Vitaliano della Sala

sospeso a divinis per sei mesi

 

 

MESSAGGIO DI ENZO MAZZI A NOME DELLE COMUNITA' DI BASE

Caro Vitaliano,
                         "sospeso" è un termine comprensibile. Include normalmente l'idea di insabilità e precarietà. Ti si addice. Non potevano far di meglio per definire la tua scelta di partecipazione alla sorte di tutti i "sospesi" precari insabili senza dimora.  "A divinis" invece è una locuzione incomprensibile. Lo sappiamo: non puoi esercitare il ministero. La contradizione è grande. Innanzitutto perché ormai oggi il divino è un po' anch'esso globalizzato e interconnesso come tutto. Non puoi più come un tempo metterlo e levarlo a piacimento. Ognuno trova il divino dove crede e vuole.  La delocalizzazione investe anche il sacro. Chi ti sospende non tiene conto di questa rivoluzione. E' fermo al medioevo. Ma incorre in un'altra contraddizione. Questa tutta interna alle concezioni medioevali. Questo papa la testimonia in modo lampante in quanto non sa sospendere se stesso dal ministero papale. Col suo rifiuto delle ormai più che logiche dimissioni dice che il ministero non è a disposizione della volontà. "Sacerdos in aeternum". Il carattere sacerdotale inerisce indelebilmente alla persona. Anche all'inferno. Per chi ti sospende, anche quando tu mangi lo fai da prete. Dunque ogni tuo pasto è una eucarestia. Indipendentemete dalla volontà. Lo sappiamo che la validità dei sacramenti è legata all'intenzione di fare ciò che fa la Chiesa e la liceità deriva dal consenso dell'autorità legittima. Ma proprio qui è la contradizione che si trascina da secoli. Gesù è l'eucaristia. Il prete assimilato a Gesù dal carattere sacro del sacerdozio è dunque anch'esso eucaristia. Il potere ha fatto la pentola ma non il coperchio. E la contraddizione esplode ad ogni svolta. Se sei sacerdote in eterno che significa "sospeso"? Hanno voluto liberare il sacerdozio dalla dimensione temporale dei comuni mortali e poi pretendono di ricondurlo alla temporalità della sospensione. Pochi hanno gli strumenti sofisticati per decifrare la contraddizione. Ma molti hanno assai intuizione e saggezza per capire che la "sospensione a divinis" sa di truffa. E l'obbedienza, che non è mai stata una virtù, oggi lo è meno che mai.  E il divino, comunque si chiami nelle mille lingue del mondo,  è sempe più libero dalle gabbie violente del dominio del sacro e sempre più restituito alla laicità della vita di tutti e di tutto, vicino e solidale all'anelito di dignità, felicità e pace che parte dagli ultimi, che sale dalla terra insanguinata e dona senso al vivere.
Un forte abbraccio a te e alla comunità
 
                                                                    Enzo Mazzi

MESSAGGIO DI VITALIANO ALLE CDB

È sempre più vero quanto diceva Paul Valadier, gesuita rimosso dalla direzione della rivista teologica Etudes, su pressione del Vaticano: “In questi ultimi anni, si sono rafforzati i tratti di una Chiesa intollerante, arrogante, inumana, che parla di diritti dell’uomo all’esterno, ma non li rispetta al suo interno”.

Ma è anche vero che, proprio in questi ultimi anni, sono sempre più visibili i tratti della Chiesa fedele a Gesù Cristo e al Vangelo, che prega, si impegna e lotta per un’umanità più giusta.

Le Comunità Cristiane di base sono un frammento importante e insostituibile di questa Chiesa.

Ringrazio il Signore perché ha fatto incontrare le nostre strade. 

Ciao

Vitaliano