…un brivido giallo!

 

 

 

 

Forse abbiamo vissuto uno di quei momenti che segnano la storia di un paese e di una società.

Per la prima volta in Italia gli immigrati hanno deciso autonomamente e pacificamente di far sentire la propria voce; hanno sfilato con intelligenza, con gioia e con fierezza rivendicando la propria dignità troppo spesso calpestata dalle istituzioni e dalla malvagità di chi sfrutta fino all’inverosimile la loro condizione di difficoltà. L’Italia è stata attraversata da questo brivido colorato di giallo che ha reclamato quei diritti fondamentali scritti in tutte le carte costituzionali. Quella di Napoli è stata una delle manifestazioni più importanti. Ma aldilà dei numeri conta la presa di coscienza di decine di migliaia di lavoratori stranieri che hanno vissuto una giornata importante, che si sono sentiti avvolti dall’abbraccio collettivo di coloro che li hanno accompagnati e di tutte le persone che hanno fatto ala al loro corteo. Sono stati ricevuti nel palazzo di governo e hanno posto la questione delle case di Sant'Antimo e di Pianura, dei permessi di soggiorno, dell'asilo politico, della creazione di spazi per gli ambulanti, dei falsi contratti di lavoro di cui sono vittime.
Il Prefetto si è impegnato a formare un tavolo tecnico anche con le comunità di immigrati per trovare soluzioni concrete. La giornata in Piazza del Plebiscito è proseguita con la musica e con gli interventi delle varie comunità sui temi del giorno.
Non si può quindi che essere contenti e gratificati per questo primo marzo 2010.

Ora per le nostre sorelle e i nostri fratelli immigrati comincia la parte più difficile e delicata. Difficile perché bisogna incalzare il Prefetto a mantenere la parola data, delicata perché la questione immigrazione si presta a facili strumentalizzazioni. Il nostro compito è quello di essere leali compagni di strada, con rispetto e con discrezione, per confermare che quell’abbraccio non era l’emozione di un giorno.
                                                                                          Corrado Maffia