
PACE E DISARMO ITALIA RIPENSACI!
Manifestazione per la pace e il disarmo a Scampia
25 febbraio ore 10.30
Concentramento Vela Celeste
corteo verso il Giardino dei Cinque Continenti e della Nonviolenza
Ad un anno dallo scoppio della guerra in Ucraina, la Rete per la Pace di Scampia chiama a raccolta tutta la città il 25 febbraio alle ore 10.30 per manifestare contro la guerra, per il disarmo globale, per la pace e la giustizia sociale: la pace è la vittoria di cui abbiamo bisogno!
In collegamento con la Rete Italiana per il Disarmo e Senzatomica e la Campagna Italia, ripensaci, vogliamo ribadire con questa mobilitazione il nostro NO alla guerra, l’appello al disarmo globale e la nostra contrarietà alle armi nucleari.
Vogliamo che sia anche un corteo contro tutte le guerre dimenticate e per l’ambiente, perché un pianeta attraversato da guerre e violazioni dei diritti umani non è un pianeta ecologicamente sano.
Vogliamo rilanciare, nel suo 75° anniversario, il messaggio dell’art. 11 della nostra Costituzione: L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA!
CHIEDIAMO
Al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA di sollecitare il Governo a mettere in atto tutte le iniziative diplomatiche possibili per l’immediato cessate il fuoco in Ucraina;
Al GOVERNO ITALIANO di firmare il Trattato di proibizione delle armi nucleari del 2021;
Al CONSIGLIO COMUNALE DI NAPOLI “CITTA’ DI PACE” di aderire, con apposita delibera consiliare, all’appello “ITALIA RIPENSACI” e sollecitare il Governo in tal senso;
ALL’AUTORITA’ PORTUALE DI NAPOLI di non autorizzare l’accesso in rada alle navi a propulsione nucleare o con armi atomiche.
Pace e disarmo globale. #italiaripensaci
Porta con te una bandiera della pace, non simboli di partito!
Porta un’arma giocattolo da buttare nella “munnezza”!
Promotore: Rete per la pace di Scampia – Rete Pangea
GRIDAS, Chi rom…e chi no, Circolo La Gru di Legambiente, ARCI Scampia, AQUAS, Centro Hurtado, Coop. Soc. L’Uomo e il Legno, Dream-Team Donne in Rete, Greenpeace G.L. Napoli, Rettoria Santa Maria della Speranza, Centro Diurno Gatta Blu ASL NA1, Coordinamento Periferie Unite, VIII Municipalità, La Kumpania, BandaBaleno, Cantiere 167, Ass. Ciro Vive, Coordinamento Territoriale Scampia, Volontari Per Napoli Ripuliamo Napoli, Caffè Letterario di Scampia, Comunità Lasalliana di Scampia, Ass. Arrevutammece, Coop. Soc. Occhi Aperti, Presidio Libera Scampia-Antonio Landieri, Scuola di Pace, Comunità di Base del Cassano, Napoli Bene comune, Città delle Donne, Centro Territoriale Mammut.
Prime adesioni:
CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità accoglienti)-Campania, AGESCI-gruppo NA14, Cooperativa Sociale Irene ’95, Napoli Pedala, Comunità “La Sorgente”, Legambiente Campania, Un Ponte Per…, Doulos Servo OdV, Spazio DAMM, SGARRUPATO, Spartak San Gennaro, WWF Napoli, Africa Oggi, Napoli Area Nord Città Metropolitana, Parco Sociale Ventaglieri, Carnevale Sociale Montesanto, Associazione Claudio Miccoli, Auser Campania-Napoli, Psichiatria Democratica, ANPI – Comitato Provinciale di Napoli, Comitato Ambientalista Terra-S. Giorgio a Cremano, Terra Dea, Università Verde-Torre del Greco, MOSS Ecomuseo Scampia, ACU-Associazione Consumatori Utenti Campania, CGIL Napoli e Campania , Coop. Soc. ERA, Consorzio GESCO, Periferia Attiva, Centro Polifunzionale I Delfini, Comitato Genitori Scuole Mugnano, Sinistra Italiana-Federazione Di Napoli, Mezzocannone Occupato, Insurgencia, Friday for Future-Napoli, F.OR.G.A.T. OdV, Teachers for future-Campania, N’Sea Yet, P. Carc zona Nord, Municipalità 3 Stella-San Carlo all’Arena, Masseria Ferraioli-Afragola, Refugees-welcome-gruppo territoriale Napoli, Libera Campania, Pax Christi-Punto Pace di Napoli, Associazione C.E.lu.S. “Il giardino dai mille colori”, ARCI Napoli, Antinoo Arcigay Napoli, Pride Vesuvio Rainbow, Associazione Radicale Ernesto Rossi, Pochos Napoli, ANPI Maria Penna Rocco Caraviello Torre Annunziata, Casa delle Culture e dell’Accoglienza persone LGBTQI+ di Napoli, CAD Codice Rainbow, CAD Pomigliano d’Arco, CAD Pride Center San Giorgio a Cremano, Comitato Popolare per la Rinascita di Soccavo, Associazione Idee in circolAzione, La Scugnizzeria, TAN-Teatro Area Nord, I Girasoli dell’Est OdV, Associazione T.D.B. Protezione Civile, Presidente del consiglio comunale Napoli – Enza Amato, Consigliere comunale Napoli – Rosario Andreozzi, Movimento 5 stelle Napoli, Non una di meno – Napoli, Consigliere comunale Napoli – Sergio D’angelo, Meetup M5S Acerra, Coordinamento 2050 Napoli, Associazioni Frida Kahlo La città delle pari opportunità Marano di Napoli, A.N.C.R Marianella, Girotondo per pace”…
Per adesioni: med.antirazzista.napoli@gmail.com















PROPOSTA DI AZIONE DI RESISTENZA NONVIOLENTA





LA COMUNITA’ SI INCONTRA A MIANELLA
INCONTRI GENERALI 2024 – 2025








Ho conosciuto Nicola in alcune riunioni della nuova sinistra napoletana, presente, attivo e sempre molto analitico nei suoi interventi. L’ho conosciuto meglio quando si è avvicinato alla nostra Comunità seguendoci nelle discussioni e nelle iniziative, forse incuriosito anche da questa esperienza singolare di una spiritualità laica. Nicola è stato sicuramente un compagno di vasta cultura e,spesso, lo evidenziavano i suoi lunghissimi, chilometrici commenti sui social (con soventi nostre insofferenze) che spaziavano dalla politica all’arte, dalla storia allo sport, al costume, sempre con competenza e personale partecipazione. A me Nicola è sembrato spesso una persona di altri tempi, in senso positivo, rispetto al cinismo, disumanita’, carrierismo che caratterizza questo nostro tempo. Lui, invece, con la sua gentilezza, generosità, il lavoro di avvocatura al servizio degli ultimi, un aspetto quasi di innocenza fanciullesca. L’impegno per la causa del popolo sahavariano lo ha visto lavorare fino agli ultimi giorni di vita. Adesso, caro Nicola, continueremo ad ascoltarti, stavolta nell’essenza del silenzio, e forse apprezzerete di più la tua voglia di comunicare. Riposa in pace!











































































































































“Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle – Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio, talvolta complice, di molti“.Andate a imparare che cosa vuol dire: ‘Misericordia io voglio e non sacrifici’ (9,13). È un’accusa diretta verso l’ipocrisia sterile di chi non vuole “sporcarsi le mani”, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano. Si tratta di una tentazione ben presente anche ai nostri giorni, che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa, e che costruisce muri, reali o immaginari, invece di ponti”.
















SABATO 24 FEBBRAIO 2024







accogliere gli altri profughi che arrivano a noi scappando da altre guerre, fame e lager di tortura. Questa crisi sta mettendo in luce come questa Europa non è capace di progettare il suo ruolo geo-politico in un mondo dove tutti siamo sulla stessa barca.





di Domenico Pizzuti


“…E qui rinnovo il mio appello affinché «in considerazione delle circostanze […] si mettano in condizione tutti gli Stati, di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri»[6]”.“…«Una nuova etica presuppone l’essere consapevoli della necessità che tutti s’impegnino a lavorare insieme per chiudere i rifugi fiscali, evitare le evasioni e il riciclaggio di denaro che derubano la società, come anche per dire alle nazioni l’importanza di difendere la giustizia e il bene comune al di sopra degli interessi delle imprese e delle multinazionali più potenti»[9]. Questo è il tempo propizio per rinnovare l’architettura finanziaria internazionale[10].”
«che può essere l’occasione per una transizione positiva, ma che richiede grandi cambiamenti: nel mondo del lavoro, nell’economia, nella nostra stessa organizzazione sociale, nel nostro equilibrio con la natura. Il Papa ha chiesto a noi economisti delle proposte concrete per affrontare queste sfide, che abbiano basi solide ma anche la creatività del Vangelo». La direzione verso cui la commissione post Covid-19 del Vaticano sta lavorando è quella di un modello economico più sostenibile e dell’ecologia integrale, per questo suor Alessandra è coinvolta anche nell’anno di celebrazioni della Laudato si’, l’enciclica sulla custodia del creato di papa Francesco, a cinque anni dalla pubblicazione il 24 maggio 2015. «Questi cinque anni sono stati il periodo della ruminatio», afferma suor Smerilli. «La Laudato si’ è stata accolta subito con entusiasmo, anche in ambienti non cattolici. Sono partite iniziative in tutto il mondo: penso alle famiglie che si sono unite per ridurre i consumi, alle nuove “comunità Laudato si’”, alle università e alle parrocchie che stanno attuando la conversione ecologica e danno spazio a una spiritualità del creato, all’interessante fenomeno dei monasteri a impatto zero, a tante persone non credenti che si sono mosse ispirate dall’enciclica. All’inizio si è trattato di iniziative sporadiche, che poi però sono state messe a sistema da chi, profondamente convinto, si è fatto promotore del cambiamento. L’anno di celebrazione sarà un altro inizio, cui seguiranno sette anni – un numero biblico, non a caso, per far crescere queste pratiche di transizione ecologica e replicarle, fare massa critica e aumentare l’impatto sulla politica e su chi deve prendere decisioni».





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