
Autore: 9202605@aruba.it
11° Incontro internazionale delle Comunità cristiane di base europee – 41° Incontro nazionale delle Comunità cristiane di base italiane
Villa Borromeo – Pesaro, 20-22 settembre 2024 Verso una spiritualità apertaQuale approccio in un mondo alla ricerca di senso? La conferenza di apertura sarà tenuta dal teologo basco José Arregì a partire dalle sue riflessioni su...
Il Dio che non è “io”. Decostruire l’immaginario del potere
Valerio Gigante 06/09/2024, 10:50 Tratto da: Adista Segni Nuovi n° 31 del 14/09/2024 Da Senofane di Colofone (VI-V sec. a. C.) a Feuerbach (e a Marx e a Nietsche), la filosofia ha spesso rilevato che, quando pensiamo...
Il Papa: respingere i migranti è peccato grave, mari e deserti non siano cimiteri
Non servono leggi restrittive o la militarizzazione delle frontiere, ma “vie di accesso sicure e regolari” e “una governance globale delle migrazioni fondata sulla giustizia, sulla fratellanza e sulla solidarietà” Mare e deserto. Due...
Intensa testimonianza di Franco Brescia per la morte di Pio Russo Krauss. Il suo intenso ultimo messaggio
di Franco Brescia. “Caro Pio, ora che non ci sei CI SEI. Nell’amore che hai sparso intorno a te, nella sete di giustizia e di pace di cui ti sei fatto portatore, nella competenza...
LA TERRA OCCUPATA
DI RANIERO LA VALLE Cari amici, si incontrano negli Stati Uniti Netanyahu e Biden, due personaggi estremi della scena internazionale, araldi di morte, l’uno vuole abolire i palestinesi, l’altro vuole abolire i cinesi, passando...
UNA TESTIMONIANZA COMMOVENTE SUI FATTI DI SCAMPIA
Ecco cosa è successo a Napoli attraverso le parole di un Medico del’Ospedale Pediatrico Santobono “Stasera mi rompo proprio di andare a fare sta notte” Erano poco dopo le dieci, una macchina arriva all’impazzata,...
50ª SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI IN ITALIA DISCORSO DEL SANTO PADRE
La Santa Sede VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE FRANCESCO A TRIESTE IN OCCASIONE DELLA 50ª SETTIMANA SOCIALE DEI CATTOLICI IN ITALIA DISCORSO DEL SANTO PADRE Centro Congressi “Generali Convention Center” di Trieste Domenica, 7...
Non c’è successione per la generazione dei teologi del Concilio (J.M. Castillo)
DiDon Paolo Zambaldi1 Luglio 2024 0125 Condividere Don Paolo ZambaldiCappellano nelle parrocchie di Visitazione, Regina Pacis, Tre Santi e Sacra Famiglia (BolzanNon c’è più la “grande teologia”, quella che ha reso possibile realizzare e alimentare il...
Singh, la società dilaniata e il ruolo nuovo della chiesa
Marco Damilano «Spesso ci interroghiamo su dove è finito Dio, su come è possibile che muoiano dei bambini. Ma davvero la domanda è un’altra, dov’è finito l’uomo! Perché Dio lo sappiamo dove sta, sulla...
11° Incontro internazionale delle Comunità cristiane di base europee – 41° Incontro nazionale delle Comunità cristiane di base italiane
Villa Borromeo – Pesaro, 20-22 settembre 2024 Verso una spiritualità apertaQuale approccio in un mondo alla ricerca di senso? La conferenza di apertura sarà tenuta dal teologo basco José Arregì a partire dalle sue riflessioni su...
Marcello Vigli, un testimone della nostra storia
Valerio Gigante, Luca Kocci www.ilmanifesto.it Se ne è andato , il 2 maggio, Marcello Vigli, morto a 96 anni nella sua casa romana, dopo una vita di militanza e di impegno sociale e politico...
Padre Francesco, può un laico presiedere l’Eucaristia?
Vicente Luis García Questa potrebbe essere una domanda per papa Francesco, ma in realtà è una domanda per tutti, da dibattere in sinodalità. Magari da mettere sul tavolo del Sinodo. Una prima e rapida...
Lettera ai giudici.
di Lorenzo Milani. Barbiana, 18 ottobre 1965 Signori Giudici, vi metto qui per scritto quello che avrei detto volentieri in aula. Non sarà infatti facile ch’io possa venire a Roma perché sono da...
Rispetto di una dignità infinita, anche all’interno della Chiesa
Juan José Tamayo Il documento Dignitas infinita, del Dicastero per la Dottrina della Fede, recentemente reso pubblico, è lo specchio più fedele delle due tendenze che convivono nella Chiesa cattolica e nello stesso papa: a) quella...
LETTERA AI CAPPELLANI MILITARI DI LORENZO MILANI
Ai Cappellani Militari Toscani che hanno sottoscritto il comunicato dell’11 febbraio 1965 di Lorenzo Milani. Da tempo avrei voluto invitare uno di voi a parlare ai miei ragazzi della vostra vita. Una vita che...
Un altro passo per un papa ecumenico
Juan Antonio Estrada Papa Francesco ha accettato di nuovo il titolo di “Patriarca d’Occidente”che è stato mantenuto dai papi per secoli e che papa Benedetto XVI ha rimosso dai titoli papali ufficiali fin dall’inizio del...
CHI E’ GESU’
Ortensio da Spinetoli Gesù è nato e vissuto nell’alveo del giudaismo, ma se ne distacca radicalmente, rompe con il culto, con il tempio, con la teologia e con l’ascesi giudaica. Alcuni suoi discepoli, i...















PROPOSTA DI AZIONE DI RESISTENZA NONVIOLENTA





LA COMUNITA’ SI INCONTRA A MIANELLA
INCONTRI GENERALI 2024 – 2025








Ho conosciuto Nicola in alcune riunioni della nuova sinistra napoletana, presente, attivo e sempre molto analitico nei suoi interventi. L’ho conosciuto meglio quando si è avvicinato alla nostra Comunità seguendoci nelle discussioni e nelle iniziative, forse incuriosito anche da questa esperienza singolare di una spiritualità laica. Nicola è stato sicuramente un compagno di vasta cultura e,spesso, lo evidenziavano i suoi lunghissimi, chilometrici commenti sui social (con soventi nostre insofferenze) che spaziavano dalla politica all’arte, dalla storia allo sport, al costume, sempre con competenza e personale partecipazione. A me Nicola è sembrato spesso una persona di altri tempi, in senso positivo, rispetto al cinismo, disumanita’, carrierismo che caratterizza questo nostro tempo. Lui, invece, con la sua gentilezza, generosità, il lavoro di avvocatura al servizio degli ultimi, un aspetto quasi di innocenza fanciullesca. L’impegno per la causa del popolo sahavariano lo ha visto lavorare fino agli ultimi giorni di vita. Adesso, caro Nicola, continueremo ad ascoltarti, stavolta nell’essenza del silenzio, e forse apprezzerete di più la tua voglia di comunicare. Riposa in pace!











































































































































“Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle – Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio, talvolta complice, di molti“.Andate a imparare che cosa vuol dire: ‘Misericordia io voglio e non sacrifici’ (9,13). È un’accusa diretta verso l’ipocrisia sterile di chi non vuole “sporcarsi le mani”, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano. Si tratta di una tentazione ben presente anche ai nostri giorni, che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa, e che costruisce muri, reali o immaginari, invece di ponti”.
















SABATO 24 FEBBRAIO 2024







accogliere gli altri profughi che arrivano a noi scappando da altre guerre, fame e lager di tortura. Questa crisi sta mettendo in luce come questa Europa non è capace di progettare il suo ruolo geo-politico in un mondo dove tutti siamo sulla stessa barca.





di Domenico Pizzuti


“…E qui rinnovo il mio appello affinché «in considerazione delle circostanze […] si mettano in condizione tutti gli Stati, di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri»[6]”.“…«Una nuova etica presuppone l’essere consapevoli della necessità che tutti s’impegnino a lavorare insieme per chiudere i rifugi fiscali, evitare le evasioni e il riciclaggio di denaro che derubano la società, come anche per dire alle nazioni l’importanza di difendere la giustizia e il bene comune al di sopra degli interessi delle imprese e delle multinazionali più potenti»[9]. Questo è il tempo propizio per rinnovare l’architettura finanziaria internazionale[10].”
«che può essere l’occasione per una transizione positiva, ma che richiede grandi cambiamenti: nel mondo del lavoro, nell’economia, nella nostra stessa organizzazione sociale, nel nostro equilibrio con la natura. Il Papa ha chiesto a noi economisti delle proposte concrete per affrontare queste sfide, che abbiano basi solide ma anche la creatività del Vangelo». La direzione verso cui la commissione post Covid-19 del Vaticano sta lavorando è quella di un modello economico più sostenibile e dell’ecologia integrale, per questo suor Alessandra è coinvolta anche nell’anno di celebrazioni della Laudato si’, l’enciclica sulla custodia del creato di papa Francesco, a cinque anni dalla pubblicazione il 24 maggio 2015. «Questi cinque anni sono stati il periodo della ruminatio», afferma suor Smerilli. «La Laudato si’ è stata accolta subito con entusiasmo, anche in ambienti non cattolici. Sono partite iniziative in tutto il mondo: penso alle famiglie che si sono unite per ridurre i consumi, alle nuove “comunità Laudato si’”, alle università e alle parrocchie che stanno attuando la conversione ecologica e danno spazio a una spiritualità del creato, all’interessante fenomeno dei monasteri a impatto zero, a tante persone non credenti che si sono mosse ispirate dall’enciclica. All’inizio si è trattato di iniziative sporadiche, che poi però sono state messe a sistema da chi, profondamente convinto, si è fatto promotore del cambiamento. L’anno di celebrazione sarà un altro inizio, cui seguiranno sette anni – un numero biblico, non a caso, per far crescere queste pratiche di transizione ecologica e replicarle, fare massa critica e aumentare l’impatto sulla politica e su chi deve prendere decisioni».





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