
No agli sgomberi nei centri di accoglienza No al razzismo del Governo Lega-Cinquestelle!
Quello che succede a Napoli in queste ore ci richiama ad una forte reazione contro l’ennesimo provvedimento del Ministro dell’Interno; provvedimento che è contro la vita umana, e in particolare contro profughi e immigrati.
Decine di persone, richiedenti asilo, gente che è fuggita da fame e guerre, già preda di burocrazia e malaffare, si trovano oggi a dover affrontare un’altra emergenza. Sono giunte infatti, ad oltre un centinaio di persone, notifiche di espulsione dai centri in cui si trovano perché non sarebbero stati trovati in loco dopo le ore 22. Tale pretesto fa sì che queste persone, pur in uno stato di bisogno, rischino di essere messe per strada senza nessuno sbocco o possibilità di condurre una vita degna.
E’ questa quindi la dottrina Salvini: quella di promuovere sempre più cattiveria e di ridurre in questo modo la popolazione dei richiedenti asilo che sono nei centri. In tutto questo, al Ministro non interessa il peggioramento della vita degli immigrati né il caos che si creerà considerando il fatto che migliaia di persone si troveranno così per strada. Pensiamo infatti che questo che è successo a Napoli è la prima avvisaglia di un progetto ben più grande che riguarda la modalità della gestione dell’accoglienza dappertutto. In questo modo il fascioleghista Salvini, lo stesso che è a capo di un partito condannato per sottrazione di denaro pubblico, dirà con i suoi famosi numeri alla mano di aver ridotto la popolazione di richiedenti asilo, ma in realtà avrà solo peggiorato la vita di tutti.
E’ questa barbarie che dobbiamo combattere, quella di chi impedisce a gente stremata di sbarcare e di chi mette per strada gente bisognosa di aiuto. Dobbiamo fermare la violenza di chi inocula odio e razzismo e che in questo modo disgrega ancora di più un tessuto umano che in questo Paese è già compromesso. Mobilitiamoci e uniamoci contro il razzismo e la violenza di questo governo, diciamo basta alla disumanità e alla propaganda dell’odio.
Per denunciare pubblicamente tutto ciò parteciperemo al presidio di martedì 28 agosto, alle ore 10, davanti alla Prefettura di Napoli, in piazza Plebiscito. Per chi non conoscesse il luogo, l’appuntamento è alle 8.30, in piazza Garibaldi (presso la statua di Garibaldi).
Chi ha a cuore l’umanità si schieri!
Associazione antirazzista interetnica “3 Febbraio” – Napoli
Tel: (+39)3465708065
Web: www.a3f.org – Email: napoli@a3f.org
Twitter: @Ass3Febbraio; FaceBook: Ass3Febbraio















PROPOSTA DI AZIONE DI RESISTENZA NONVIOLENTA





LA COMUNITA’ SI INCONTRA A MIANELLA
INCONTRI GENERALI 2024 – 2025








Ho conosciuto Nicola in alcune riunioni della nuova sinistra napoletana, presente, attivo e sempre molto analitico nei suoi interventi. L’ho conosciuto meglio quando si è avvicinato alla nostra Comunità seguendoci nelle discussioni e nelle iniziative, forse incuriosito anche da questa esperienza singolare di una spiritualità laica. Nicola è stato sicuramente un compagno di vasta cultura e,spesso, lo evidenziavano i suoi lunghissimi, chilometrici commenti sui social (con soventi nostre insofferenze) che spaziavano dalla politica all’arte, dalla storia allo sport, al costume, sempre con competenza e personale partecipazione. A me Nicola è sembrato spesso una persona di altri tempi, in senso positivo, rispetto al cinismo, disumanita’, carrierismo che caratterizza questo nostro tempo. Lui, invece, con la sua gentilezza, generosità, il lavoro di avvocatura al servizio degli ultimi, un aspetto quasi di innocenza fanciullesca. L’impegno per la causa del popolo sahavariano lo ha visto lavorare fino agli ultimi giorni di vita. Adesso, caro Nicola, continueremo ad ascoltarti, stavolta nell’essenza del silenzio, e forse apprezzerete di più la tua voglia di comunicare. Riposa in pace!











































































































































“Il Signore promette ristoro e liberazione a tutti gli oppressi del mondo, ma ha bisogno di noi per rendere efficace la sua promessa. Ha bisogno dei nostri occhi per vedere le necessità dei fratelli e delle sorelle – Ha bisogno delle nostre mani per soccorrere. Ha bisogno della nostra voce per denunciare le ingiustizie commesse nel silenzio, talvolta complice, di molti“.Andate a imparare che cosa vuol dire: ‘Misericordia io voglio e non sacrifici’ (9,13). È un’accusa diretta verso l’ipocrisia sterile di chi non vuole “sporcarsi le mani”, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano. Si tratta di una tentazione ben presente anche ai nostri giorni, che si traduce in una chiusura nei confronti di quanti hanno diritto, come noi, alla sicurezza e a una condizione di vita dignitosa, e che costruisce muri, reali o immaginari, invece di ponti”.
















SABATO 24 FEBBRAIO 2024







accogliere gli altri profughi che arrivano a noi scappando da altre guerre, fame e lager di tortura. Questa crisi sta mettendo in luce come questa Europa non è capace di progettare il suo ruolo geo-politico in un mondo dove tutti siamo sulla stessa barca.





di Domenico Pizzuti


“…E qui rinnovo il mio appello affinché «in considerazione delle circostanze […] si mettano in condizione tutti gli Stati, di fare fronte alle maggiori necessità del momento, riducendo, se non addirittura condonando, il debito che grava sui bilanci di quelli più poveri»[6]”.“…«Una nuova etica presuppone l’essere consapevoli della necessità che tutti s’impegnino a lavorare insieme per chiudere i rifugi fiscali, evitare le evasioni e il riciclaggio di denaro che derubano la società, come anche per dire alle nazioni l’importanza di difendere la giustizia e il bene comune al di sopra degli interessi delle imprese e delle multinazionali più potenti»[9]. Questo è il tempo propizio per rinnovare l’architettura finanziaria internazionale[10].”
«che può essere l’occasione per una transizione positiva, ma che richiede grandi cambiamenti: nel mondo del lavoro, nell’economia, nella nostra stessa organizzazione sociale, nel nostro equilibrio con la natura. Il Papa ha chiesto a noi economisti delle proposte concrete per affrontare queste sfide, che abbiano basi solide ma anche la creatività del Vangelo». La direzione verso cui la commissione post Covid-19 del Vaticano sta lavorando è quella di un modello economico più sostenibile e dell’ecologia integrale, per questo suor Alessandra è coinvolta anche nell’anno di celebrazioni della Laudato si’, l’enciclica sulla custodia del creato di papa Francesco, a cinque anni dalla pubblicazione il 24 maggio 2015. «Questi cinque anni sono stati il periodo della ruminatio», afferma suor Smerilli. «La Laudato si’ è stata accolta subito con entusiasmo, anche in ambienti non cattolici. Sono partite iniziative in tutto il mondo: penso alle famiglie che si sono unite per ridurre i consumi, alle nuove “comunità Laudato si’”, alle università e alle parrocchie che stanno attuando la conversione ecologica e danno spazio a una spiritualità del creato, all’interessante fenomeno dei monasteri a impatto zero, a tante persone non credenti che si sono mosse ispirate dall’enciclica. All’inizio si è trattato di iniziative sporadiche, che poi però sono state messe a sistema da chi, profondamente convinto, si è fatto promotore del cambiamento. L’anno di celebrazione sarà un altro inizio, cui seguiranno sette anni – un numero biblico, non a caso, per far crescere queste pratiche di transizione ecologica e replicarle, fare massa critica e aumentare l’impatto sulla politica e su chi deve prendere decisioni».





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