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INCONTRO DEL 4 MAGGIO IN MEMORIA DI CIRO
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| 4 MAGGIO |
L'INCONTRO DEL SABATO 3 MAGGIO E' PROSEGUITO NELLA MATTINATA DI DOMENICA, CON UN INCONTRO TRA ESPONENTI DI VARIE COMUNITA' E LACELEBRAZIONE DELL'EUCARESTIA Hanno partecipato oltre alla comunità del Cassano, la Comunità dell'Isolotto, Il gruppo Controinformazione Ecclesiale di Roma, la Comunità di Formia. Sono continuate le riflessioni del giorno prima sulla figura di Ciro Castaldo e sulla sua testimonianza di servizio e di fede, ed è stato avviato un dibattito sul futuro assetto della Segreteria Tecnica. Dibattito quest'ultimo che sarà ampiamente approfondito nel collegamento di Olbia. L'incontro si è concluso con l'eucaristia ed un'agape fraterna
Ciro
Castaldo, una vita per le Comunità cristiane di base. Impegno
ecclesiale e laicità della fede “Mane
nobiscum quoniam
advesperascit”
(Rimani
con noi perché si fa sera)
“…nella
comunità divenuta adulta e definitivamente aperta al mondo, la nostra
fede non diventa più solida e ricca come conseguenza di un reciproco
conforto, ma sempre più debole e precaria, sottoposta al vaglio del
processo critico e all’impatto con la pluralità delle culture e delle
fedi”.
(da Radici e Speranze, pag. 89) Eucarestia
Domenica 4 maggio 2003
Comunità
Cristiana di base del Cassano - Napoli
Vieni
qui Vieni
qui, Signor, vieni qui (3
volte)
Signore,
vieni qui. C’è
chi spara…………C’è chi lotta C’è
chi soffre…………C’è chi ride C’è
chi dorme………..C’è chi prega …Sono
ancora io che ho udito il lamento degli Israeliti asserviti dagli Egiziani
e mi sono ricordato della mia alleanza. Per questo dì agli Israeliti: Io
sono il Signore! Vi sottrarrò ai gravami degli Egiziani, vi libererò
dalla loro schiavitù e vi libererò con braccio teso e con grandi
castighi. Io vi prenderò come mio popolo e diventerò il vostro Dio. Voi
saprete che io sono il Signore, il vostro Dio, che vi sottrarrà ai
gravami degli Egiziani. Vi farò entrare nel paese che ho giurato a mano
alzata di dare ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe… …vi farò uscire, vi salverò, vi
libererò, vi prenderò, vi condurrò… Le
tue mani
Le
tue mani son piene di fiori: dove
li portavi fratello mio? Li
portavo alla tomba di Cristo, ma
l’ho trovata vuota, fratello mio! Alleluia,
alleluia, alleluia, alleluia. I
tuoi occhi riflettono gioia: dimmi
cosa hai visto, fratello mio? Ho
veduto morire la morte, ecco
cosa ho visto, fratello mio! Alleluia,… Stai
cantando un’allegra canzone: dimmi,
perché canti, fratello mio? Perché
so che la vita non muore, ecco
perché canto, fratello mio! Alleluia,… Symbolum Tu
sei la mia vita, altro io non ho. Tu
sei la mia strada, la mia verità. Nella
tua parola io camminerò, finchè
avrò respiro, fino a quando tu vorrai. Non
avrò paura, sai, se tu sei con me: io
ti prego, resta con me. Credo
in te, Signore, nato da Maria, figlio
eterno e santo, uomo come noi. Morto
per amore, vivo in mezzo a noi: una
sola cosa con il Padre e con i tuoi, fino
a quando, io lo so, tu ritornerai per
aprirci il regno di Dio. Tu
sei la mia forza, altro io non ho, tu
sei la mia pace, la mia libertà. Niente
nella vita ci separerà. So
che la tua mano forte non mi lascerà. So
che da ogni male tu mi libererai e
nel tuo perdono vivrò. Padre
della vita, noi crediamo in Te. Figlio
Salvatore, noi speriamo in Te. Spirito
d’amore vieni in mezzo a noi. Tu
da mille strade ci raduni in unità. E
per mille strade poi, dove tu vorrai, noi
saremo il seme di Dio.
Isaia
55,6-13
(secondo
Isaia) Cercate
il Signore, mentre si fa trovare, I
discepoli di Emmaus
Luca 24:13-34 Ed
ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio
distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome, e conversavano di
tutto quello che era accaduto. Mentre
discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e
camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo.
Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo
fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste;
uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così
forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi
giorni?». Domandò: «Che
cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu
profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo;
come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per
farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso.
Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son
passati tre giorni da quando queste cose sono accadute.
Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al
mattino al sepolcro e non
avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una
visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo.
Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come
avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto». Riflessione
comunitaria Canto:
Symbolum Preghiera
eucaristica Signore, siamo
qui oggi per fare memoria della tua vita, della tua morte e della tua
resurrezione. §
Coloro
che ti hanno conosciuto, quelli che hanno sentito parlare di te
direttamente dai testimoni, sono stato presi da una tale gioia e da un
tale entusiasmo che hanno raccontato della tua nascita così come si
racconta della nascita di un re: la stella cometa, i magi, l’universo
tutto che fa da cornice ad un bimbo nato misteriosamente da una ragazza
palestinese di nome Maria.
E di tutto questo siamo grati alla
tradizione. §
Della
tua infanzia molti hanno scritto poeticamente dei primi passi e delle
vicende quotidiane della tua famiglia con racconti fantasiosi e bizzarri. §
Poi
da grande è cominciato un periodo breve ma molto intenso che ti ha visto
esposto in prima linea nella difesa della dignità umana; hai dovuto
combattere contro molti nemici: contro i pregiudizi atavici e i tabù che
sono nel cuore dell’uomo; contro la mentalità corrente e le divisioni
sociali; contro le ingiustizie che da esse scaturivano; contro i poteri
occulti e meno occulti, laici e religiosi, che opprimevano le classi e le
categorie più deboli. §
La
tua vita è stata segnata da una tale gravità e profondità da arrivare
al cuore dell’uomo e dei problemi sociali del tempo; non c’era più
spazio per la fantasia come per l’infanzia a Nazareth. §
Ma
se i rapporti con le istituzioni sono stati caratterizzati sempre da uno
scontro aspro, al contrario i rapporti con gli uomini e le donne sono
stati di una serenità e di una dolcezza straordinaria. §
Il
grande fascino della tua persona e del tuo messaggio di liberazione faceva
tale contrasto con la durezza della denuncia sociale, religiosa e
politica, da suscitare una invidia ed una reazione inarrestabile dei
poteri costituiti fino alla decisione della tua condanna a morte. Condanna
a morte decretata per il bene del popolo: “è meglio che uno muoia
piuttosto che la rovina di tutta la nazione” (Giov. 11,50) §
Signore,
quante volte abbiamo sentito queste parole!
Ancora oggi quante bocche vengono
chiuse per il bene della nazione!
Perché i profeti devono essere tutti
assassinati? §
Ma
la tua morte non è stata la fine di un sogno.
Tanti hanno seguito la tua strada.
Tanti hanno scelto la porta stretta. Tanti hanno
deciso di stare dalla parte dei più deboli. T: Quante volte, Signore, siamo stati anche noi testimoni distratti della
tua Resurrezione! Ma
il tuo messaggio non l’abbiamo dimenticato, e
per non dimenticarlo che stiamo qui. La
sera prima di essere ucciso, mentre
sedevi a tavola con i tuoi amici, hai
preso del pane, lo hai spezzato, lo
hai distribuito dicendo: “Prendete
e mangiatene tutti, questo è il mio corpo”. Poi
hai preso un bicchiere e dopo una breve preghiera, lo
hai offerto loro e hai detto: “Questo
è il mio sangue che viene sparso per tutti i popoli”. Invochiamo
il tuo Spirito, Signore, perché
questi segni della tua morte si
trasformino in segni di Resurrezione affinché
anche oggi risplenda la luce. §
Signore,
questo tempo che viviamo come è
strano!
Siamo travolti da gravi avvenimenti e
non riusciamo a capire dove ci porteranno. §
Un
ordine mondiale è finito, abbiamo contribuito alla sua fine, ma la Pace
non regna né nel cuore degli uomini, né nei rapporti tra le nazioni.
Ancora troppe guerre , ingiustizie e discriminazioni ritardano la
realizzazione del Regno.
Troppi idoli fanno velo alla tua
Parola, al tuo messaggio. §
Signore,
aumenta in noi la Speranza e facci
“sentire come un fuoco nel cuore” ogni volta
che ti incontriamo nei fratelli. §
Fa’
nascere tra noi profeti e fa’ che li riconosciamo come testimoni della
tua Resurrezione. La storia è ricca di questi uomini; oggi, in
particolare, vogliamo ricordare il nostro caro “presidente” Ciro
Castaldo che per tanti anni è stato compagno di strada e continua ad
esserlo, in modo diverso ma non meno reale. §
Vogliamo
ricordare quanti in questi ultimi mesi si sono opposti con ogni mezzo alla
guerra contro l’Iraq che sta ancora procurando tanta distruzione e
lutti. §
Vogliamo
ricordare anche tanti uomini e donne, ragazzi e ragazze, che testimoniano,
senza voce, la sofferenza della tua passione per gli ultimi.
Perché questo ci hai insegnato: che
la tua forza sta nella debolezza dell’uomo. T: Ed ora, per non moltiplicare le nostre parole, proprio perché tu già
sai di cosa abbiamo
bisogno, prima ancora che te lo chiediamo, ti preghiamo con l’unica
preghiera che ci hai insegnato: Padre
nostro…… La pace sia con noi, tra noi,
tra tutti gli uomini. “Beati coloro che
si adoperano per la pace, saranno
chiamati figli di Dio”. Esprimiamo con un gesto di affetto questo augurio evangelico. Si distribuisce il pane e il vino
Canto: le tue mani I
nostri occhi erano come accecati, adesso
si sono aperti: ci
hai fatti uscire dall’Egitto per entrare
nella terra della fraternità con
tutti gli uomini e con il creato.
Don
Tonino Bello Canto per Cristo
(Alleluia di Taizè)
Alleluia, Alleluia
Alleluia, Alleluia. Canto
per Cristo che mi libererà Quando
verrà nella gloria, quando
la vita con lui rinascerà Alleluia,
Alleluia! Canto
per Cristo: in lui rifiorirà Ogni
speranza perduta, ogni
creatura con lui risorgerà, Alleluia,
Alleluia! Canto
per Cristo: un giorno tornerà! Festa
per tutti gli amici, festa
di un mondo che più non morirà, Alleluia,
Alleluia!
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