
Comunicato stampa del GRIDAS 37° Corteo di Carnevale di Scampia
Domenica 3 marzo 2019 – ore 9:30
Scampia si prepara a essere invasa dal 37° Corteo di Carnevale: un carnevale sociale che ha fatto scuola a Napoli e non solo e che giunge, quest’anno, alla 37a edizione mantenendo inalterate le motivazioni con cui fu ideato e promosso, nel 1983, dal GRIDAS a un quartiere che nasceva e si estendeva in quegli anni. Maschere e carri costruiti con materiali di risulta e riciclati in circa un mese di laboratori allestiti presso scuole e associazioni del territorio; interrelazioni e confronti tra realtà impegnati quotidianamente nel riscatto dei propri territori; un tema di attualità su cui riflettere insieme se pur nell’allegoria e nella festa del carnevale, restituendo alle maschere e alla festa il ruolo di denuncia e proposta, le maschere in funzione di critica sociale; infine il corteo per riappropriarsi di strade e spazi pubblici percorrendoli a piedi, per ristabilire un contatto visibile tra scuole e territorio, tra spazi e i suoi abitanti, tutt’altro che morti.
Il corteo partirà, come di consueto, domenica mattina, il 3 marzo, preceduto dall’esibizione (alle ore 9:30) dell’Orchestra giovanile “Musica libera Tutti” che ogni anno declina, anche in musica, il tema proposto. Una breve lezione aperta del laboratorio MoviMusica (bambini da 3 a 7 anni) e alcuni brani dell’orchestra infantile e giovanile daranno inizio al tutto.
Quest’anno il tema scelto è «’O CANTASTORIE ovverossia CHI ‘A CONTA JUSTA E CHI NO».
Rivalutiamo il ruolo e l’importanza di chi racconta e approfondisce le storie, indagando dietro i fatti, riscoprendo le persone dietro numeri, etichette e preconcetti.
La conoscenza come baluardo contro i pregiudizi e per il risveglio delle coscienze che consente di vivere da protagonisti il proprio quotidiano senza soccombere né farsi abbindolare dai tanti parolai che raccontano ben altre storie e frottole per annebbiare la vista e la realtà delle cose, manipolando coscienze.
La Cultura al primo posto per poter scegliere consapevolmente quali storie vogliamo ascoltare e da chi farcele raccontare e per costruirne tutti insieme il finale.
Ricche e variegate le adesioni e le interpretazioni con cui ogni realtà ha scelto di declinare questa traccia mettendoci del proprio e arricchendo di visuali il corteo mascherato.
In apertura, come di consueto, la “Rosa dei venti”, il totem che reca il numero e il titolo del corteo sovrastati da una speciale stella che, a mo’ di punti cardinali, riporta nomi e valori che ci indicano una strada da percorrere.
A seguire, i carri costruiti presso la sede del GRIDAS in laboratori aperti cui hanno preso parte, oltre al Circolo “La Gru” di Scampia, tutti quelli che sono passati a aiutare, informarsi, curiosare.
Per il GRIDAS il tema ha preso corpo in due carri: positivo e negativo. Il primo è un grande megafono per amplificare la voce dei “nostri” cantastorie e, più in generale, delle lotte dal basso che hanno fatto e fanno la storia del nostro paese e del nostro quartiere.
Un sistema di casse amplifica una selezione delle parodie create dal Maestro Gianni Tarricone per i nostri carnevali, 37 anni di storia che dal mondo arriva a Scampia e dal nostro quartiere si espande, arricchito, al resto del mondo perché siamo un’unica Pangea, tutti sulla stessa
barca.
Accanto al megafono, il Televisore a mano che Felice Pignataro animava spiegando quello che la TV di stato non dice con l’ultimo telone-programmazione sulla lunga storia delle migrazioni e poi i teloni dipinti da Felice per il Cantastorie Gianni Tarricone e per i Rua Port’Alba. E
riportiamo in corteo anche alcune maschere: di persone che ne hanno di storie alle spalle da raccontare (un’araba, un indiano d’America, un rom).
Sul carro anche una triade di insetti: riportiamo in corteo la Cicala e il Grillo (i cantastorie a sei zampe) e con essi l’insetto scelto a raffigurare il tema di quest’anno. La Pulce (Pulex irritans) perché, sui social come in politica, si tende a “fare le pulci” al prossimo senza guardare ai propri anche più gravi difetti, tutti sanno tutto di tutti/o e, si sa, “pure ‘e pullece
tenene ‘a tosse”, ma l’insetto vuole anche omaggiare il verbo “spulciare” adatto a chi sfoglia testi per approfondire nonché una azione, tipica di molti animali (anche tra specie diverse) e di quei popoli che vengono bollati come “arretrati” e che invece sottintende un prendersi cura del prossimo, azione che noi abbiamo dimenticato non consci delle conseguenze nefaste per la
comunità tutta di cui anche noi facciamo parte. Peraltro la pulce è un insetto piccolissimo, ma capace di fare salti altissimi.
A tutto questo si contrappone il totem negativo: la Giostra della cattiva informazione. Una giostra (che gira davvero!) cui sono appesi i mezzi di dis-informazione: tv, computer e cellulari, con i social network usati a sproposito per veicolare “bufale” e fake news come unica verità. Stereotipi, pregiudizi e luoghi comuni che annebbiano la vista di chi non approfondisce le storie di cui sente s-parlare e si sofferma in superficie lasciandosi abbindolare dal miglior imbonitore.
Torna in corteo anche la Gru, presenza fissa ormai dal 2011, su cui “saliamo” per ribadire e rilanciare le lotte territoriali, radicate e condivise dalla popolazione quanto ignorate dai governanti di turno, ma anche tutte le pratiche dal basso di economie virtuose, a iniziare dalle coproduzioni culturali, unica arma per riscattarsi e riprendere la parola sulle nostre vite.
“NOI le STORIE Le PRESIDIAMO” sullo striscione dell’Associazione Dream Team – Donne in Rete, con le donne che, con cappelli e lettere, raffigurano le raccoglistorie o le accoglistorie per il doppio impegno assunto come Centro Antiviolenza e Presidio territoriale Libera Scampia “Antonio Landieri” e per essere coerenti su quanto da loro sempre dichiarato: le storie di
queste donne diventano le nostre storie. Saranno accompagnate dai bambini del Centro Hurtado (Associazione Aquas): i piccoli “Contastorie” della Biblioteca le Nuvole che regaleranno “Tutto n’ato penziero”, la storia nata dai bambini del laboratorio di doposcuola Oltrelascuola, insieme al mostro a tre occhi rosso e nero che sarà sconfitto dal pensiero positivo. Con loro anche le ragazze della Dream Team ARCI Scampia e il gruppo scout Agesci Napoli 14.
Si accoda anche il nuovo gruppo “Donne in Cantiere” con costumi, cartelloni e con “la bilancia della verità” per far luce su alcune problematiche attuali (immigrazione, disegno di legge Pillon, …) presentandole nelle due versioni “sbilanciate” con l’ausilio di un grillo parlante che rappresenta la cattiva coscienza collettiva.
Immancabile il carro con cui la Scuola Calcio ARCI Scampia valorizza, ogni anno in tema con il corteo, il lavoro quotidiano svolto con oltre 500 allievi e le relative famiglie in relazione costante con il territorio, altro che “palle”!
Molte le scuole aderenti quest’anno al corteo con maschere e proprie interpretazioni del tema proposto costruite in laboratori e percorsi svolti nel tempo (non solo finalizzati al carnevale) insieme a diverse realtà territoriali, segno di una radicata prassi che si va consolidando di
rapporto scuole-territorio verso obiettivi comuni e per una crescita culturale collettiva.
Il Gruppo “Dignità e Bellezza” dell’IIS “Attilio Romanò” porterà in corteo un carro ispirato al “ministro della paura”.
Il 58° I.C. “Kennedy” partecipa con tutta la scuola con un cartellone-libro con la citazione di Pirandello “Ci sono tante maschere e pochi volti” e con le maschere preparate dai ragazzini alcune rappresentanti opere d’arte: “Tableau Vivant”.
Il 5° C.D. “Eugenio Montale” partecipa con la scuola primaria e dell’infanzia con un piccolo carro di storie, punti interrogativi che crescono e i “semi di murga” frutto di un laboratorio con l’associazione F.L.A.I..
In corteo anche una rappresentanza dell’I.C. “Pertini” 87° “Don Guanella” impegnato, con le altre scuole, nel percorso collettivo del “Progetto Pangea” che quest’anno affronta proprio il tema delle storie dai vari continenti.
Nei laboratori svolti presso Chikù e coordinati dall’associazione “Chi rom e…chi no” con ragazzini rom e gagiò del quartiere (e non solo) si è materializzato un purpo piovra salviniano, simbolo negativo del delirio disumano della politica, e uno struzzo che nasconde la testa e
obbedisce pur di non prendersi la sua quota di responsabilità. A questi si oppone una giraffa con il suo popolo di migratori magici tutti con le ali e un collo lungo diventato così a furia di guardar lontano. Un popolo in viaggio che attraverso il cielo nessun fermerà.
Consueta, da qualche anno, la partecipazione del centro sociale polifunzionale “Zenit” per persone adulte con disabilità di Melito (NA) con un carro allegorico costruito nell’ambito della attività di arte-terapia dagli utenti del Centro: un Mangiafuoco speciale, simbolo di strumentalizzazione, che manovrerà come marionette i mezzi di comunicazione e chi li
veicola, seduto in carrozzina, così da portare in sfilata i diritti dei disabili e delle loro famiglie. Questo lo slogan: “Conta chi conta / ma se quacchedune t’ ‘o conta/ sconta… e nun ‘a sponta / peccio’ si tutt’ quant’ ‘a verità c’arraccuntamm’ / ‘sto munn’ arrevutammo!”
La “Biblioteca di Scampia” dell’Officina delle Culture “Gelsomina Verde” porta in corteo una biblioteca su quattro ruote dotata di libri, strumenti culturali ed educativi: quelli che fornisce quotidianamente per sconfiggere il degrado con la cultura.
Presente, anche quest’anno, la scuola di Circo Corsaro con i propri allievi e con due delegazioni di scuole di circo sociale a Budapest e Alicante con cui partecipano a un progetto europeo.
Tornano, dopo una visita estiva a Scampia e appositamente per il corteo di Carnevale di cui sentirono parlare quest’estate, gli scout del clan-Fuoco Impiastro di Lucca Ponte 1 caratterizzando la propria presenza sviluppando il tema del mondo virtuale vs mondo reale.
E ancora, i cartelli artistici del Centro Diurno di Riabilitazione “Gatta Blu”; gli immancabili ragazzi che animano il Centro Territoriale Mammut tra hip hop, ciclofficina e tanti altri bei progetti; i messaggi di pace e interazione de “la Scuola di Pace” di Napoli, dell’Associazione “Claudio Miccoli” e de “la Città della Pacienza”; le produzioni del Centro Diurno nella Globalità
dei Linguaggi di Sant’Anastasia con la Cooperativa Umanista Mazra, l’Associazione di volontariato “Vulenno Vulà” e il Centro MaMu – Arte e Cura nella Globalità dei Linguaggi; il supporto dell’Associazione “Porte Invisibili” Onlus; il servizio educativo “La voce dei luoghi” –
Cooperativa “L’uomo e il legno” Scampia, l’associazione Vo.di.Sca., l’associazione Città della Gioia Onlus, e tanti altri…
Presente anche il collettivo politico MAGMA nato quest’anno all’interno del centro sociale del rione Monterosa e affiancato dal Collettivo Studentesco “Elsa Morante”, dal Movimento Disoccupati Gruppo Risveglio Monterosa e dal Comitato Noi Ina Casa Scampia impegnati nel risollevare le sorti del rione prendendosi cura degli spazi pubblici e di problemi glocali e
diffondendo consapevolezza dei propri diritti nei cittadini.
Immancabile la presenza di gruppi da altri quartieri di Napoli e provincia dove sono sorti negli anni nuovi cortei di carnevale sociale, a iniziare dal Giardino Liberato di Materdei.
La Galleria d’arte “on the road” CANTADINA CARTA CANTA di Simona Ugolotti e Annalisa Diani trasloca da Genova a Scampia in occasione del carnevale e partecipa con tante storie colori e canzoni!
Con i colori della Murga Los Espantapajaros quest’anno anche degli speciali “Murgueri a 4 ruote” dell’associazione “Mi Girano le Ruote a.p.s”.
Napoli, Roma, Milano, Caserta, Trento, Bologna, Battipaglia-SA, Padova, Genova, Vicenza,
Teramo…le murgas, ormai, hanno invaso l’Italia e il corteo di carnevale di Scampia è tappa fissa per il Frente Murguero italiano: sempre più affiatate, tornano a Scampia coordinate dalla BandaBaleno Murga di Napoli e accompagnate da altre bande e melodie: quest’anno, oltre a “nostri” ‘o Rom, musicheranno il corteo “Samba Precario” da Roma e la fanfara “Kikafessa” dalla Francia. Ma ogni musicista è il benvenuto.
Chiude il corteo, come sempre con gli “ultimi”, San Ghetto Martire – Santo protettore delle Periferie, con il suo stuolo di ex-voto: i per grazia da ricevere (le opere attese da decenni) e i per grazia ricevuta (le maxiopere, spesso inutili o incompiute, concesse a mo’ di grazia e scollegate dalla realtà). Spicca il cartello fumetto “Il GRIDAS non si tocca!” ché si attende in
questi giorni il verdetto del processo/farsa sul destino del GRIDAS a rischio sgombero dallo stabile in cui è nata e cresciuta questa esperienza e da cui, da 37 anni, parte questo corteo di carnevale speciale.
Il corteo, dopo un giro nel rione Monterosa e nel rione Ises, si inoltrerà tra i palazzoni di Scampia fino a raggiungere il lotto P, tappa ormai consueta dove maschere e bande si insinuano tra cortili e ballatoi. Nel piazzale antistante avverrà, quest’anno, il simbolico e allegorico smantellamento dei simboli negativi, quindi bande e maschere si riincamminano attraverso il lotto W fino a Largo Battaglia per una festa finale che valorizzi il lavoro di rete che tocca la sua massima espressione nel “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza” creato dal basso da scuole, associazioni e cittadini del quartiere riunitisi in rete nel “Progetto Pangea”.
Qui, in festa, si avrà occasione di constatare la riqualificazione di questo luogo che sta avvenendo con costanza e tenacia, resistendo a vandalismi e clima impazzito, con il lavoro di rete e l’apporto di ogni realtà: nuove sculture del “Gruppo Zoone” arricchiscono le aiuole dei continenti, mentre il murale quasi ultimato, realizzato da Raro e Fabio biodpi con la Gambia
Crew sul muro dello stadio “Antonio Landieri”, raffigura i volti dei personaggi della nonviolenza cui sono dedicate le sei aiuole.
Il Corteo di Carnevale di Scampia si inserisce nel più ampio coordinamento del Carnevale Sociale di Napoli e provincia, questi gli altri appuntamenti previsti:
. Venerdì 1 marzo:
- Materdei – ore 10 – piazza Scipione Ammirato
- Sanità – ore 10 – piazza Cavour
- GIUGLIANO – ore 11 – piazza Antonio Gramsci
. Sabato 2 marzo: - Pianura – ore 10 – Parco del 101
- San Giovanni a Teduccio – ore 10:30 – Viale 2 Giugno
- CASERTA – ore 15 – via Trento angolo Acquaviva
. Domenica 3 marzo: - Scampia – ore 10 – sede del GRIDAS via Monterosa 90/b
- Bagnoli – ore 10 – Piazza Bagnoli
- Capodimonte – ore 10 – Via san Rocco angolo Villa de Luca
. Martedì 5 marzo: - Soccavo – ore 10 – CAP 80126 – Centro Autogestito Piperno, viale Adriano 60
- Montesanto – ore 14 – Parco Sociale Ventaglieri
- Mercato Orefici – ore 15 – CasaTemple Piazzetta Troja
- Centro Storico – ore 15 – l’Asilo vico Maffei 4
- Quartieri Spagnoli – ore 15 – Largo Baracche
https://www.facebook.com/Carnevale-Sociale-Napoli-2018-782076011839496/
Info: http://www.felicepignataro.org/home.php?mod=carnevale&sub=e_2019_ita
GRIDAS – Gruppo risveglio dal sonno – Casa delle Culture “Nuvola Rossa” – Via Monte Rosa
90/b, Ina Casa, Scampia – Napoli – felicepignataro.org – gridas@felicepignataro.org
PERCORSO DEL CORTEO:
Il percorso del 37° Corteo di Carnevale di Scampia è il seguente:
Il corteo partirà alle ore 10:00 dalla sede del GRIDAS, in via Monte Rosa 90/b, Ina Casa,
Scampia-Napoli; proseguirà per via Monte Rosa, piazza Libertà, via Monte Rosa, via Monte S. Gabriele, via del Gran Sasso, via Monte Rosa, rione ISES (via Aldo Fabrizi, via Marcello Mastroianni), via Pietro Germi, via Bakù, via A. Ghisleri, Lotto P.
Conclusione della prima fase del corteo con smantellamento allegorico dei simboli negativi, successivamente il corteo alleggerito e festante, con bande e maschere si sposta, attraversando il lotto W (via Ghisleri, via Luigi Pareyson, Largo Nicola Abbagnano, Via Luigi
Pareyson, via Enzo Paci, attraversamento di via Fratelli Cervi, via Hugo Pratt) a Largo Battaglia per una festa finale dinanzi al “Giardino dei cinque continenti e della nonviolenza”.
Durata prevista circa quattro ore.
Qui la mappa del percorso: https://goo.gl/maps/cgAD28mLVC32
Al corteo del 2019 partecipano:
il GRIDAS, il Circolo Legambiente “La Gru” di Scampia, la Comunità di base del Cassano, l’ass. “Scuola di Pace”, MAGMA – Movimento autonomo Area Nord, il Collettivo studentesco “Elsa Morante”, il Movimento Disoccupati Gruppo Risveglio Monterosa, il Comitato Noi Ina Casa Scampia, l’ass. “Chi rom e…chi no”, l’impresa sociale “La Kumpania” srls, il centro CHIKU’ – gastronomia cultura tempo libero, il Centro Territoriale Mammut, il Centro Hurtado-Ass. AQuaS, l’ass. Dream Team – Donne in rete, il Presidio Territoriale LIBERA Scampia “Antonio Landieri”, la DreamTeam – ARCI Scampia, il Gruppo Scout Agesci Napoli 14, l’ARCI Scampia, l’Associazione “Claudio Miccoli” e “la Città della Pacienza”, il Centro Diurno di Riabilitazione “Gatta Blu”, l’Associazione Porte Invisibili Onlus, La Cantina del Borgo, l’I.C. 58° “Kennedy” di Napoli, il 5° c.d. “Eugenio Montale” di Scampia, l’associazione F.L.A.I, l’I.C. “Pertini” 87° Don Guanella, il Gruppo “Dignità e Bellezza” dell’IIS “Attilio Romanò”, il Giardino Liberato di
Materdei, il Lido Pola – Bene Comune, Skart-abbelliamo – Operatori dell’Agio (Soccavo), l’associazione Set Me Free, l’Associazione Traparentesi Onlus – Rione Sanità, il Clan/Fuoco Impiastro di Lucca, il centro sociale polifunzionale “Zenit” per persone adulte con disabilità di Melito (NA), il Centro Diurno nella Globalità dei Linguaggi di Sant’Anastasia con Cooperativa Umanista Mazra, l’Associazione di volontariato “Vulenno Vulà”, il Centro MaMu – Arte e Cura nella Globalità dei Linguaggi, l’associazione Mi girano le ruote a.p.s., il servizio educativo “La voce dei luoghi” – Cooperativa “L’uomo e il legno” Scampia, l’Officina delle Culture “Gelsomina Verde” e La Biblioteca di Scampia, l’associazione Vo.di.Sca., il gruppo “Donne in Cantiere”, la Galleria d’arte “on the road” Cantadina Carta Canta di Simona Ugolotti e Annalisa Diani, la scuola di Circo Corsaro con due delegazioni di scuole di circo sociale a Budapest e Alicante,
l’associazione Città della Gioia Onlus, … e tanti altri…
E poi la musica con in testa la Banda del GRIDAS, la BandaBaleno Murga di Napoli che coordinerà il Frente Murguero italiano e alcune bande straniere, l’Orchestra Musica liberi tutti, ‘o Rom, Samba Precario da Roma, la fanfara Kikafessa dalla Francia, …
Il Frente Murguero Italiano con (lista in aggiornamento): BandaBaleno Murga di Napoli con le altre murgas napoletane (BandAssurda Murga Flegrea, La Murga di Materdei, il MurgueRione
Sanità), le murgas romane (la MalaMurga, la Murga Patas Arriba e la Murga SinConTrullo), la GLAMourga Macao (Milano), la Murga Los Quijotes de la Fuente Viva (Caserta), la Murga
Trentinerante (Trento), la Murga Maravéja (Bologna), la Murga los espantapajaros (Battipaglia, SA), la Murga di Padova, la Murga Invexendà (Genova), la Murga Saltinbranco (Vicenza), la Murgasasò (Teramo), … Lista completa: http://www.felicepignataro.org/home.php?mod=carnevale&sub=e_2019_ita















PROPOSTA DI AZIONE DI RESISTENZA NONVIOLENTA





LA COMUNITA’ SI INCONTRA A MIANELLA
INCONTRI GENERALI 2024 – 2025








Ho conosciuto Nicola in alcune riunioni della nuova sinistra napoletana, presente, attivo e sempre molto analitico nei suoi interventi. L’ho conosciuto meglio quando si è avvicinato alla nostra Comunità seguendoci nelle discussioni e nelle iniziative, forse incuriosito anche da questa esperienza singolare di una spiritualità laica. Nicola è stato sicuramente un compagno di vasta cultura e,spesso, lo evidenziavano i suoi lunghissimi, chilometrici commenti sui social (con soventi nostre insofferenze) che spaziavano dalla politica all’arte, dalla storia allo sport, al costume, sempre con competenza e personale partecipazione. A me Nicola è sembrato spesso una persona di altri tempi, in senso positivo, rispetto al cinismo, disumanita’, carrierismo che caratterizza questo nostro tempo. Lui, invece, con la sua gentilezza, generosità, il lavoro di avvocatura al servizio degli ultimi, un aspetto quasi di innocenza fanciullesca. L’impegno per la causa del popolo sahavariano lo ha visto lavorare fino agli ultimi giorni di vita. Adesso, caro Nicola, continueremo ad ascoltarti, stavolta nell’essenza del silenzio, e forse apprezzerete di più la tua voglia di comunicare. Riposa in pace!











































































































































“Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle – Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio, talvolta complice, di molti“.Andate a imparare che cosa vuol dire: ‘Misericordia io voglio e non sacrifici’ (9,13). È un’accusa diretta verso l’ipocrisia sterile di chi non vuole “sporcarsi le mani”, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano. Si tratta di una tentazione ben presente anche ai nostri giorni, che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa, e che costruisce muri, reali o immaginari, invece di ponti”.
















SABATO 24 FEBBRAIO 2024







accogliere gli altri profughi che arrivano a noi scappando da altre guerre, fame e lager di tortura. Questa crisi sta mettendo in luce come questa Europa non è capace di progettare il suo ruolo geo-politico in un mondo dove tutti siamo sulla stessa barca.





di Domenico Pizzuti


“…E qui rinnovo il mio appello affinché «in considerazione delle circostanze […] si mettano in condizione tutti gli Stati, di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri»[6]”.“…«Una nuova etica presuppone l’essere consapevoli della necessità che tutti s’impegnino a lavorare insieme per chiudere i rifugi fiscali, evitare le evasioni e il riciclaggio di denaro che derubano la società, come anche per dire alle nazioni l’importanza di difendere la giustizia e il bene comune al di sopra degli interessi delle imprese e delle multinazionali più potenti»[9]. Questo è il tempo propizio per rinnovare l’architettura finanziaria internazionale[10].”
«che può essere l’occasione per una transizione positiva, ma che richiede grandi cambiamenti: nel mondo del lavoro, nell’economia, nella nostra stessa organizzazione sociale, nel nostro equilibrio con la natura. Il Papa ha chiesto a noi economisti delle proposte concrete per affrontare queste sfide, che abbiano basi solide ma anche la creatività del Vangelo». La direzione verso cui la commissione post Covid-19 del Vaticano sta lavorando è quella di un modello economico più sostenibile e dell’ecologia integrale, per questo suor Alessandra è coinvolta anche nell’anno di celebrazioni della Laudato si’, l’enciclica sulla custodia del creato di papa Francesco, a cinque anni dalla pubblicazione il 24 maggio 2015. «Questi cinque anni sono stati il periodo della ruminatio», afferma suor Smerilli. «La Laudato si’ è stata accolta subito con entusiasmo, anche in ambienti non cattolici. Sono partite iniziative in tutto il mondo: penso alle famiglie che si sono unite per ridurre i consumi, alle nuove “comunità Laudato si’”, alle università e alle parrocchie che stanno attuando la conversione ecologica e danno spazio a una spiritualità del creato, all’interessante fenomeno dei monasteri a impatto zero, a tante persone non credenti che si sono mosse ispirate dall’enciclica. All’inizio si è trattato di iniziative sporadiche, che poi però sono state messe a sistema da chi, profondamente convinto, si è fatto promotore del cambiamento. L’anno di celebrazione sarà un altro inizio, cui seguiranno sette anni – un numero biblico, non a caso, per far crescere queste pratiche di transizione ecologica e replicarle, fare massa critica e aumentare l’impatto sulla politica e su chi deve prendere decisioni».





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