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33307. BISCEGLIE (BA)-ADISTA.
"In pericolo oggi è la stessa democrazia. Ecco perché è
importante tener desta l'attenzione. Ecco perché è fondamentale votare.
Tanti, troppi, sono tentati di non votare o di votare scheda bianca.
Sarebbe un errore. Il più grande che potremmo fare. Dobbiamo votare.
Tutti. Dobbiamo contribuire perché questa nazione possa voltar
pagina". Con queste parole – in un editoriale apparso sull'ultimo
numero di Mosaico di Pace ed intitolato "Elezioni: la posta in
palio" – padre Alex Zanotelli lancia l'allarme in vista della
prossima scadenza elettorale ed invita tutti alla mobilitazione contro
l'incombente "minaccia alla democrazia" costituita dalla
possibilità di una riconferma dell'attuale governo.
Scrive il missionario comboniano: "Non posso accettare un Paese che
ha partecipato, e partecipa ancora, a una guerra ingiusta e immorale come
quella in Iraq. L'Italia è presente in Iraq con i nostri soldati e con i
nostri soldi. Non posso accettare un Paese dove sia in vigore una legge
come la Bossi-Fini, che ritengo non solo incostituzionale bensì anche
immorale. Non posso accettare un Paese che ospita i Cpt (Centri di
Permanenza Temporanea) che io definisco, senza remore, dei veri e propri
lager. Non posso accettare un Paese dove l'intolleranza, il razzismo, la
xenofobia, l'islamofobia arrivano a livelli tali da consentire a un
ministro dello Stato, l'on. Calderoli, di mostrare magliette con invettive
contro il profeta Mohammed. Non posso accettare un Paese dove così tante
leggi siano state approvate in sordina ed essenzialmente ad personam.
Soprattutto mi sconvolgono i cambiamenti apportati alla Costituzione
attraverso una serie di riforme che fanno a pezzi la nostra Costituzione
repubblicana, che ignorano o dimenticano la nostra storia, che frammentano
la nostra democrazia". Ecco perché, ribadisce ancora padre Zanotelli,
è assolutamente necessario "prendere coscienza della gravità di
questo momento storico, a ogni livello, e avere il coraggio di contribuire
a voltar pagina".
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