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Nonostante la data fosse poco favorevole ad una numerosa
partecipazione all'incontro,
l'Antisala dei Baroni era gremita. Rappresentanti di Comunità di base
(erano presenti la Comunità dell'Isolotto di Firenze, la Comunità di
Formia, il gruppo di Controinformazione ecclesiale di Roma, la Comunità
di Palma Campania, la Comunità del Vomero), amici, compagni di battaglie
e di lotta, rappresentanti di movimenti e di gruppi, Il Tetto, cristiani
critici ecc. Una
partecipazione attenta, sentita, che ha dimostrato, se ce ne fosse stato
ancora bisogno, come Ciro Castaldo fosse stimato ed amato.
Marcello
Vigli ha introdotto i lavori ricordando prima l'amico, poi l'attento ed
infaticabile servitore di un movimento consapevole sì della sua
piccola forza e della povertà dei mezzi, ma portatore della grande
ricchezza di esperienze di fede libera, povera e laica di tanti credenti
profondamente convinti di vivere testimoniando una "Chiesa
altra"
Cristoforo
Palomba ha raccontato lai vita trascorsa con Ciro testimoniando la sua
profonda coerenza, la sua umiltà, la sua determinazione nelle scelte.
Prima Don Ciro nella diocesi di Napoli, poi Ciro Castaldo nelle Comunità
di base napoletane con il suo impegno nella Segreteria Tecnica Nazionale
delle CdB. Un impegno che ha alimentato e sostenuto speranze.
Enzo
Mazzi ha sottolineato che Ciro Castaldo si identificava con le Cdb e quindi
parlare delle Cdb oggi è parlare di Ciro. Parlare dell'oggi significa
parlare dell'orribile guerra che ci ha accompagnato in questi giorni, che
ha accelerato da una parte la consapevolezza del baratro della
nostra pienezza (Pienezza economica, pienezza politica, pienezza
culturale, pienezza teologica) e dall'altra l'esigenza del ritorno al
deserto. I nuovi movimenti hanno abbattuto le mura, stanno dentro e fuori.
Così son vissute le CdB. E' questa la loro sconcertante attualità. Non
una organizzazione che si riproduce ed eternizza, ma una rete che si
strappa e si riannoda, amica del limite, pronta a sparire eppure durevole.
Ciro era tutto ciò. Se non ci fosse stato le CdB avrebbero dovuto
inventarlo.
Pasquale
Colella ha ricordato la lunga amicizia con Ciro, il suo impegno sempre
attento alle vicissitudini della chiesa napoletana. I rapporti attenti con
la rivista "Il Tetto". Un impegno costante e coerente, al quale
si è contrapposta la logica curiale dell'oblio. Ciro non è stato mai
sanzionato dalla curia napoletana, mai cancellato dagli elenchi del
clero.
Giovanni
Squame, Presidente del Consiglio Comunale di Napoli, ha ricordato gli anni
dell'impegno ecclesiale del gruppo di Ponticelli e i rapporti con Ciro.
Rapporti che a volte erano stati anche dialettici per la non condivisione
di alcune scelte, ma sempre rispettosi delle diversità. Un rapporto di
lunga data dove l'amicizia e il reciproco rispetto non erano mai venuti
meno.
Antonia
Melino della Comunità del Cassano ha sottolineato la profonda
sensibilità di Ciro nei rapporti con le donne della comunità, come per i
giovani ai quali guardava con profonda attenzione.
Sono
inoltre intervenuti Corrado Maffia del Cassano che ha ricordato come Ciro
fosse attento agli eventi della Città nella quale si era trasferito per
sfuggire ad ogni forma di provincialismo. Domenico Iervolino ha ricordato
di lui il grande impegno per il movimento "Cristiani per il
Socialismo", perché Ciro oltre ad essere un testimone sul
versante ecclesiale era fortemente impegnato sul fronte politico e
sindacale. Il fratello Gennaro Castaldo ha ringraziato prima tutti per la
gioia che lui stava provando nel costatare come Ciro fosse stimato ed
amato, poi a sua volta ha sottolineato la coerenza di Ciro nelle scelte
evangeliche e la sua ferma decisione nella scelta della vita sacerdotale.
Giovanni Sarubbi della redazione de "Il Dialogo" Ha detto che il
modo migliore per ricordare Ciro è quello di impegnarsi per far ripartire
con forza l'idea di una chiesa dal basso. Aldo Bifulco ha letto una
lettera di ricordo di un amico tedesco di Ciro Castaldo. Don Vitaliano
della Sala ha ricordato come la sua pur breve frequentazione con
Ciro aveva lasciato in lui un indelebile ricordo di impegno coerente
per una "Chiesa altra" e per la pace.
INTERVENTO
DI GENNARO CASTALDO - FRATELLO DI CIRO
INTERVENTO DI
ANTONIA MELINO - COMUNITA' DEL CASSANO
INTERVENTO DI
GIOVANNI SQUAME - PRESIDENTECONSIGLIO COMUNALE DI NAPOLI
MESSAGGI
PERVENUTI
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