integrale, per questo suor Alessandra è coinvolta anche nell’anno di celebrazioni della Laudato si’, l’enciclica sulla custodia del creato di papa Francesco, a cinque anni dalla pubblicazione il 24 maggio 2015. «Questi cinque anni sono stati il periodo della ruminatio», afferma suor Smerilli. «La Laudato si’ è stata accolta subito con entusiasmo, anche in ambienti non cattolici. Sono partite iniziative in tutto il mondo: penso alle famiglie che si sono unite per ridurre i consumi, alle nuove “comunità Laudato si’”, alle università e alle parrocchie che stanno attuando la conversione ecologica e danno spazio a una spiritualità del creato, all’interessante fenomeno dei monasteri a impatto zero, a tante persone non credenti che si sono mosse ispirate dall’enciclica. All’inizio si è trattato di iniziative sporadiche, che poi però sono state messe a sistema da chi, profondamente convinto, si è fatto promotore del cambiamento. L’anno di celebrazione sarà un altro inizio, cui seguiranno sette anni – un numero biblico, non a caso, per far crescere queste pratiche di transizione ecologica e replicarle, fare massa critica e aumentare l’impatto sulla politica e su chi deve prendere decisioni».





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