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EUCARISTIA 30 GIUGNO 2007
SCHIODIAMO I POVERI
DALLA CROCE
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Introduzione C’è oggi un modo nuovo per affrontare i temi della giustizia e della povertà ed è quello di guardare con occhi attenti tutta la realtà che ci circonda, i cambiamenti climatici, l’uso dissennato delle risorse considerandoli nel contesto della difesa del bene comune che, a sua volta, include la protezione degli habitat, degli ecosistemi e della biosfera. Tutto ciò cambia la prospettiva e l’angolazione dell’opzione preferenziale per i poveri, cioè per coloro che sono meno responsabili dei cambiamenti climatici e ambientali e che sono proprio quelli destinati a soffrirne maggiormente. Bisogna trovare meccanismi equi per compensarli e per aiutarli. E’ una nuova prospettiva da cui guardare alla povertà ed e il nuovo modo per “schiodare i poveri dalla croce” Il riscaldamento globale mette in luce alcuni dilemmi etici che hanno a che fare con la giustizia intergenerazionale. L’uso irresponsabile delle risorse per due o tre generazioni può avere conseguenze irreversibili per tutte le generazioni future e in particolare sui più poveri. La cura per le specie terrestri nel loro insieme è parte di questo nuovo ordine morale. I cambiamenti climatici provocheranno l’estinzione di oltre un milione di specie mettendo a rischio la vita di milioni di uomini che oggi già vivono la dimensione di dannati della terra Il mondo ha bisogno di “conversione ecologica”: è questa la nuova priorità “negli impegni delle nazioni, tanto in materia tecnica e scientifica che economica e politica”. L’appello viene dal Forum Interreligioso sul tema “Impegno per una nuova cultura ambientale”, organizzato il 12 maggio nella città argentina di Gualeguaychú - proprio nel cuore delle proteste contro l’installazione di fabbriche di cellulosa sulla sponda uruguayana del Rio de la Plata, che da mesi divide i governi dei due Paesi - dal Consiglio latinoamericano delle Chiese (Clai) per il Programma di Cittadinanza Ambientale Globale del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Conversione ecologica, ha spiegato uno dei relatori del Forum, “significa un cambiamento di paradigma e di valori, un cambiamento sostanziale del nostro modo di vedere la realtà, degli assiomi e dei principi”. Ed è una “questione sacra”, in quanto, come si legge nella Dichiarazione finale dell’incontro, inviata il 20 maggio all’Onu, “l’essere umano e l’ambiente sono una creazione di Dio e, come tali, unici e irripetibili”.
CANTICO DELLE CREATURE
Altissimu,
onnipotente bon Signore,
Ad Te solo,
Altissimo, se konfano,
Laudato sie,
mi' Signore cum tucte le Tue creature,
Laudato si',
mi Signore, per sora Luna e le stelle:
Laudato si',
mi' Signore, per frate Vento
Laudato si',
mi Signore, per sor'Acqua.
Laudato si',
mi Signore, per frate Focu,
Laudato si',
mi Signore, per sora nostra matre Terra,
Laudato si',
mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
Beati
quelli ke 'l sosterranno in pace,
Laudato s'
mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
Laudate et
benedicete mi Signore et rengratiate CANTO E la mia strada che porta a Te (tre volte) Per la mia strada, Signor, che porta a Te.
E’ mio fratello che viene con me (3 v.) per la mia strada, Signr, che porta a Te.
E’ mia sorella che viene con me (3 v.) per la mia strada, Signr, che porta a Te. E’ la mia gente che viene con me (3 v.) per la mia strada, Signr, che porta a Te. E’ tutto il mondo che viene con me (3 v.) per la mia strada, Signr, che porta a Te. E’ batti le mani e viene con me (3 v.) per la mia strada, Signr, che porta a Te.
DAL LIBRO DI ISAIA CAP 9 1) Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. [2]Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si gioisce quando si spartisce la preda. [3]Poiché il giogo che gli pesava e la sbarra sulle sue spalle, il bastone del suo aguzzino tu hai spezzato come al tempo di Madian. [4]Poiché ogni calzatura di soldato nella mischia e ogni mantello macchiato di sangue sarà bruciato, sarà esca del fuoco. [5]Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace; [6]grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e sempre;
CAP 11 Un germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. [2]Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. [3]Si compiacerà del timore del Signore. Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; [4]ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese. La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento; con il soffio delle sue labbra ucciderà l'empio. [5]Fascia dei suoi lombi sarà la giustizia, cintura dei suoi fianchi la fedeltà. [6]Il lupo dimorerà insieme con l'agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. [7]La vacca e l'orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. [8]Il lattante si trastullerà sulla buca dell'aspide; il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi. [9]Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la saggezza del Signore riempirà il paese come le acque ricoprono il mare.
Matteo 22, 1 - 13 1Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: 2"Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. 3Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. 4Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. 5Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. 7Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. 8Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; 9andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. 10Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali. 11Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale, 12gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. 13Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. 14Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti". BREVI RIFLESSIONI COME SOFFIO LEGGERO Come soffio leggero la Parola si dona come vasi d’argilla il Suo amore ci forma.
La Parola che udiamo è un segreto prezioso, è spiraglio di un giorno che sarà luminoso Come soffio…. E’ Parola di vita che percorre il creato, è quel seme fecondo che il raccolto ha donato.
Come soffio…. La Parola è spartita come il pane spezzato, è cammino di vita, è passaggio segreto. Come soffio….
Salmo 145 Inno al Dio che soccorre di Aggeo e Zaccaria 1 Alleluia. Loda il Signore, anima mia: 2 loderò il Signore per tutta la mia vita, finché vivo canterò inni al mio Dio.
3 Non confidate nei potenti, in un uomo che non può salvare. 4 Esala lo spirito e ritorna alla terra; in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni. 5 Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, chi spera nel Signore suo Dio, 6 creatore del cielo e della terra, del mare e di quanto contiene. Egli è fedele per sempre, 7 rende giustizia agli oppressi, dá il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri, 8 il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, 9 il Signore protegge lo straniero, egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie degli empi. 10 Il Signore regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione. PREGHIRA EUCARISTICA Le nostre riflessioni di stasera Devono portarci alla consapevolezza che In questo momento si stanno compiendo Un genocidio e un ecocidio mostruosi.
In molte parti della terra milioni di poveri Si dibattono fra la vita e la morte.
La nostra coscienza non può tacere Sapendo che se i nostri paesi ricchi Fossero minimamente sensibili e investissero Risorse nella salute e nell’educazione Invece che in armamenti, la sorte di milioni di nostre sorelle e fratelli sarebbe diversa.
Se la voracità delle transnazionali del capitalismo Neoliberista cessasse, e il presidente degli Stati Uniti firmasse e rispettasse il protocollo di Kyoto, l’umanità e la natura non sarebbero minacciate di morte.
Sono questi i temi che devono preoccupare il Papa ei Vescovi, non il grande impegno dei presidenti latino americani di impostazione umanista che si sforzano di dare risposta alle necessità dei loro popoli.
Preghiamo stasera affinché possa essere preservata La vita di tanti esseri umani e della “Allpa Mama” (madre natura)
Che le religioni e nostra fede e favoriscano una relazione armonica fra gli esseri umani e “Allpa Mama”
Gesù di Nazareth, che ci hai parlato del regno come un banchetto A cui tutti sono invitati, dacci la forza Di dare le nostre piccole testimonianze Di impegno perché siano accelerati Quei cambiamenti urgenti capaci di salvare Madre terra ei suoi figli più poveri:
In fondo, se vogliamo può essere considerato Anche un piccolo atto di egoismo. Impegnandoci per gli altri salviamo anche noi e nostri figli.
E ora di fronte al pane della condivisione, frutto della Madre terra e del lavoro dell’uomo, ricordando la sera della tua cena vogliamo sperare e gioire per la nascita di una consapevolezza nuova mangiate tutti questo pane, bevete tutti questo vino che sono il mio corpo donato per la liberazione di tutti gli uomini e questi segni alimentino in noi speranze di pace speranze in un mondo diverso e possibile.
La cena di stasera che è una risposta al tuo invito al banchetto sia per no di stimolo Ad un impegno nuovo Ora prima di spezzare il pane preghiamo con la preghiera che ci ha insegnato Gesù e scambiamoci un segno di pace. DALL’APOCALISSE Capitolo 21 4. LA GERUSALEMME FUTURA 1 Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più. 2 Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 Udii allora una voce potente che usciva dal trono: “Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il “Dio-con-loro”. 4 E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate”. 5 E Colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose”; e soggiunse: “Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci. 6 Ecco sono compiute! Io sono l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine. A colui che ha sete darò gratuitamente acqua della fonte della vita. 7 Chi sarà vittorioso erediterà questi beni; io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio.
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