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RICOMPORRE IL QUADRO riflessioni della Comunità di Pinerolo |
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Ora la realtà delle guerre, della povertà, del lavoro precario, degli aumenti della benzina e delle bollette sempre più salate torna a prendere, giustamente, il suo posto. Certa religiosità rimuove la realtà che, dopo, è ancora più difficile da affrontare. Dopo ogni sbronza è faticoso riprendere la vita quotidiana... Intanto, sono successe un "mare di cose" in questi ultimi dieci giorni: le elezioni regionali, le divisioni tra le forze di governo, stragi soprusi violenze in varie parti del mondo, l'aumento dei prezzi e della disoccupazione... Tutto questo per milioni di uomini e donne ha continuato a rappresentare la realtà da vivere e di cui occuparsi. Ci vuole davvero fiducia. Se siamo onesti con noi stessi e noi stesse, la realtà della vita quotidiana ci riconduce sui sentieri della saggezza. Anche questo è un dono di Dio perché la "terra santa" dalla quale e nella quale Egli ci parla è proprio l'esistenza concreta di tutti i giorni, se abbiamo gli occhi aperti per guardare vicino e lontano. Vogliamo,
come comunità cristiana di base, aggiungere tre considerazioni: • Non una donna - Tutte le decisioni vaticane, tutte le celebrazioni, tutte le liturgie hanno registrato l'esclusivo monopolio maschile. Nessuna donna entrerà in conclave. Basta questo "sguardo" per constatare la lontananza cattolico-romana ufficiale dalla prassi e dall'insegnamento di Gesù nella cui cerchia di discepoli c'erano, sicuramente, uomini e donne. La chiesa ufficiale continua a cancellare mezzo mondo e poi "proclama" retoricamente la dignità della donna.
• Il Vangelo chiuso - Sulla bara del papa è stato deposto il Vangelo affinché il vento lo sfogliasse. E' stata un'idea felice, carica di significato. Molti e molte di noi vorrebbero avere con sé la Bibbia nell'ultimo viaggio della vita. Ma è successo un fatto altrettanto significativo. Il vento, come indispettito dalla pomposità dei cardinali e dall'imbarazzante presenza di tanti governanti guerrafondai e con le mani grondanti sangue, ha chiuso il Vangelo e lo ha sospinto verso l'esterno della bara. Quel Vangelo richiuso, che non poteva stare aperto, è diventato per noi il simbolo di una gestione gerarchica della chiesa che, mettendo al centro se stessa e la sua potenza, in realtà chiude il Vangelo e lo strumentalizza per le sue fortune istituzionali. Questa è la "chiesa del Vangelo chiuso" che, in questo modo, tradisce anche la fede sincera di tante persone, verso le quali nutriamo sentimenti di profondo rispetto.
• Discepoli e discepole di chi? - Questi giorni hanno fatto scivolare in periferia la Bibbia, Gesù e, soprattutto, Dio. Tutti i riflettori erano puntati sul papa e sul Vaticano. Questo scivolamento sovverte l'intero messaggio evangelico. Noi non siamo discepoli e discepole di nessuno; non siamo discepoli di nessun guru, di nessun potente, di nessun "profeta", di nessun papa. Per dono di Dio siamo stati chiamati e chiamate a seguire Gesù di Nazareth perché uno solo è il nostro maestro e noi siamo tutti fratelli e sorelle. Non è assolutamente superfluo ricordarcelo quando imperversa il culto della personalità dei "monarchi" nella società e nella chiesa. Ci viene alla mente qualche riga di Erasmo da Rotterdam (1466-1536): " A tal punto la vita di tutti i cristiani trabocca in ogni parte di simili deliri! E sono gli stessi sacerdoti che li ammettono e li alimentano senza alcuna difficoltà, ben sapendo quanto vantaggio solitamente ne derivi" (Elogio della Follia, pag. 213). Quando c'é il vuoto, si avverte il bisogno degli eroi e dello spettacolo, ma il cammino di Gesù può percorrere altri sentieri: la preghiera, la lettura biblica, l'impegno politico, la pratica di relazioni liberanti. Dio ci sostenga in questa prospettiva e in questa direzione di vita. La Comunità cristiana di base di Pinerolo Pinerolo, 9 aprile 2005
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