PREGHIERA E  NON VIOLENZA

EUCERISTIA 

SETTEMBRE  2006

 

Crediamo che la preghiera ci insegni a fare la volontà del Padre. L’esistere evangelico ci colloca nella storia in maniera diversa: non separati da essa, non identificati con essa, ma in essa, sale, luce, lievito.

Ciò accade quando diventiamo uomini e donne secondo le beatitudini, allora veramente benedizione di Dio per la storia umana.

E così la preghiera realizza in noi l’unità perfetta, genera in noi un cuore nuovo, una lode nuova e un esistere nuovo. Un esistere nonviolento.

CANTO

Silenzio

Il Cristallo si forma nell’oscurità della terra: tante molecole che hanno un movimento disordinato si raggruppano in maniera ordinata assumendo consistenza e trasparenza nella pazienza dei tempi lunghi.

Così nell’umile fedeltà al quotidiano, nella preghiera semplice di ogni giorno, nell’oscurità delle contraddizioni, in noi, Dio costruisce la fortezza e la trasparenza del cristallo, che riflette la sua luce e ci rende trasparenza di questa stessa luce di Dio in mezzo ai fratelli.

PREGHIERA COMUNE

“Padre, rinnova il nostro cuore, perché da esso sgorghi la lode, la pietà, la prassi evangelica. Rendici perseveranti in questo “lavoro” intrapreso; la “vigilanza” e la sobrietà conservino vivo in noi il desiderio dell’unico necessario che è “cercare TE, il Tuo volto, le Tue vie”, Te che vieni  presto.

Salmo 122 . 123

I miei occhi a te innalzo

A te, o Dio, che siedi nei cieli.

Così stanno gli occhi di un servo,

pronti al cenno del suo padrone;

come quando una schiava la mano

se fa cenno la sua padrona:

così sono in lui i nostri occhi

perché verso noi abbia pietà.

Pietà, Dio, pietà di noi tutti,

umiliati da troppe offese:

scherni, insulti dei ricchi e dei potenti

ci hanno ormai reso sazio il cuore.

Ma io amici vi chiamo, non servi,

a voi il cuore del Padre ho svelato

e vi ho dato lo Spirito Santo:

 

Lettura Gioivanni 3, 1 – 15

1]C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodèmo, un capo dei Giudei. [2]Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui». [3]Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio». [4]Gli disse Nicodèmo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». [5]Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. [6]Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. [7]Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. [8]Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito». [9]Replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». [10]Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose? [11]In verità, in verità ti dico, noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. [12]Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? [13]Eppure nessuno è mai salito al cielo, fuorchè il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo. [14]E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, [15]perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».

PAUSA DI SILENZIO

ORA CHI VUOLE FACCIA UNA PREGHIERA DI INTERCESSIONE

Noi  ti rendiamo grazie Signore, perché tu non vuoi la fine del nostro mondo. Le divisione e gli odi, le guerre  e le ingiustizie, non possono distruggere il tuo progetto di pace.

Tu non permetti che la nostra speranza venga schiacciata, né che i nostri tentativi siano dispersi.

Ma ad ogni gesto di perdono e di pace, ad ogni segno di affetto o di comprensione tu dai forza per costruire, pietra su pietra, un mondo diverso.

Per questo ti rendiamo grazie, perché con la forza del tuo Spirito fai vivere in mezzo a noi il Vangelo del tuo Figlio, la sua buona notizia di un mondo che Dio si impegna a rendere più bello e più abitabile.

Tu stesso Signore ci strappi alla schiavitù aprendo per noi le acque della liberazione.

CNTO

PREGHIERA EUCARISTICA

“o Dio, che stai all’origine, principio e fine di tutte le cose tu che sei l’unica  sorgente della vita  che zampilla sempre.

Di te riusciamo soltanto ad intravedere qualche raggio, quello che ci hai rivelato nella persona di Gesù.

Tu non rimani per noi il Dio sopra le nubi.

Nella gioia e nella fatica di fare nuova questa terra

Noi ti sappiamo presene, o Dio della giustizia, per deporre i potenti dal trono

E far posto ai poveri.

Ma tu sei fra noi anche nelle banalità del vivere quotidiano,

tu che conosci il fardello di ognuno, nel bene e nel male,

fa che il peso di ogni giorno non spenga in noi la vita.

Fa, o Padre, che nelle tue mani noi mettiamo la vita intera;

i nostri occhi non cesseranno mai di guardarti,

le nostre labbra non cesseranno mai di lodarti,

per la meraviglia stupenda di essere tuoi figli.

TUTTI

Gesù quando stava per lasciare questo mondo, mentre cenava con i suoi amici, prese nelle sue mani il pane della mensa , lo spezzo e lo diede loro dicendo:

Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo dato per voi e per  il mondo.

Fate questo in memoria di me.

Allo stesso modo prese la coppa di vino, rese grazie e disse:

Questo è il calice del mio sangue, è la nuova alleanza.

E’ sparso per tutti voi in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me.

PADRE NOSTRO…..

 

PREGHIERA PER LA PACE

La  pace sia con noi, con tutti gli uomini, dentro ogni uomo, come luce che ne guidi i passi i passi incerti.

La pace nei pensieri,

negli affetti, nei rapporti, nella storia di ogni liberazione.

La pace che non viene dalle sicurezze,

né dalla forza,

ma unicamente dall’abbandono nel Signore dell’universo,

che è Amore.

ED ORA PRIMA DI SPEZZARE IL PANE SCAMBIAMOCI UN SEGNO DI PACE

FRAZIONE DEL PANE

Che la condivisione di questo pane e di questo vino sia sacramento della nostra disponibilità a lasciarci mangiare.

 

CANTO FINALE