
ORA TOCCA IMPEGNARCI SENZA INDUGIO
A QUANTI, SINGOLI/E ED ASSOCIAZIONI HANNO ADERITO ALLA LETTERA APERTA AL FRATELLO VESCOVO DI NAPOLI
Anzitutto, intendiamo ringraziarvi per aver sottoscritto la Lettera indirizzata al Cardinale di Napoli per la promozione in tutta la Diocesi dell’Enciclica “Laudato si’”. Vi informiamo che il Cardinale ha risposto alla nostra lettera ed ha invitato una delegazione ad un incontro in diocesi. All’incontro hanno partecipato Cristofaro Palomba e Brancaccio Anna Rosa della Comunità del Cassano , Mirella D’antonio della Scuola di Pace e Aldo Bifulco per il Circolo “La Gru” di Scampia, Progetto Pangea e realtà collegate.
Il Vescovo ci ha manifestato il suo grande interesse per la problematica e ci ha detto che per il passato si è impegnato a coinvolgere i “Decanati” sui temi della Laudato si, ma ci ha anche detto di non avere riscontri di reali risposte dai territori. Ci ha invitato ad impegnarci con forza per il coinvolgimento della politica, in particolare il ministro Costa sensibile a queste tematiche. Ci siamo lasciati con un impegno da parte del Vescovo ad essere coinvolto nelle nostre azioni con una sua forte disponibilità anche a firmare nostri documenti e prese di posizione.
Al di là di significativa questa disponibilità ovviamente non possiamo dimenticare che ormai giunge a scadenza il suo mandato e, quindi, obiettivamente, non è pensabile l’assunzione di impegni per il futuro. In questo caso, naturalmente, pensiamo di far conoscere la nostra lettera al nuovo Vescovo.
Ci ha fatto piacere, invece, sapere che Papa Francesco, pur non avendo letto la nostra lettera che auspicava appunto in questo tempo una diffusa attività di divulgazione, formazione, studio della “Laudato si’”, ha pensato bene di estendere ad un intero anno, per la precisione fino al 24 maggio 2021, la prevista settimana dedicata all’Enciclica. Essere in sintonia con Francesco, ci incoraggia a rafforzare il nostro impegno e vogliamo comunicarvi che già adesso tra le realtà promotrici della Lettera emergono alcuni propositi in tale direzione.
Ad esempio quello della Comunità di base del Cassano di riprendere l’organizzazione di due Convegni pubblici sui temi ambientali proposti dalla Laudato si’, uno sull’”economia circolare” da organizzare con la partecipazione del ministro Costa e l’ altro sull’Amazzonia polmone della terra, purtoppo ambedue sospesi a causa della sopravvenuta pandemia, ma che ci si propone di rilanciare non appena la situazione sarà favorevole; e ancora, quello dell’esigenza di ricercare collegamenti a livello nazionale con altri gruppi e aggregazioni impegnati sullo stesso cammino; e quello della Comunità cristiana di base del Vomero che approfondirà la “Laudato si” con Adriana Valerio e un pari impegno annunciato anche dell’Associazione M. Mascagna.
In questo senso, ci permettiamo di chiedere ad ognuno di voi, sia individualmente che in ragione della realtà sociale che si rappresenta o nella quale si è inseriti, di cominciare a pensare alla costruzione di iniziative che approfondiscano e sviluppino i temi contenuti nella “Laudato si’”, coinvolgendo le aree culturali, sociali e territoriali di riferimento (scuole, parrocchie, centri culturali, associazioni, etc.) traguardandone la realizzazione, naturalmente, a partire dal periodo post-estivo, nella speranza di una conclusione dell’emergenza covid-19.
Sarebbe assai utile poi informarci reciprocamente della programmazione di tali impegni, così da agire in modo reticolare, ma coordinato e articolato, interessando possibilmente la più ampia gamma di cittadini.
Carissime/i, la pandemia ha disvelato a tutti la drammaticità del tempo che viviamo e, ancora di più, quello che toccherà vivere alle prossime generazioni, se non cambiamo paradigma culturali e modelli di sviluppo che hanno generato inaccettabili disuguaglianze tra gli uomini e profonde ferite alla natura . Sono questioni, difficili, complesse ma ineludibili. La “Laudato si’ “ ci può aiutare, il resto tocca a noi, individualmente e come collettività. Ma il tempo è questo, prima che sia troppo tardi!
Per il gruppo promotore: Aldo Bifulco – Cristofaro Palomba















PROPOSTA DI AZIONE DI RESISTENZA NONVIOLENTA





LA COMUNITA’ SI INCONTRA A MIANELLA
INCONTRI GENERALI 2024 – 2025








Ho conosciuto Nicola in alcune riunioni della nuova sinistra napoletana, presente, attivo e sempre molto analitico nei suoi interventi. L’ho conosciuto meglio quando si è avvicinato alla nostra Comunità seguendoci nelle discussioni e nelle iniziative, forse incuriosito anche da questa esperienza singolare di una spiritualità laica. Nicola è stato sicuramente un compagno di vasta cultura e,spesso, lo evidenziavano i suoi lunghissimi, chilometrici commenti sui social (con soventi nostre insofferenze) che spaziavano dalla politica all’arte, dalla storia allo sport, al costume, sempre con competenza e personale partecipazione. A me Nicola è sembrato spesso una persona di altri tempi, in senso positivo, rispetto al cinismo, disumanita’, carrierismo che caratterizza questo nostro tempo. Lui, invece, con la sua gentilezza, generosità, il lavoro di avvocatura al servizio degli ultimi, un aspetto quasi di innocenza fanciullesca. L’impegno per la causa del popolo sahavariano lo ha visto lavorare fino agli ultimi giorni di vita. Adesso, caro Nicola, continueremo ad ascoltarti, stavolta nell’essenza del silenzio, e forse apprezzerete di più la tua voglia di comunicare. Riposa in pace!











































































































































“Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle – Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio, talvolta complice, di molti“.Andate a imparare che cosa vuol dire: ‘Misericordia io voglio e non sacrifici’ (9,13). È un’accusa diretta verso l’ipocrisia sterile di chi non vuole “sporcarsi le mani”, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano. Si tratta di una tentazione ben presente anche ai nostri giorni, che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa, e che costruisce muri, reali o immaginari, invece di ponti”.
















SABATO 24 FEBBRAIO 2024







accogliere gli altri profughi che arrivano a noi scappando da altre guerre, fame e lager di tortura. Questa crisi sta mettendo in luce come questa Europa non è capace di progettare il suo ruolo geo-politico in un mondo dove tutti siamo sulla stessa barca.





di Domenico Pizzuti


“…E qui rinnovo il mio appello affinché «in considerazione delle circostanze […] si mettano in condizione tutti gli Stati, di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri»[6]”.“…«Una nuova etica presuppone l’essere consapevoli della necessità che tutti s’impegnino a lavorare insieme per chiudere i rifugi fiscali, evitare le evasioni e il riciclaggio di denaro che derubano la società, come anche per dire alle nazioni l’importanza di difendere la giustizia e il bene comune al di sopra degli interessi delle imprese e delle multinazionali più potenti»[9]. Questo è il tempo propizio per rinnovare l’architettura finanziaria internazionale[10].”
«che può essere l’occasione per una transizione positiva, ma che richiede grandi cambiamenti: nel mondo del lavoro, nell’economia, nella nostra stessa organizzazione sociale, nel nostro equilibrio con la natura. Il Papa ha chiesto a noi economisti delle proposte concrete per affrontare queste sfide, che abbiano basi solide ma anche la creatività del Vangelo». La direzione verso cui la commissione post Covid-19 del Vaticano sta lavorando è quella di un modello economico più sostenibile e dell’ecologia integrale, per questo suor Alessandra è coinvolta anche nell’anno di celebrazioni della Laudato si’, l’enciclica sulla custodia del creato di papa Francesco, a cinque anni dalla pubblicazione il 24 maggio 2015. «Questi cinque anni sono stati il periodo della ruminatio», afferma suor Smerilli. «La Laudato si’ è stata accolta subito con entusiasmo, anche in ambienti non cattolici. Sono partite iniziative in tutto il mondo: penso alle famiglie che si sono unite per ridurre i consumi, alle nuove “comunità Laudato si’”, alle università e alle parrocchie che stanno attuando la conversione ecologica e danno spazio a una spiritualità del creato, all’interessante fenomeno dei monasteri a impatto zero, a tante persone non credenti che si sono mosse ispirate dall’enciclica. All’inizio si è trattato di iniziative sporadiche, che poi però sono state messe a sistema da chi, profondamente convinto, si è fatto promotore del cambiamento. L’anno di celebrazione sarà un altro inizio, cui seguiranno sette anni – un numero biblico, non a caso, per far crescere queste pratiche di transizione ecologica e replicarle, fare massa critica e aumentare l’impatto sulla politica e su chi deve prendere decisioni».





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