3 maggio

All'Antsala dei Baroni di Napoli 

un ricordo vivo, commosso ma anche 

gioioso della figura di Ciro Castaldo

 

 

  Nonostante la data fosse poco favorevole  ad una numerosa partecipazione all'incontro, l'Antisala dei Baroni era gremita. Rappresentanti di Comunità di base (erano presenti la Comunità dell'Isolotto di Firenze, la Comunità di Formia, il gruppo di Controinformazione ecclesiale di Roma, la Comunità di Palma Campania, la Comunità del Vomero), amici, compagni di battaglie e di lotta, rappresentanti di movimenti e di gruppi, Il Tetto, cristiani critici ecc.  Una partecipazione attenta, sentita, che ha dimostrato, se ce ne fosse stato ancora bisogno, come Ciro Castaldo fosse stimato ed amato.

Marcello Vigli ha introdotto i lavori ricordando prima l'amico, poi l'attento ed infaticabile servitore di un movimento  consapevole sì della sua piccola forza e della povertà dei mezzi, ma portatore  della grande ricchezza di esperienze di fede libera, povera e laica di tanti credenti profondamente convinti di vivere testimoniando una "Chiesa altra"

Cristoforo Palomba ha raccontato lai vita trascorsa con Ciro testimoniando la sua profonda coerenza, la sua umiltà, la sua determinazione nelle scelte. Prima Don Ciro nella diocesi di Napoli, poi Ciro Castaldo nelle Comunità di base napoletane con il suo impegno  nella Segreteria Tecnica Nazionale delle CdB. Un impegno che ha alimentato e sostenuto speranze.  

Enzo Mazzi ha sottolineato che Ciro Castaldo si identificava con le Cdb e quindi parlare delle Cdb oggi è parlare di Ciro. Parlare dell'oggi significa parlare dell'orribile guerra che ci ha accompagnato in questi giorni, che ha accelerato  da una parte la consapevolezza  del baratro della nostra pienezza (Pienezza economica, pienezza politica, pienezza culturale, pienezza teologica) e dall'altra l'esigenza del ritorno al deserto. I nuovi movimenti hanno abbattuto le mura, stanno dentro e fuori. Così son vissute le CdB. E' questa la loro sconcertante attualità. Non una organizzazione che si riproduce ed eternizza, ma una rete che si strappa e si riannoda, amica del limite, pronta a sparire eppure durevole. Ciro era tutto ciò. Se non ci fosse stato le CdB avrebbero dovuto inventarlo.

Pasquale Colella ha ricordato la lunga amicizia con Ciro, il suo impegno sempre attento alle vicissitudini della chiesa napoletana. I rapporti attenti con la rivista "Il Tetto". Un impegno costante e coerente, al quale si è contrapposta la logica curiale dell'oblio. Ciro non è stato mai sanzionato dalla curia napoletana, mai cancellato dagli elenchi del clero. 

Giovanni Squame, Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, ha ricordato gli anni dell'impegno ecclesiale del gruppo di Ponticelli e i rapporti con Ciro. Rapporti che a volte erano stati anche dialettici per la non condivisione di alcune scelte, ma sempre rispettosi delle diversità. Un rapporto di lunga data dove l'amicizia e il reciproco rispetto non erano mai venuti meno.

Antonia Melino della Comunità del Cassano ha sottolineato la profonda sensibilità di Ciro nei rapporti con le donne della comunità, come per i giovani ai quali guardava con profonda attenzione. 

Sono inoltre intervenuti Corrado Maffia del Cassano che ha ricordato come Ciro fosse attento agli eventi della Città nella quale si era trasferito per sfuggire ad ogni forma di provincialismo. Domenico Iervolino ha ricordato di lui il grande impegno per il movimento "Cristiani per il Socialismo", perché Ciro oltre ad essere un testimone  sul versante ecclesiale era fortemente impegnato sul fronte politico e sindacale. Il fratello Gennaro Castaldo ha ringraziato prima tutti per la gioia che lui stava provando nel costatare come Ciro fosse stimato ed amato, poi a sua volta ha sottolineato la coerenza di Ciro nelle scelte evangeliche e la sua ferma decisione nella scelta della vita sacerdotale. Giovanni Sarubbi della redazione de "Il Dialogo" Ha detto che il modo migliore per ricordare Ciro è quello di impegnarsi per far ripartire con forza l'idea di una chiesa dal basso. Aldo Bifulco  ha letto una lettera di ricordo di un amico tedesco di Ciro Castaldo. Don Vitaliano della Sala ha ricordato come la sua pur breve frequentazione con Ciro  aveva lasciato in lui un indelebile ricordo di impegno coerente per una "Chiesa altra" e per la pace.

INTERVENTO DI ENZO MAZZI – COMUNITA’ DELL’ISOLOTTO (FI)

INTERVENTO di CRISTOFORO PALOMBA – COMUNITA’ DEL CASSANO (NA) 

INTERVENTO DI CORRADO MAFFIA - COMUNITA' DEL CASSANO

INTERVENTO DI DOMENICO IERVOLINO  - SU "LIBERAZIONE

INTERVENTO DI GENNARO CASTALDO - FRATELLO DI CIRO

INTERVENTO DI ANTONIA MELINO - COMUNITA' DEL CASSANO

INTERVENTO DI GIOVANNI SQUAME - PRESIDENTECONSIGLIO COMUNALE DI NAPOLI

MESSAGGI PERVENUTI

   

  

 

 

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