
Lettera invito per 6 incontri su zoom e su facebook sulla “Laudato Si’” – programma
Nell’ambito del Progetto Pangea che quest’anno ha assunto la denominazione “Scampia, per una Comunità Laudato Si’”, tra le varie azioni indicate, abbiamo previsto una serie di incontri on line su “LAUDATO SI’: L’ecologia integrale per un nuovo umanesimo” rivolti a docenti, volontari e cittadini. Abbiamo affidato la conduzione degli incontri alla Comunità del Cassano e al Circolo la Gru.
La questione ambientale e, in particolare, l’emergenza climatica, trascurata nell’agenda politica dei partiti, alcuni dei quali mostrano diffidenza, se non un atteggiamento negazionista, in questo periodo, è stata completamente soppiantata dalla preoccupazione per la pandemia da coronavirus, con la sua notevole ricaduta in ambito sanitario ed economico. In realtà c’è un forte legame tra l’origine delle pandemie e la perdita di natura e l’aggressività dell’uomo nei confronti degli ecosistemi. Telmo Pievani, eminente biologo evoluzionista, ha dichiarato “le pandemie sono un capitolo della crisi ambientale” ed ha ammonito :” La prossima volta che in televisione vedrete la scena di una foresta abbattuta dai bulldozer, pensate al Covid-19 e a quanto vi ha fatto soffrire”.
Papa Francesco, sia per i credenti che i non credenti, rappresenta il leader internazionale più autorevole che richiama l’umanità a prendersi cura della “casa comune” e a proporre “l’ecologia integrata” con l’enciclica “LaudatoSi’” e a ribadire questi concetti, a partire da una prospettiva diversa, con la più recente enciclica “Fratelli tutti”.
Abbiamo accolto con piacere l’invito di Papa Francesco a riflettere, in quest’anno, sulle tematiche proposte dalla sua enciclica, perché rientrano nella nostra visione culturale e nell’impostazione che abbiamo dato al progetto, sin dal suo inizio.
Abbiamo perciò organizzato questi incontri on line, anche con la speranza che queste riflessioni possano essere rilanciate nelle scuole e, in generale, nell’ambito della società civile.
E lo dobbiamo fare perché non c’è più tempo.
Note Tecniche
Gli incontri si terranno dalle ore 17,30 alle ore 19,00 dei giorni 27/2 13 e 27/3 10 2 24/4 8/5
Chi intende partecipare deve farne richiesta inviando un’email all’indirizzo cassanolaudatosi@libero.it avente per oggetto “VOGLIO PARTECIPARE – Cognome e nome”. Indicare nell’email gruppo/istituzione di riferimento e recapito telefonico.
Le richieste devono pervenire entro il 15 febbraio 2021.
Entro il 22 febbraio 2021 agli ammessi alla partecipazione (limite massimo 100 partecipanti) sarà comunicato via e.mail il link di ZOOM.
Per consentire una partecipazione più ampia, data l’importanza degli argomenti, dei relatori invitati e delle esperienze che saranno presentate, abbiamo ritenuto utile aprire una pagina facebook www.facebook.com/cdbcassanolaudatosi che consentirà di seguire gli incontri in diretta.
Per i relatori e i testimoni delle esperienze possono condividere, eventuali foto, schemi e video su ZOOM durante il loro intervento, ma se preferiscono possono anche inviarli, non oltre il mercoledì precedente la data dell’incontro, a cassanolaudatosi@libero.it.
Ai partecipanti sarà inviato con un allegato un fascicolo contenente riflessioni e commenti sui sei capitoli dell’enciclica prodotti dalla Comunità durante gli incontri realizzati l’estate scorsa.
Distinti saluti
Aldo Bifulco
Comunità cristiana di base del Cassano di Napoli e Circolo “La Gru”
6 incontri su Zoom ore 17,30 sulla “Laudato si”
LAUDATO SI’: l’ecologia integrale per un nuovo umanesimo
1) L’emergenza climatica: la questione dell’acqua. Sabato 27-02-2021
Relatore: Alex Zanotelli – Missionario Comboniano
Moderatore: Corrado Maffia
Esperienze: – Martina Pignataro (Il Carnevale del Gridas)
Anna Maffia (I.C.Savio-Alfieri)
Lino Chimenti (Gruppo Taizè)
Antonio Riccio (Circolo la Gru)
2) Soggiogare la Terra o coltivare e custodire la Terra. Sabato 13-03-2021
Relatrice: Maria Soave Buscemi – Biblista – Missionaria laica in terra Amazzonica
Moderatore: Cristofaro Palomba
Esperienze: – Patrizia Palumbo (Dream team.Donne in rete – L’aiuola dell’accoglienza)
Dina Mascolo (Ist.Tec. Prof. “Gallo” di Aversa)
Rosario d’Angelo e Ciro Calabrese (Circolo la Gru)
Rete Pangea (Murale di Via F.lli Cervi)
3) Il paradigma tecnocratico: ritrovare il senso del limite e cambiare gli stili di vita. Sabato 27-03-2021
Relatore: Pio Russo Kraus – Ass. Marco Mascagna
Moderatore: Nicola Vetrano
Esperienze: – Spot rifiuti Liceo Brunelleschi (Aldo Bifulco)
Carmen Minucci (Stazione Zoologica “Anton Dohrn”)
Raffaele del Mondo (Liceo Sc.-Linguistico “De Carlo” di Giugliano)
Livio Miccoli (Assoc. Claudio Miccoli)
4) Ecologia integrale ed ecologia nella vita quotidiana. Sabato 10-04-2021
Relatore: Michele Buonomo – Legambiente Campania
Moderatrice. Mirella D’Antonio (Ciro Calabrese)
Esperienze: – Umberto Laperuta (Assoc.Noi&Piscinola- Lab.Biobellezza)
Video. Il corridoio delle farfalle
Giovanna Pignataro (La Casa dei Conigli)
Enrico Muller (Assoc.Occhi aperti. Il simposio d’arte)
5) Politica ed economia di fronte al grido dei poveri e il grido della Terra. Sabato 24-04-2021
Relatore: Renato Briganti – Docente di Economia Un. Federico II
Moderatore: Gennaro Sanges
Esperienze: – Egidio Addeo (Circolo la Gru)
Rosario La Rossa (Scugnizzeria- Marotta&Cafiero)
Barbara Pierro (Chikù)
Chiara Ciccarelli (Mammut)
6) Educazione ambientale: il ruolo dei diversi soggetti, ma in particolare della scuola e dell’associazionismo. Sabato 08-05-2021
Relatore:Fedele Salvatore – Doc. Ist. Attilio Romanò
Moderatrice: Rosa Bianco
Esperienze: – Davide Petrone (I.C. Salvo d’Acquisto-Miano)
Maria Esposito (87 Circolo –Don Guanella)
Patrizia Auletta (I.C. Sandro Pertini)
Maria Del Vecchio (Ist.Vittorio Veneto)
Pina Pelella (L’aiuola Isola di Arturo)















PROPOSTA DI AZIONE DI RESISTENZA NONVIOLENTA





LA COMUNITA’ SI INCONTRA A MIANELLA
INCONTRI GENERALI 2024 – 2025








Ho conosciuto Nicola in alcune riunioni della nuova sinistra napoletana, presente, attivo e sempre molto analitico nei suoi interventi. L’ho conosciuto meglio quando si è avvicinato alla nostra Comunità seguendoci nelle discussioni e nelle iniziative, forse incuriosito anche da questa esperienza singolare di una spiritualità laica. Nicola è stato sicuramente un compagno di vasta cultura e,spesso, lo evidenziavano i suoi lunghissimi, chilometrici commenti sui social (con soventi nostre insofferenze) che spaziavano dalla politica all’arte, dalla storia allo sport, al costume, sempre con competenza e personale partecipazione. A me Nicola è sembrato spesso una persona di altri tempi, in senso positivo, rispetto al cinismo, disumanita’, carrierismo che caratterizza questo nostro tempo. Lui, invece, con la sua gentilezza, generosità, il lavoro di avvocatura al servizio degli ultimi, un aspetto quasi di innocenza fanciullesca. L’impegno per la causa del popolo sahavariano lo ha visto lavorare fino agli ultimi giorni di vita. Adesso, caro Nicola, continueremo ad ascoltarti, stavolta nell’essenza del silenzio, e forse apprezzerete di più la tua voglia di comunicare. Riposa in pace!











































































































































“Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle – Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio, talvolta complice, di molti“.Andate a imparare che cosa vuol dire: ‘Misericordia io voglio e non sacrifici’ (9,13). È un’accusa diretta verso l’ipocrisia sterile di chi non vuole “sporcarsi le mani”, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano. Si tratta di una tentazione ben presente anche ai nostri giorni, che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa, e che costruisce muri, reali o immaginari, invece di ponti”.
















SABATO 24 FEBBRAIO 2024







accogliere gli altri profughi che arrivano a noi scappando da altre guerre, fame e lager di tortura. Questa crisi sta mettendo in luce come questa Europa non è capace di progettare il suo ruolo geo-politico in un mondo dove tutti siamo sulla stessa barca.





di Domenico Pizzuti


“…E qui rinnovo il mio appello affinché «in considerazione delle circostanze […] si mettano in condizione tutti gli Stati, di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri»[6]”.“…«Una nuova etica presuppone l’essere consapevoli della necessità che tutti s’impegnino a lavorare insieme per chiudere i rifugi fiscali, evitare le evasioni e il riciclaggio di denaro che derubano la società, come anche per dire alle nazioni l’importanza di difendere la giustizia e il bene comune al di sopra degli interessi delle imprese e delle multinazionali più potenti»[9]. Questo è il tempo propizio per rinnovare l’architettura finanziaria internazionale[10].”
«che può essere l’occasione per una transizione positiva, ma che richiede grandi cambiamenti: nel mondo del lavoro, nell’economia, nella nostra stessa organizzazione sociale, nel nostro equilibrio con la natura. Il Papa ha chiesto a noi economisti delle proposte concrete per affrontare queste sfide, che abbiano basi solide ma anche la creatività del Vangelo». La direzione verso cui la commissione post Covid-19 del Vaticano sta lavorando è quella di un modello economico più sostenibile e dell’ecologia integrale, per questo suor Alessandra è coinvolta anche nell’anno di celebrazioni della Laudato si’, l’enciclica sulla custodia del creato di papa Francesco, a cinque anni dalla pubblicazione il 24 maggio 2015. «Questi cinque anni sono stati il periodo della ruminatio», afferma suor Smerilli. «La Laudato si’ è stata accolta subito con entusiasmo, anche in ambienti non cattolici. Sono partite iniziative in tutto il mondo: penso alle famiglie che si sono unite per ridurre i consumi, alle nuove “comunità Laudato si’”, alle università e alle parrocchie che stanno attuando la conversione ecologica e danno spazio a una spiritualità del creato, all’interessante fenomeno dei monasteri a impatto zero, a tante persone non credenti che si sono mosse ispirate dall’enciclica. All’inizio si è trattato di iniziative sporadiche, che poi però sono state messe a sistema da chi, profondamente convinto, si è fatto promotore del cambiamento. L’anno di celebrazione sarà un altro inizio, cui seguiranno sette anni – un numero biblico, non a caso, per far crescere queste pratiche di transizione ecologica e replicarle, fare massa critica e aumentare l’impatto sulla politica e su chi deve prendere decisioni».





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