3 MAGGIO

MESSAGGI PER CIRO CASTALDO

LETTI DURANTE L'INCONTRO AL MASCHIO ANGIOINO

 

CATTI E PEPPINO COSCIONE - OREGINA

 

Carissimo Cristoforo, ci dispiace di  non  poter essere fisicamente presenti a Napoli e  vivere con voi il momento di preghiera e ricordo di Ciro che tanto è stato nella nostra vita. Una preghiera di benedizione perchè il Signore ci ha dato l'occasione di incontrarlo in  momenti decisivi delle nostre scelte di vita ( vogliamo ricordare ,  fra l'altro , la sua presenza a Conversano nell'ottobre del 74 quando abbiamo celebrato nella Comunità  il nostro matrimonio ) . Un intenso  ricordo del suo impegno generoso e fedele nei confronti del cammino che insieme abbiamo fatto ed ancora stiamo facendo.  

Non dimentichiamo il piacere di sentire per telefono la sua voce non solo per comunicazioni di rito ma per scambiarci parole ed affetti  nella stima reciproca profonda e disinteressata , il piacere di abbracciarci quando ci si incontrava nei seminari e nei convegni dove mai egli faceva pesare la sua presenza e il suo lavoro. Crediamo  di aver  ricevuto tanto  ma anche di aver dato qualcosa a Ciro soprattutto in alcuni momenti umani troppo umani di fugace scoramento di fronte a "viltà e nefandezze"  di uomini di religione e di politica. Per queste  e per tante altre esperienze che ci è difficile comunicare in questo momento , noi siamo con Ciro e con quanti/e testimoniano la possibilità che ci sono  modi di vivere la fede e di essere chiesa altri da quelli del potere e della violenza. Un abbraccio da Catti e Peppino.

 

 

 

COMUNITA DI PINEROLO PER CIRO

  Cari fratelli e sorelle della comunità del Cassano, purtroppo nessuno di noi potrà essere presente per la commemorazione di Ciro.

Saremo con voi nel ricordo affettuoso di Ciro. Non si può pensare alla storia del Movimento delle Cdb fin dal suo nascere ad oggi senza di lui. E’ stato per tutti noi un fratello maggiore con il suo sorriso, la sua arguzia ma soprattutto con la sua fede profonda in una chiesa di base fatta di uomini e donne in cammino, in una chiesa diversa, sulle orme di quel Concilio che ha rappresentato per molti/e di noi una speranza purtroppo andata delusa. Ciro credeva nel Movimento e nei momenti fondanti: pensiamo a tutti i Convegni, ai Seminari e agli incontri di collegamento che ha coordinato con tanta passione. Sarà difficile senza di lui; però nel suo ricordo dovremo continuare a camminare, anche se in minoranza, nel variegato arcipelago dei credenti.

Lo ricorderemo con affetto e gratitudine nell’eucarestia della comunità.

Un forte abbraccio a tutte/i voi.

 

La comunità cristiana di base di Pinerolo.

 

 

  LETTERA RICEVUTA DA ALDO DA UN AMICO TEDESCO
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D-81667 Monaco di Baviera
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FAX 0049-89-6 88 77 89
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Carissimo Aldo, amici, sorelle e fratelli,
grazie di cuore per l'ultima lettera virtuale con la triste annuncia della morte di Ciro Cairatutto per voi e in un certo senso anche per me. Sono molto triste di aver incontrato Ciro solo due, tre volte. Mi rcordo molto bene il primo incontro. Non lo so esatto quando, mi sembra negli anni settanta - che passano gli anni... ). Io, prussiano DOC, timido con un po di confusione in testa, la voglia di impastare la fede cattolica e il mio 'cuore di sinistra',solo due, tre frasi italiani in bocca, suonava alla porta di un certo Ciro Castaldo proprio nel cuore di Napoli. Lui apriva la porta e subito ho perso la mia timidezza. Ci sono uomini, purtroppo pochi, che anche per stranieri subito creano un atmosfera di gran'fiducia. Questo primo incontro con Ciro era per me quasi un momento magico nella mia vita modesta. Nello studio suo era quasi impossibile di muoversi perche sul pavimento c'erano montagne di giornali: 'L'Unità, La Repubblica, 'Il manifesto', ma, se mio ricordo bene non 'L'Osservatore Romano e L'Avvenire. Fantastico, un fratello cattolico e un compagno di sinistra! Sempre con gli occhiali sulla calva ha parlato come un zampillo e con un tono molto ironico su Dio e il mondo in generale e in particulare, sulla 'Lotta di classe' ( i vecchi fra di noi si ricordano...) e netta e chiara contro i Fanfani, Forlani, Andreotti, la 'nomenclatura vatticana' e tutti quanti cosidetti 'Democristiani perbene'. In un mezz' ora ho imparato un mondo da lui che non puo mai dimenticare. Adesso in questo momento cosi triste posso solo piangere che lo incontrato solo due,tre volte nella mia vita. Se penso alla morte di Ciro mi viene in mente una poesia di Antonio Machado: "Son buenas gentes que viven,/ laboran, pasan y suenan/y en un dìa come tantos,/ descansan bajo la tierra." Grazie Ciro per i momenti magichi e pieno di valori cristiani veri che hai dato a me povero cristiano tedesco ma sopratutto a tuoi amici, fratelli, sorelle napulitan ( voglio scrivere in dialetto napoletano, ma non sono in grado. Fate voi la traduzione).
Da Monaco di Baviera un abbraccio fortissimo per voi.
Vostro Carlo, lontano per la distanza geografica, ma vicinissimo per i sentimenti

 

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