EUCARISTIA DI NATALE

2003

 

 

 

 

 

    …il SIGNORE è in questo luogo e io     

non lo sapevo!

 

Eucaristia di Natale

 

 


"Pace per tutti,
 sempre e ovunque"


Voglia di pace, assoluta
come il sogno infinito e lo spirito immortale dell'uomo.
Voglia di pace, quale unica fecondità della vita umana,
fatta unicamente per amare e per salvare.
Voglia di pace, incontenibile
che balena negli occhi intensi dei bambini,
per creare l'arcobaleno del sorriso su ogni volto d'uomo.
Voglia di pace nei responsabili dei governi
per trasformare la giungla paurosa del mondo
nell'oasi della grazia e della gloria dell'uomo.

                             +Raffaele Nogaro

 

COMUNITA’ CRISTIANA DI BASE DEL CASSANO

Napoli 23 dicembre 2003

 

Canto di introduzione:  Acqua siamo noi

Acqua siamo noi, dall’antica sorgente veniamo.

Fiumi siamo noi, se i ruscelli si mettono insieme.

Mari siamo noi, se i torrenti si danno la mano.

Vita nuova c’è, se Gesù è in mezzo a noi.

E allora diamoci la mano       

e tutti insieme camminiamo

ed un oceano di pace nascerà

e l’egoismo cancelliamo

e un cuore limpido sentiamo

è Dio che bagna del suo amor l’umanità.

Su nel cielo c’è Dio Padre che vive per l’uomo,

crea tutti noi e ci ama di amore infinito.

Figli siamo noi e fratelli di Cristo Signore,

vita nuova c’è quando lui è in mezzo a noi.                     E allora diamoci…

Nuova umanità oggi nasce da chi crede in Lui.

Nuovi siamo noi se l’amore è la legge di vita.

Figli siamo noi se non siamo divisi da niente.

Vita eterna c’è quando lui è dentro di noi.                       E allora diamoci…

 

La nascita di Gesù          ( Luca 2,6-20)

 

                    Mentre si trovavano a Betlemme, giunse per Maria il tempo di partorire, ed essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla, perché non avevano trovato posto.

In quella stessa regione c’erano anche dei pastori. Essi passavano la notte all’aperto per fare la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro, e la gloria del Signore li avvolse di luce, così che essi ebbero una gran paura. L’angelo disse: “Non temete! Io vi porto una bella notizia, che procurerà una grande gioia a tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato il vostro Salvatore, il Cristo, il Signore. Lo riconoscerete così: troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia”.

Subito apparvero e si unirono a lui molti altri angeli. Essi lodavano Dio con questo canto:

      “Gloria a Dio in cielo

        e pace in terra agli uomini che egli ama”.

Poi gli angeli si allontanarono dai pastori e se ne tornarono in cielo.

Intanto i pastori dicevano gli uni agli altri: “Andiamo fino a Betlemme per vedere quello che è accaduto e che il Signore ci ha fatto sapere”. Giunsero in fretta a Betlemme e là trovarono Maria, Giuseppe e il bambino che dormiva nella mangiatoia. Dopo averlo visto, dissero in giro ciò che avevano sentito di questo bambino.

Tutti quelli che ascoltarono i pastori si meravigliarono delle cose che essi raccontavano. Maria da parte sua, custodiva gelosamente il ricordo di tutti questi fatti, e li meditava dentro di sé. I pastori, sulla via del ritorno, lodavano Dio e lo ringraziavano per tutto quello che avevano sentito e visto, perché tutto era avvenuto come l’angelo aveva loro detto.

IL  SIGNORE  HA  MESSO  UN  SEME                  

                                                                                                  

Il Signore ha messo un seme                                                  Io appena me ne sono accorto

nella terra del mio giardino;                                                   sono sceso dal mio balcone

il Signore ha messo un seme                                                  e volevo guardarci dentro

nel profondo del mio mattino.                                                e volevo vedere il seme.

 

Ma il Signore ha messo un seme                                            io vorrei che fiorisse il seme   

nella terra del mio giardino;                                                   io vorrei che nascesse il fiore

il Signore ha messo un seme                                                  ma il tempo del germoglio

all’inizio del mio cammino.                                                   lo conosce il mio Signor

 

Il Signore ha messo un seme                                                 il Signore ha messo un seme

nella terra del mio giardino;                                                  nel profondo del mio mattino.

 

 

Il sogno di Giacobbe                         (Genesi 28,10-22)  

Giacobbe partì da Beer-Seba e andò verso Carran. Giunse ad un certo luogo e vi passò la notte, perché il sole era già tramontato. Prese una delle pietre del luogo, se la mise per capezzale e lì si coricò. Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima toccava il cielo; e gli angeli di Dio salivano e scendevano per la scala. Il Signore stava al di sopra di essa e gli disse:

«Io sono il Signore,

il Dio d'Abraamo tuo padre e il Dio d'Isacco.

La terra sulla quale tu stai coricato,

io la darò a te e alla tua discendenza.

La tua discendenza sarà come la polvere della terra

e tu ti estenderai a occidente e a oriente,

a settentrione e a meridione,

e tutte le famiglie della terra saranno benedette in te e

nella tua discendenza.

Io sono con te,

e ti proteggerò dovunque tu andrai e

ti ricondurrò in questo paese,

perché io non ti abbandonerò

prima di aver fatto quello che ti ho detto».
Quando Giacobbe si svegliò dal sonno, disse: «Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo!». Ebbe paura e disse: «Com'è tremendo questo luogo! Questa non è altro che la casa di Dio, e questa è la porta del cielo!».  Giacobbe si alzò la mattina di buon'ora, prese la pietra che aveva messa come capezzale, la pose come pietra commemorativa e vi versò sopra dell'olio. E chiamò quel luogo Betel; mentre prima di allora il nome della città era Luz.  Giacobbe fece un voto, dicendo: «Se Dio è con me, se mi protegge durante questo viaggio che sto facendo, se mi dà pane da mangiare e vesti da coprirmi,  e se ritorno sano e salvo alla casa di mio padre, il Signore sarà il mio Dio e questa pietra, che ho eretta come monumento, sarà la casa di Dio; di tutto quello che tu mi darai, io certamente ti darò la decima».

Riflessione comunitaria

Vieni qui

Vieni qui, Signor, vieni qui  (3 volte)                            

Signore, vieni qui.

 

Preghiera Eucaristica

 

Cantico di Anna
                     1 Samuele 2,1-10
Allora Anna pregò e disse:
«Il mio cuore esulta nel Signore,
il Signore ha innalzato la mia potenza,
la mia bocca si apre contro i miei nemici
perché gioisco nella tua salvezza.
Nessuno è santo come il Signore,
poiché non c'è altro Dio all'infuori di te;
e non c'è rocca pari al nostro Dio.
Non parlate più con tanto orgoglio;
non esca più l'arroganza dalla vostra bocca;
poiché il Signore è un Dio che sa tutto
e da lui sono pesate le azioni dell'uomo.
L'arco dei potenti è spezzato,
ma quelli che vacillano sono rivestiti di forza.
Quelli che una volta erano sazi si offrono a giornata per il pane,
e quanti erano affamati ora hanno riposo.
La sterile partorisce sette volte,
ma la donna che aveva molti figli diventa fiacca.
Il Signore fa morire e fa vivere;
fa scendere nel soggiorno dei morti e ne fa risalire.
Il Signore fa impoverire e fa arricchire,
egli abbassa e innalza.
Alza il misero dalla polvere
e innalza il povero dal letame,
per farli sedere con i nobili,
per farli eredi di un trono di gloria;
poiché le colonne della terra sono del SIGNORE
e su queste ha poggiato il mondo.
Egli veglierà sui passi dei suoi fedeli,
ma gli empi periranno nelle tenebre;
infatti l'uomo non trionferà per la sua forza.
Gli avversari del Signore saranno frantumati;
egli tonerà contro di essi dal cielo;
il Signore giudicherà l'estremità della terra
e darà forza al suo re;
innalzerà la potenza del suo unto».

 

 

Cantico di Maria
               Luca 1,46-56


E Maria disse:
«L'anima mia magnifica il Signore,
e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore,
perché egli ha guardato alla bassezza della sua serva.
Da ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata,
perché grandi cose mi ha fatte il Potente.
Santo è il suo nome;
e la sua misericordia si estende di generazione
in generazione su quelli che lo temono.
Egli ha operato potentemente con il suo braccio;
ha disperso quelli che erano superbi nei pensieri del loro cuore;
ha detronizzato i potenti,
e ha innalzato gli umili;
ha colmato di beni gli affamati,
e ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servitore,
ricordandosi della misericordia,
di cui aveva parlato ai nostri padri,
verso Abraamo e verso la sua discendenza per sempre».

La sera in cui Gesù di Nazaret fu tradito volle annunciare questa buona notizia:

“Quando vi incontrate nel mio nome io sarò in mezzo a voi.

Aspettatevi a vicenda.

I segni di questa mia presenza sono semplici come la vostra vita e a portata di tutti.

Prendete del pane, distribuitelo e dite: Questo è il mio corpo.

Prendete del vino, bevetene tutti e dite: Questo è il mio sangue.

Saranno questi i segni di una nuova alleanza che io stabilisco con voi e voi stabilite tra di voi e con tutto il creato.

Ricordate cosa risposi alla Samaritana?

Ebbene il Regno di Dio non ha più bisogno di grandi templi, di anni giubilari o di feste particolari ma è qui tra voi, in ognuno di voi, dovunque voi siete, in ogni tempo della vostra vita e per sempre”.

Questa è la buona notizia che riassume tutte le altre”.

Signore,

dacci la forza, la costanza e la coerenza per intraprendere questo nuovo cammino;

che la nostra vita sappia trasformare le avversità e le ingiustizie in motivo di annuncio e di testimonianza.

 

Ora ti preghiamo con l’unica preghiera che ci hai insegnato: 

Padre nostro…

La pace sia con noi, tra noi, tra tutti gli uomini.

“Beati coloro che si adoperano per la pace,

saranno chiamati figli di Dio”.

Esprimiamo con un gesto di affetto questo augurio evangelico.

 

Si distribuisce il pane e il vino

 

CAMMINERO’                       Camminerò, camminerò

                                                   nella tua strada Signor,

                                                  dammi la mano voglio restare

                                                  per sempre insieme a Te.

 

Quando ero solo                                                   Io no capivo

solo e stanco nel mondo.                                      ma rimasi a sentir

Quando non c’era l’ amor                                    quando anch’io vidi il Signor.

tante persone vidi intorno a me                            Lui mi chiamava, chiamava anche me

sentivo cantare così...                                           ed io gli risposi così...

 

Or non m’importa                                                A volte son triste

se uno ride di me                                                  ma mi guardo intorno,

lui certamente non sa                                           scopro il mondo e l’amor

del gran tesor che trovai quel dì,                          son questi i doni che Lui fa a me,

e dissi al Signore così...                                        felice ritorno a cantar...

 

 

...Dammi la semplicità, Signore, perché riconosca

l’uguaglianza con ogni donna e con ogni uomo della terra.

La dimensione di ogni persona è il tuo volto, Signore.

Non lo intristisca mai con le mie vanità.

 

…Dammi, Signore, la grazia della compassione.

Non c’è sulla terra una persona

che non porti il fardello del dolore.

Gli uomini sono gli uni con gli altri

e sono gli uni per gli altri,

perché il dolore non li possa mai schiacciare e uccidere.

 

…Signore, dammi la grazia della indignazione.

Il vento salutare che spazza i continenti

e toglie sulla terra le infinite logiche del male.

Non essere più scettici, prudenti, furbi,

non essere mai neutri, indifferenti, passivi, rassegnati.

 

…Il cammino dell’uomo è segnato sulle aurore.

Sta a noi mantenerlo libero e spedito

nell’osanna della speranza umana

che “è piena di immortalità”

                                                                     +Raffaele Nogaro

 

 

BUON  NATALE E SERENO ANNO NUOVO A TUTTI E A TUTTE!

 

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